Che scuola ha fatto Enrico Brignano e che titolo di studio ha
Enrico Brignano, prima di diventare uno dei comici più amati in Italia, aveva il sogno di un lavoro ben diverso da quello di attore: ecco quale
Enrico Brignano è un comico, cabarettista, showman, attore e regista teatrale italiano: un artista poliedrico che però ha avuto un percorso di vita iniziale inaspettatamente diverso. Prima di diventare uno dei volti più amati della comicità italiana, infatti, l’attore romano aveva intrapreso studi completamente diversi, lontani dal mondo dello spettacolo.
È stato l’incontro decisivo con il maestro Gigi Proietti a segnare una svolta nella sua formazione e nella conseguente carriera lavorativa. La sua storia dimostra concretamente che non sempre il percorso verso il successo segue una strada già tracciata.
Che titolo di studio ha Enrico Brignano
Enrico Brignano è nato a Roma il 18 maggio 1966 dal padre Antonino, di origini siciliane, e dalla madre Anna, di Palombaro, in provincia di Chieti.
Sebbene la sua vena comica sia emersa fin da bambino, raccontando barzellette e imitando personaggi famosi, la sua formazione iniziale è stata lontana dallo spettacolo: ha infatti frequentato l’istituto professionale di Stato per l’industria e l’artigianato (IPSIA) Locatelli di Roma, con l’idea di diventare tecnico nelle industrie meccaniche. Lo ha raccontato lo stesso Brignano in un’intervista al Corriere della Sera: "Frequentavo un istituto professionale, perché sognavo di diventare un tecnico di industrie meccaniche. In borgata si fanno sogni piccoli, il cassetto per contenerli è stretto e ce ne puoi infilare pochi. La mia massima aspettativa non era quella di fare il pilota di rally o il divo del pallone, aspiravo al posto fisso e a mettere la testa a posto". Fare l’attore e recitare non erano i suoi traguardi.
Tutto inizia a cambiare a 18 anni, durante il servizio militare obbligatorio che ha fatto a Chieti, quando si è avvicinato per la prima volta allo studio teatrale: insieme al suo caporale marchigiano, si è iscritto a una scuola di teatro di Pescara. In questo corso di un anno ha seguito lezioni di dizione, mimo, movimento del corpo e, quando è tornato a casa, ha tentato i provini in alcune accademie.
L’occasione d’oro è arrivata quando ha superato il provino per entrare in un nuovo laboratorio di esercitazioni sceniche di Gigi Proietti, una delle scuole di teatro più importanti in Italia.
L’esperienza di Brignano da allievo di Gigi Proietti
Com’era Gigi Proietti da docente? "Era bravo a insegnare – ha affermato Brignano -. Durante le lezioni, quando l’allievo era duro de comprendonio e Gigi non riusciva a spiegargli con le parole ciò che voleva da lui, saliva sul palco e glielo spiegava facendolo: come un grande chef ti mostrava tutti gli ingredienti necessari al piatto da creare per il pubblico".
Il comico romano ha fatto a tutti gli effetti la gavetta prima di diventare attore. Ha imparato sul campo, partendo dal suggeritore e attrezzista, che lui ha definito una "grande scuola", e passando a fare per una decina d’anni la spalla di Proietti.
L’attore ha anche ricordato il provino che fece per accedere alla scuola di recitazione, durante il quale era presente anche "il mattatore" del teatro italiano: "Sì, c’era Gigi, figura mitologica, mezzo uomo e mezza capoccia, con voce profonda. Lo intravedevo in fondo alla sala e, devo dire la verità, sulle prime non rideva tanto". Si stava scoraggiando e così ha deciso di cambiare tono, iniziando a recitare una raffica di annunci di treni degli altoparlanti delle stazioni ferroviarie, in tutti i dialetti italiani. "Alla fine scorgo il sorriso di Gigi e poi applausi da tutti. La fortuna aiuta gli audaci e stavolta ho centrato l’obiettivo", ha concluso Brignano.