Che scuola ha fatto Ermal Meta: "Non capivo niente"
Ermal Meta è uno dei cantanti Big in gara a Sanremo 2026: che scuola ha fatto, il titolo di studio e il ricordo di quando era "un alunno straniero"
Ermal Meta è uno dei cantanti Big scelti da Carlo Conti per il Festival di Sanremo 2026, concorso canoro che si svolgerà presso il Teatro Ariston della città ligure da martedì 24 a sabato 28 febbraio 2026. Cosa sappiamo dell’artista di origini albanesi, che è venuto a vivere in Italia quando era molto giovane? Ecco che scuola ha fatto Ermal Meta, che studente è stato e anche il racconto di quando lui era “un alunno straniero” all’interno della classe.
Che titolo di studio ha Ermal Meta
Ermal Meta è nato a Fier, in Albania, il 20 aprile del 1981. All’età di 13 anni è venuto a vivere in Italia con la madre, il fratello e la sorella: si sono trasferiti a Bari, scappando da un padre violento. Dopo aver preso la Maturità presa al Liceo scientifico di Bari, si è iscritto alla Facoltà di Lingue dell’Università di Bari, lasciando gli studi a un esame dalla laurea.
Il cantautore è cresciuto ascoltando musica classica: la mamma, infatti, è violinista professionista, primo violino dell’orchestra di Fier. A 16 anni ha iniziato a suonare pianoforte e chitarra e ha fatto parte di vari gruppi prima di intraprendere la fortunata carriera da solista. Ha partecipato a più edizioni del Festival di Sanremo, nelle sezioni Giovani e Nuove Proposte, ma anche nella sezione Big dove ha debuttato nel 2017 vincendo poi l’anno successivo in coppia con Fabrizio Moro. Si è ripresentato nel 2021 ed è uno dei cantanti del Festival di Sanremo 2026.
Il ricordo di Ermal Meta quando era “un alunno straniero”
In occasione della sua partecipato al Concertone del Primo Maggio del 2024, Ermal Meta ha voluto ricordare il suo primo mese di scuola dopo essere arrivato in Italia: “è stato veramente difficile”, ha confessato. “Non capivo niente di quello che si diceva in classe. Non capivo i compagni, non capivo i professori. Mi sono dovuto impegnare tanto per recuperare, al punto da addormentarmi sui libri. E per fortuna mi è stata data la possibilità di mettermi al passo con gli altri”.
Il cantante ha poi svelato: “Ricordo che i professori mi parlavano più lentamente e mi davano il tempo di appuntarmi tutto ciò che non capivo su dei quaderni. Ecco, penso che sia stato questo, all’inizio, il significato della parola istruzione per me. Avere la possibilità di vivere una scuola inclusiva, quando il termine inclusivo nemmeno si utilizzava”.
Sempre da quel palco, l’artista ha spiegato che “la parola istruzione è fortemente legata ad un’altra parola: uguaglianza, che significa avere tutti gli stessi diritti e le stesse opportunità. A volte, però, pur nell’uguaglianza siamo diversi e qualcuno può partire svantaggiato nel proprio cammino. Ed è così che ci rendiamo conto che la parola uguaglianza, da sola, non è sufficiente. È a questo punto che ci viene in soccorso un’altra bellissima parola: equità“.
Cos’è l’equità a scuola secondo Ermal Meta? “Equità è un bambino che non è costretto a studiare in un’altra classe a causa della sua disabilità. Equità è valutare il rendimento dei ragazzi in base al loro impegno, ognuno secondo le proprie possibilità. Equità è garantire a tutti, ma proprio a tutti, non gli stessi strumenti, ma gli strumenti di cui ciascuno ha bisogno“.
Che studente è stato Ermal Meta
Nel 2027 Ermal Meta ha rilasciato un’intervista a TV Sorrisi e Canzoni, raccontando che studente è stato. “Da ragazzino ho sempre fatto il mio dovere con una dedizione totale allo studio. Avevo ottimi voti: in quanto a testardaggine e determinazione non mi batteva nessuno. Anche oggi sono un po’ così”.
L’arista ha poi spiegato il suo percorso scolastico: “Ho vissuto tutti gli anni della mia adolescenza a Bari, dove ho fatto le medie, il liceo scientifico e dove ho studiato Lingue all’università: mi manca solo un esame. Nel frattempo la mia urgenza di fare musica è diventata un’occupazione a tempo pieno”.
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