Che scuola ha fatto Eugenio Finardi e che titolo di studio ha
Eugenio Finardi è un cantautore scelto come concorrente per l'edizione 2026 di Ballando con le stelle: ecco che scuola ha fatto e i suoi ricordi
Eugenio Finardi è un cantautore lombardo, che ha iniziato da giovanissimo a cantare. Dagli anni Sessanta ad oggi è stato protagonista della scena musicale italiana, proponendo canzoni che sono diventate iconiche. Nella sua autobiografia non ha raccontato solo della sua carriera musicale, ma anche dei tempi in cui era uno studente delle scuole superiori con i capelli lunghi. Che scuola ha fatto Eugenio Finardi e che titolo di studio ha?
Che titolo di studio ha Eugenio Finardi
Eugenio Gustavo Finardi è nato a Milano il 16 luglio 1952: sua mamma, Eloise Degenring, era una cantante lirica e insegnante statunitense, mentre suo padre Enzo Finardi un tecnico del suono di origini bergamasche. All’età di 9 anni ha preso parte alla realizzazione di un vinile per bambini di sei canzoni, "Palloncino rosso fuoco". Ha trascorso la sua adolescenza tra il capoluogo lombardo, dove ha studiato alla Scuola americana, e la casa materna di Boston, dove ha perfezionato il suo inglese e studiato teatro filodrammatico presso la Tufts University di Medford (Massachusetts).
Dopo aver deciso di vivere in Italia, ha debuttato con i The Tigers alla fine degli anni Sessanta, entrando poi nel circuito professionale nel 1970 con il gruppo di Marino Marini. Il suo primo album da solista è del 1975. Ha partecipato tre volte al Festival di Sanremo: nel 1985, nel 1999 e nel 2012.
Nel 2026 il cantautore è stato chiamato alla corte di Milly Carlucci per partecipare come concorrente alla nuova edizione di "Ballando con le Stelle" in partenza il 3 ottobre 2026: l’artista ha detto che "è incredibile" questa opportunità e di essere "estatico, terrorizzato, confuso, felice. Cosa potevo sognare di più? Ballando 2026 ci sarà anch’io". Il suo nome è stato confermato insieme a quello di Aurora Ramazzotti e Alessandro Matri.
Che ricordo ha Eugenio Finardi della scuola
In occasione di un’intervista rilasciata al Corriere della Sera in merito alla sua partecipazione al programma condotto da Milly Carlucci, Eugenio Finardi ha svelato di "ballare da sempre, anche se di nascosto, perché un grande maestro non può ballare. Ho una foto del mio annuario della scuola americana del 1970 in cui io e una mia compagna eravamo stati eletti migliori ballerini".
Già nella sua autobiografia, "Spostare l’orizzonte", scritta insieme ad Antonio D’Errico, il cantautore italiano ha ripercorso gli anni in cui era uno studente. "Eravamo un gruppo di ragazzi che faceva musica", ha svelato Finardi ripensando alle prime esperienze musicali della band della scuola americana di cui faceva parte. "Eravamo i capelloni della scuola, con tutta la serie di problemi che comportava il nostro modo di essere: i genitori degli altri ragazzi si lamentavano perché avremmo potuto essere un seme infestante, un esempio di perdizione senza speranza di recupero, un’ondata di corruzione per l’animo delicato dei loro figli".
Il cantautore ha svelato: "Il preside ci chiamò, me e gli altri tre capelloni dell’istituto, e ci disse: ‘So che voi quattro suonate uno strumento musicale. Allora formate una band scolastica‘". L’artista e i suoi amici, "con l’aria un po’ indispettita, un po’ per il gusto della provocazione", hanno ribattuto che non avevano intenzione di suonare in una banda, ma il dirigente scolastico aveva in mente altro: voleva una rock band e non ha dato loro scelta: "La scuola comprerà l’impianto voci e voi d’ora in poi farete ballare i vostri compagni durante il ballo del venerdì sera. Non ci saranno più dischi, dunque farete voi musica dal vivo".
Eugenio Finardi ha ricordato nel suo libro che "nelle scuole americane ogni venerdì si ballava nella palestra. Era anche un modo per tenerci all’interno, tranquilli, senza che nessuno andasse in giro a far casino in discoteca". Il preside voleva che iniziassero presto: "Ci venne un colpo, perché significava restare a scuola tutti i giorni per le prove, dopo che finiva di giocare la squadra di pallacanestro. La mattina e il pomeriggio la palestra era riservata alle attività didattiche e di preparazione atletica, quindi iniziavamo a provare all’incirca verso le otto di sera e finivamo alle dieci. Per la gioia del custode, che se avesse potuto ci avrebbe fatto fuori".
Dal momento che non potevano uscire, facevano i compiti e stavano sempre a scuola. "Sembrava quasi che fosse stato ordito uno stratagemma per imbrigliare i ribelli capelloni e tenerli sotto sorveglianza", ma loro si divertivano, anche perché "era un modo per mettere a tacere le voci di chi ci aveva guardato sempre con sospetto. Forse non riuscimmo del tutto nell’intento perché qualcuno si sentì ancor più infastidito dal nostro esserci conquistati il ruolo di musicisti".
L’esperienza di Eugenio Finardi come insegnante
Nella sua autobiografia Eugenio Finardi ha svelato anche di essere stato insegnante per qualche tempo: "Siamo nel 1970, avevo diciott’anni. L’anno dopo avrei dovuto fare, com’era previsto, la mia scelta universitaria, che però non ho fatto, perché mi sono preso un anno sabbatico, un periodo di riflessione", ha confessato l’artista.
Il cantautore ha poi raccontato che in questo periodo si è "cimentato con l’insegnamento della lingua inglese ai dirigenti di una multinazionale con sede a Milano". Sorridendo ha aggiunto: "Avevo una giacca orrenda, tutto tirato a lucido. Mi ero messo perfino il parrucchino per coprire i capelli lunghi… Hanno pensato che facessi la chemioterapia".