Che scuola ha fatto Federica Brignone, portabandiera olimpica
Regina dello sci italiano, Federica Brignone ha una carriera ricca di successi, ma cosa ha studiato e come andava a scuola prima di diventare celebre?
Regina dello sci italiano e mondiale, Federica Brignone, classe ’90, è stata la prima a vincere la Coppa del Mondo Generale e tre Coppe del Mondo in tre discipline diverse. Ma oltre a questo ha già collezionato diverse medaglie olimpiche e mondiali e non smette di appassionare.
Portabandiera alle Olimpiadi di Milano-Cortina 2026, la sciatrice azzurra ha un percorso costellato di successi, anche se inizialmente non è stato tutto semplice: l’amore per lo sport unito a tanta determinazione e impegno sono stati la sua forza, anche mentre era una studentessa e non si immaginava ancora una carriera tanto importante. Ma cosa ha studiato prima di diventare una stella dello sci mondiale?
- Che titolo di studio ha Federica Brignone
- Come andava a scuola Federica Brignone
- Come era Federica Brignone da bambina con gli sci
Che titolo di studio ha Federica Brignone
Nata a Milano il 14 luglio 1990, Federica Brignone si è trasferita a 6 anni in Valle d’Aosta (a La Salle) insieme alla sua famiglia, composta dalla madre Maria Rosa Quario, ex sciatrice azzurra e giornalista, dal padre Daniele (allenatore) e dal fratello Davide, a sua volta allenatore ed ex sciatore alpino.
La sua passione per lo sci è emersa fin da piccolissima: ha indossato per la prima volta gli sci a 2 anni e a 6/7 anni ha iniziato a fare sci club.
Alle scuole superiori si è diplomata al liceo linguistico, in particolare alla Fondazione Liceo Linguistico Courmayeur, ottenendo all’esame di Maturità un voto di 83/100. Sappiamo anche che ha frequentato per due anni la SUISM di Torino (Struttura Universitaria di Igiene e Scienze Motorie): un corso di studi legato alle scienze motorie e dello sport. Non sembra aver conseguito la laurea.
Come andava a scuola Federica Brignone
“Non ho mai avuto tanti problemi, in tutto quello che facevo mi sono sempre impegnata al 100%, la scuola era una priorità – ha raccontato la campionessa intervistata dai giovani studenti che redigono The Mask, giornalino studentesco del Liceo Mascheroni di Bergamo -. Dal liceo in avanti ho cominciato
a saltare tanti giorni perché sono entrata in nazionale”.
Ma nonostante i crescenti impegni sportivi, Brignone non ha mai abbandonato gli studi: “Studiavo tantissimo e, soprattutto quando tornavo a scuola a fine stagione, mi gestivo, facevo una media di cinque compiti in classe al giorno e stavo a scuola anche di pomeriggio per recuperare tutto e per essere promossa. Se dovevo lo, facevo fino all’1 di mattina”, ha concluso. Un impegno costante sugli gli e sui libri, che le ha permesso di diplomarsi con un ottimo voto e senza perdere anni preziosi.
Come era Federica Brignone da bambina con gli sci
Federica ha sperimentato sugli sci fin da bambina, ma non è stata una campionessa fin dal principio: “Mio fratello era il campione nato, perché io da bambina non vincevo niente“, ha svelato la Brignone nella settima puntata di Federico Buffa Talks di Sky Sport, con Federico Buffa e il direttore Federico Ferri.
“Lo spirito agonistico ce l’avevo, ve lo posso assicurare – ha aggiunto -. Però non avevo grandi risultati. A me piaceva stare con la compagnia, mi divertivo. A me piaceva proprio stare con gli altri bambini, giocare. Poi quando c’era il momento della competizione ero super-iper competitiva. Ma lo facevo per stare col gruppo e vivere la comunità”.
Poi la svolta che l’ha portata a convincersi di potercela fare: “A sorpresa di tutti io mi ero qualificata per gli internazionali e tutti: ma chi è questa? Non l’abbiamo mai vista, proprio mai vista a livello italiano”, ha raccontato nell’intervista. Proprio quell’anno la giovane ha vinto i Campionati Italiani di Super G: “Lì ho capito. Ho iniziato a cercare di sentire la velocità. Io sono sempre stata una che provava a sciare a modo suo, tutto sugli spigoli, molto agganciato alla neve. A me piace fare le curve, non voglio sentire lo sci quasi scivolare. Per me è come se avessi un compasso sotto i piedi. In base a quello che sento sotto i piedi mi comporto di conseguenza. Mi ricordo di essere andata da una mia amichetta del tempo a dire: ‘Ho scoperto come spingere gli sci e voglio farlo. Voglio continuare a provare, vediamo se ci riuscirò‘”.
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