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L’attore Flavio Insinna Ansa

Che scuola ha fatto Flavio Insinna e che titolo di studio ha

Flavio Insinna è un attore, conduttore e doppiatore molto amato e seguito: i tempi della scuola non sono stati facili per colpa di un prof

Patrizia Chimera

Patrizia Chimera

GIORNALISTA PUBBLICISTA

Giornalista pubblicista, è appassionata di sostenibilità e cultura. Dopo la laurea in scienze della comunicazione ha collaborato con grandi gruppi editoriali e agenzie di comunicazione specializzandosi nella scrittura di articoli sul mondo scolastico.

Flavio Insinna è uno dei presentatori e degli attori italiani più conosciuti. Ha mosso i primi passi nel mondo dello spettacolo dopo aver studiato recitazione, dimostrando talento, capacità, simpatia. Ha condotto tantissimi programmi di successo, soprattutto in Rai, ma è stato anche protagonista di amatissime serie tv e di film che hanno ottenuto un ottimo riscontro al cinema. Che scuola ha fatto Flavio Insinna e che titolo di studio ha?

Che titolo di studio ha Flavio Insinna

Flavio Insinna è nato a Roma il 3 luglio 1965: il padre, Salvatore, era originario di Vallelunga Pratameno, in provincia di Caltanissetta. Ha frequentato il Liceo classico "Augusto" della capitale: dopo il diploma di Maturità ha provato senza successo ad entrare nell’Arma dei Carabinieri. Nel 1986 ha iniziato a frequentare la scuola di recitazione di Alessandro Fersen: nel 1990 ha conseguito il diploma presso il Laboratorio di esercitazioni sceniche, diretto da Gigi Proietti.

Ha lavorato a teatro, al cinema, in tv. Sul grande schermo lo abbiamo visto recitare con Diego Abatantuono, e Leonardo Pieraccioni, tra gli altri. Insinna ha fatto anche parte dei film "La finestra di fronte" di Ferzan Ozpetek ed "Ex", "Pazze di me" e "Se mi vuoi bene" di Fausto Brizzi. Invece, sul piccolo schermo è stato protagonista di serie tv come "Don Matteo", insieme a Terence Hill e Nino Frassica, "Camera Cafè", "Ho sposato uno sbirro", "A muso duro – Campioni di vita".

Oltre ad essere un attore e un doppiatore, ha anche condotto diversi programmi di successo, come "Affari tuoi" (dove ha fatto il suo esordio nei panni di presentatore nel 2006), "La corrida", "L’anno che verrà", "L’eredità", "Il pranzo è servito", "Famiglie d’Italia".

Il difficile rapporto di Insinna con un prof del liceo

Durante una puntata del 2025 di "Famiglie d’Italia", nella quale si è parlato anche di bullismo, Flavio Insinna ha ricordato i tempi difficili di quando frequentava il liceo, lamentando soprattutto un rapporto non semplice con uno dei suoi professori.

"Al liceo a un certo momento c’era un professore che per me era una grande problema, non si respirava più", ha spiegato il presentatore, aggiungendo che a fatica ha "superato gli anni del liceo" ed è stato anche rimandato. "Qualche anno dopo, ero Ufficiale di Complemento e vengo chiamato: ‘C’è un professore che ti vuole parlare’. Era questo professore qua al telefono", ha spiegato tra le risate.

Dopo "tante parole carine su di me" il docente è andato al punto della questione: "Il nipote era finito nella mia caserma". Insinna ha spiegato di aver avuto la sua piccola rivincita silenziosa: non si è vendicato, ovviamente, ma è andato semplicemente a parlare con quel ragazzo dicendogli di salutare lo zio.

Qual è il rimpianto di Flavio Insinna sulla scuola

Nel 2021 Flavio Insinna è stato ospite del programma "I Magnifici 7" di Tv2000, condotto da Michele La Ginestra. Questa è stata l’occasione per svelare cosa non si perdona del suo percorso scolastico: "Quando ho detto a mio padre che non avrei fatto il medico o l’avvocato si è chiuso nel suo studio a piangere per due anni. Non mi perdonerò mai di aver studiato meno di quello che avrei dovuto".

Per l’attore non si tratta di avere "una laurea da esibire". Insinna ha parlato dell’importanza dello studio, citando "Gianni Rodari quando dice ‘studiate per non essere schiavi’. Sto cercando di recuperare ma il tempo fugge. Avrei dovuto studiare di più", ha confessato.

Durante l’intervista, il conduttore televisivo ha anche svelato un curioso retroscena sui suoi studi di recitazione: "Sono partito da piazza Tuscolo con un papà che non voleva che facessi questo mestiere, una mamma che mi diceva ‘provaci’ e mia sorella che mi fece fisicamente l’iscrizione alla prima scuola di teatro". Anche grazie a lei oggi è diventato un attore di successo: "Io non avrei avuto il coraggio di provare questo mestiere ma oggi dico grazie al Cielo che fino adesso mi ha protetto".