Che scuola ha fatto Francesco De Gregori e il titolo di studio
Francesco De Gregori è uno dei cantautori più noti e apprezzati del panorama musicale italiano: secondo lui I Promessi Sposi non vanno letti a scuola
Francesco De Gregori è uno dei cantautori più famosi del nostro Paese. Nel corso della sua lunghissima carriera ha regalato alla musica italiana tantissime canzoni che sono diventate iconiche: sono dei capolavori che assomigliano a vere e proprie poesie. Il cantante è anche protagonista di alcuni docu-film, come "Nevergreen – Perfette sconosciute", progetto dedicato ai suoi brani meno conosciuti. Che scuola ha fatto Francesco De Gregori e che titolo di studio ha?
Che titolo di studio ha Francesco De Gregori
Francesco De Gregori è nato a Roma il 4 aprile 1951: suo padre Giorgio era bibliotecario, mentre la mamma Rita Grechi era un insegnante di lettere. Il suo nome è stato scelto per ricordare suo zio paterno, un partigiano ucciso nel 1945, Ha trascorso la sua infanzia a Pescara, a causa del lavoro del padre, tornando poi nella capitale intorno ai 10 anni.
A Roma ha frequentato il Liceo classico "Virgilio". Ha vissuto la sua adolescenza nel pieno del fermento del movimento studentesco del ’68, avvicinandosi presto alla musica, in particolare alle canzoni di Fabrizio De André e Bob Dylan. De Gregori ha anche imparato a suonare la chitarra.
Ha iniziato a cantare a 16 anni al Folkstudio, con il fratello maggiore Luigi, musicista. Dopo il diploma di Maturità, Francesco De Gregori si è anche iscritto all’università, non arrivando mai alla laurea: ha sostenuto, infatti, tutti gli esami e ha anche concordato la sua tesi con lo storico Renzo De Felice, non concludendo mai il percorso universitario.
La grande popolarità è arrivata negli anni Settanta con la canzone "Alice": nel corso della sua carriera ci ha regalato brani iconici, come "Rimmel", canzone contenuta in uno dei dischi più venduti del decennio, "Generale", "La donna cannone", "Il bandito e il campione", "La leva calcistica della classe ’68".
Cos’ha imparato dai genitori Francesco De Gregori
Nel 2019, sul palco del Festival Vanity Fair Stories, Francesco De Gregori ha parlato della sua infanzia. "Mia madre insegnante di scuola media, mio padre bibliotecario", ha spiegato il cantautore, svelando poi qual è stato il più grande insegnamento dei suoi genitori: "Mi hanno avviato alla vita facendomela vedere com’è, senza un protocollo da seguire, ma solo con una grande educazione. Senza volermi irreggimentare dentro uno schema".
Parlando del passato ha spiegato che secondo lui "è importante ma non bisogna farne un santino. Un bel ricordo arricchisce, basta che non campi su questa cosa. Oggi non trovo una frattura con quel Francesco del passato, la mia vita è un tutt’uno". De Gregori ha svelato che "la mia prima elementare è ancora presente dentro di me. È una linea continua".
Per De Gregori "I promessi sposi" non vanno letti a scuola
Intervistato nel 2019 da Vanity Fair, in vista del suo 68esimo compleanno, Francesco De Gregori ha affermato che non si sarebbe mai aspettato che la musica lo avrebbe "accompagnato per mezzo secolo". In riferimento a un possibile allontanamento dal panorama musicale, ha poi aggiunto: "Non sono mai gli artisti a dire basta, sono sempre le scene che si ritirano da te".
Il giornalista in questa occasione ha anche chiesto al cantautore romano qual era il libro presente sul suo comodino. "I promessi sposi", ha risposto De Gregori, sottolineando che "è un libro meraviglioso, ma non dovrebbero più infliggerlo a scuola". Anche lui quando era studente ha dovuto affrontare questo romanzo di Alessandro Manzoni: "All’epoca era un obbligo da studiare e nella mia testa di ginnasiale l’imposizione uccideva il fascino letterario. Se fosse rimasto nascosto come Jukebox all’idrogeno, ai nostri occhi Manzoni sarebbe forse diventato alternativo come e più di Ginsberg".
Anche secondo Giuseppe Valditara "I promessi sposi" non dovrebbero essere affrontati nel biennio dei licei, per motivazioni che il ministro ha spiegato più volte.