Salta al contenuto
L'attore Giampaolo Morelli Ansa

Che scuola ha fatto Giampaolo Morelli e che titolo di studio ha

Il noto attore Giampaolo Morelli si è dedicato fin da giovane alla recitazione, mettendo da parte gli studi universitari che aveva iniziato

Patrizia Chimera

Patrizia Chimera

GIORNALISTA PUBBLICISTA

Giornalista pubblicista, è appassionata di sostenibilità e cultura. Dopo la laurea in scienze della comunicazione ha collaborato con grandi gruppi editoriali e agenzie di comunicazione specializzandosi nella scrittura di articoli sul mondo scolastico.

Giampaolo Morelli è uno degli attori più noti del panorama cinematografico e televisivo italiano. Il suo curriculum è ricco di film e serie tv di successo, che sono stati apprezzati dal pubblico e dalla critica. Ha interpretato tantissimi ruoli diversi, raccontando storie iconiche che sono entrate nell’immaginario collettivo degli spettatori del bel Paese. Che scuola ha fatto Giampaolo Morelli e che titolo di studio ha?

Che titolo di studio ha Giampaolo Morelli

Giampaolo Morelli è nato a Napoli il 25 novembre 1974. È cresciuto in una famiglia borghese nel quartiere napoletano dell’Arenella: suo padre è il magistrato Francesco Morelli, mentre la mamma era un’insegnante. Dopo le scuole medie, ha conseguito la Maturità al Liceo classico. In seguito si è iscritto al corso di laurea in Giurisprudenza, cambiando presto e andando a Psicologia: ha scelto poi di abbandonare gli studi universitari per dedicarsi solo alla recitazione.

Ha iniziato a lavorare come attore a teatro, debuttando poi in tv nel 1999 nella serie "Anni ’60" di Carlo Vanzina. Sul piccolo schermo è stato protagonista anche di altre serie tv come "Distretto di Polizia", "Butta la luna", "Il capitano", anche se la grande notorietà è arrivata nel 2006 grazie al ruolo dell‘Ispettore Coliandro dei Manetti Bros.

Al cinema ha esordito in "South Kensington" di Carlo Vanzina nel 2001, partecipando poi al cast di "Mine vaganti" di Ferzan Ozpetek, "Smetto quando voglio – Masterclass" e "Smetto quando voglio – Ad honorem", "A casa tutti bene" di Gabriele Muccino, "Ma cosa ci dice il cervello" di Riccardo Milani. Oltre ad essere un acclamato attore, ha anche diretto diversi film.

Il discorso di Giampaolo Morelli sulla dislessia a scuola

Giampaolo Morelli ha tenuto un intenso monologo sulla dislessia e sulla sua esperienza scolastica, in occasione di una puntata de "Le Iene". L’attore ha ammesso che quando era bambino non c’era la consapevolezza odierna in merito ai disturbi dell’apprendimento: negli anni Ottanta la dislessia era molto meno conosciuta e diagnosticata rispetto a oggi.

"Io sono dislessico. Lo sono sempre stato, già da bambino", ha iniziato a spiegare l’artista. "Avete presente la frase che i professori ripetevano sempre quando i nostri genitori andavano a colloquio? ‘Signora, il ragazzo è intelligente, potrebbe fare di più, ma non si applica’. Ecco, mia madre era una delle poche elette a cui dicevano: ‘Signora, il ragazzo si applica pure, ma è completamente scemo".

All’età di 7 anni "quando guardavo un libro mi sembrava che le lettere si staccassero dalle pagine per andare a nascondersi. Io non riuscivo mai a ricordare i nomi delle capitali, dei fiumi, mentre una semplice equivalenza poteva farmi impazzire oppure anche gli ettolitri, i decimetri, i decametri (che poi nella vita chi li ha più incontrati: dopo le scuole elementari si sono estinti i decametri)". Lui si sentiva "un bambino stupido costretto a soffrire e a vivere in silenzio il tuo senso di inadeguatezza".

Per fortuna oggi le cose sono cambiate, "la dislessia è riconosciuta come un disturbo dell’apprendimento, ma a me piace vederla anche come un’attitudine differente. Pensare che il mio cervello, come quello di Leonardo Da Vinci, Walt Disney, Beethoven, Einstein e decine di migliaia di ragazzi in Italia semplicemente funzioni in maniera diversa".