Che scuola ha fatto Giusy Ferreri e che titolo di studio ha
Giusy Ferreri ha una carriera costellata di successi ed esperienze, ma cosa ha studiato prima di diventare celebre? La scuola scelta è inaspettata
È diventata famosa nel 2008 classificandosi seconda alla prima edizione di X Factor con il singolo di successo "Non ti scordar mai di me" (scritta da Roberto Casalino e Tiziano Ferro) ed è l’unica artista italiana, insieme a Baby K, ad aver ottenuto un disco di diamante grazie al singolo "Roma-Bangkok": Giusy Ferreri vanta una lunga carriera costellata di successi, tra i quali troviamo 5 Wind Music Awards, il premio internazionale European Border Breakers Awards e un Sanremo Hit Award.
Ha partecipato più volte al Festival di Sanremo, l’appuntamento canoro più atteso dell’anno in Italia, dove il 27 febbraio 2026 è tornata come ospite nella serata delle cover per duettare con Francesco Renga: i due artisti hanno intonato "Ragazzo solo, ragazza sola", la versione italiana di Space Oddity di David Bowie con testo di Mogol. Ma cosa faceva Giusy Ferreri prima di diventare una famosa cantante? Parallelamente alla musica, ha portato avanti anche i suoi impegni scolastici.
Che titolo di studio ha Giusy Ferreri
Giuseppa Gaetana Ferreri, il nome all’anagrafe di Giusy, è nata a Palermo il 18 aprile 1979 e si è trasferita, con i genitori Alessandro e Teresa e il fratello Michele, ad Abbiategrasso, in provincia di Milano. Qui ha trascorso la sua infanzia e la sua adolescenza, frequentando le scuole superiori: si è iscritta al liceo Classico Salvatore Quasimodo di Magenta, dove ha conseguito il diploma di Maturità.
Parallelamente agli studi scolastici, Giusy Ferreri ha portato avanti anche la sua passione per la musica e il canto: fin da piccola ha partecipato a concorsi canori e dai 14 anni di età si è dedicata allo studio del canto, della chitarra e del pianoforte, oltre a esibirsi con diverse cover band che avevano stili e generi differenti.
Come spiegato in diverse occasioni dalla stessa artista, la musica è sempre stata parte della sua vita e risuonava quotidianamente nella sua casa: il padre, autodidatta, suonava chitarra e pianoforte, mentre il fratello maggiore già a otto anni sapeva suonare il pianoforte.
L’appello di Giusy Ferreri agli studenti
Nel 2025, Giusy Ferreri ha avuto occasione di tenere un discorso intenso sul Woman Empowerment davanti a più di 2.500 giovani provenienti da tutto il mondo, presso l’Aula dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite del Palazzo di Vetro di New York. È stato in occasione del Global Citizens Model United Nations 2025 (GCMUN), la simulazione internazionale studentesca dei lavori dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, organizzata ogni anno da United Network.
La cantante ha raccontato agli studenti presenti la sua storia e le sue origini, sottolineando come la forte determinazione e il grande impegno siano stati fondamentali per realizzare i suoi sogni. Nella sua esperienza personale, essere donna nel mondo della musica non è sempre stato facile: "Spesso ero l’unica ragazza nei gruppi musicali, in un mondo prevalentemente maschile, dove dovevo dimostrare con il talento e la perseveranza di meritare il mio posto", ha raccontato Giusy Ferreri ai presenti.
La cantante ha poi spiegato come la musica l’abbia aiutata ad affrontare le tante sfide della vita: "Mi sentivo dire che nonostante la mia voce fosse interessante, il mio stile veniva considerato poco commerciale. Mi veniva chiesto di adattarmi, di rinunciare alla mia identità artistica per essere più vendibile. Ma io non ho mai accettato di cambiare per compiacere un mercato che non era pronto per me".
"Ancora oggi esistono pregiudizi nei confronti delle donne – ha aggiunto nel discorso la cantante -, così come nei confronti di altri aspetti dell’identità umana, come l’orientamento sessuale e le scelte di vita. Ma il progresso non può fermarsi. L’uguaglianza non è una concessione: è un diritto".
"Essere donna significa affrontare sfide quotidiane, dimostrare più del dovuto, trovare la propria voce in contesti spesso dominati dagli uomini. Ma essere donna è anche un punto di forza: abbiamo la capacità di creare, di connetterci profondamente con la vita e con il cambiamento", ha aggiunto, per concludere incitando i giovani a credere sempre nelle proprie capacità e a lottare per i propri ideali: "Ogni essere umano ha la responsabilità di lasciare un segno e di costruire un mondo migliore attraverso le proprie scelte, con onestà e dignità… Non dobbiamo mai smettere di credere nelle nostre capacità, di lottare per i nostri sogni e di ispirare le generazioni future. Siamo luce, brilliamo!", ha concluso la cantante.