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Guillermo Mariotto ANSA

Che scuola ha fatto Guillermo Mariotto di Ballando con le Stelle

Guillermo Mariotto è il celebre giurato di "Ballando con le Stelle", ma cosa ha studiato prima di diventare famoso in Tv e nel mondo della moda?

Francesca Pasini

Francesca Pasini

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Content Writer laureata in Economia e Gestione delle Arti e delle Attività Culturali, vivo tra l'Italia e la Spagna. Amo le diverse sfumature dell'informazione e quelle storie di vita che parlano di luoghi, viaggi unici, cultura e lifestyle, che trasformo in parole scritte per lavoro e per passione.

Stilista apprezzatissimo e storico giurato del programma Tv "Ballando con le stelle", Guillermo Mariotto vanta un percorso di vita che dalle difficoltà di Caracas l’ha portato a ottenere successo a Milano e Roma nel mondo dell’alta moda. Ma cosa ha studiato prima di diventare un celebre volto dello stile e del piccolo schermo italiano?

Cosa ha studiato Guillermo Mariotto

Jesús Guillermo Mariotto, questo il suo nome all’anagrafe, è nato a Caracas il 13 aprile 1966, da madre venezuelana (laureata in Odontoiatria) e padre italiano (avvocato). Dopo aver concluso le scuole superiori nella sua città natale, la sua passione per il design l’ha portato a trasferirsi a San Francisco, dove si è iscritto al California College of Arts and Craft conseguendo la laurea in disegno/arte e design.

Terminati gli studi, ha deciso di approfondire meglio l’arte e il design sul campo: ha quindi intrapreso un viaggio in Europa, da Parigi a Londra, fino a Milano. Proprio nella città meneghina è nato l’amore per la moda: prima è entrato a parte dell’ufficio stile di Basile, collaborando alle collezioni prêt-à-porter donna della griffe milanese, poi ha lavorato con Krizia e Dolce e Gabbana, fino a intraprendere la sua storica collaborazione con Gattinoni, dove dal 1994 è direttore creativo, vestendo tanti personaggi famosi come Raffaella Carrà, Beyoncé e addirittura Papa Benedetto XVI.

Nel 2020 Mariotto ha ricevuto dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella l’onorificenza di Cavaliere dell’Ordine della Stella d’Italia per il suo lavoro di ambasciatore della moda italiana nel mondo.

Dal 2005 è uno dei giurati a "Ballando con le stelle", condotto da Milly Carlucci, insieme a Selvaggia Lucarelli, Ivan Zazzaroni, Fabio Canino e Carolyn Smith (presidente di giuria).

Guillermo Mariotto vittima di bullismo: il racconto

Da diversi anni Guillermo Mariotto è testimonial del Moige (Movimento Italiano Genitori) contro il bullismo, dopo averlo vissuto sulla sua pelle durante la sua giovinezza. Ne ha parlato in un’intervista al Corriere della Sera, in cui ha spiegato le difficoltà incontrate e come è riuscito a superarle.

Ha raccontato che lo picchiavano "regolarmente": "Mi aspettavano sotto casa. Se sono andato bene nell’atletica, con buoni tempi nei 100 metri, è perché ho imparato presto a scattare e scappare". Il motivo? "Si capiva che ero gay, vestivo in un certo modo, forse più elegante degli altri. I bulli sbroccavano perché ero forte nello sport, ciò li mandava letteralmente in bestia: figurarsi, un omosessuale…", ha aggiunto.

Un giorno, però, ha spiegato di aver reagito nei confronti di un bullo in particolare: "Ero sui 13 anni e quel giorno giocavo in difesa. Come sempre ero bersagliato da insulti irriferibili. All’ennesimo, esplosi. Raggiunsi a centrocampo il boss del gruppo con cui avevo già questionato, un malandrino, tale Muniz, e gli montai sulle spalle, strappandogli i capelli dalla testa. Fu spettacolare, una scena davanti a genitori e professori. […] Banalmente, divenni un intoccabile. Avevo vinto la mia guerra, quando Muniz mi vedeva cambiava strada", ha concluso.

L’appello di Mariotto ai ragazzi contro il bullismo

"Stare chiusi in un bagno e non sapere a chi potersi rivolgere, non ai genitori, non a un fratello, non a un amico, è una tortura, un incubo. A me andò bene, reagii, picchiai i bulli che mi dicevano che ero gay. Ero forte, battagliero. Ma non tutti hanno questo carattere, c’è chi si chiude in se stesso", ha aggiunto Mariotto a proposito delle vittime di bullismo, esprimendo infine un appello ai giovani: "Dico sempre ai ragazzi, se vedete un bullo in azione, segnalatelo. Non lasciate da sola la vittima, sennò siete complici anche voi".

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