Che scuola ha fatto Irene Grandi e che titolo di studio ha
Prima di diventare una celebre cantautrice, Irene Grandi è stata una studentessa con il sogno di fare un lavoro diverso: ecco cosa ha studiato
Irene Grandi, celebre cantautrice italiana tra i protagonisti del programma Tv storico "Canzonissima" condotto da Milly Carlucci, ha saputo attraversare generi diversi e farsi apprezzare fin da giovanissima: il suo debutto nel mondo della musica risale ai primi Anni ’90, conquistando velocemente il pubblico con il suo timbro graffiante e la sua energia.
Diverse sono state le sue partecipazioni al Festival di Sanremo e tanti i successi nel corso della carriera, ma pochi conoscono la sua vita prima di diventare famosa. In realtà, lei stessa ha svelato che il suo "piano A" nella vita era quello di proseguire con gli studi universitari per fare un lavoro completamente diverso dalla cantante.
- Che titolo di studio ha Irene Grandi
- L'iscrizione all'università e l'amore per il russo
- Irene Grandi è diventata insegnante di Yoga
Che titolo di studio ha Irene Grandi
Irene Grandi è nata a Firenze il 6 dicembre 1969 e la sua passione per la musica è sbocciata fin da bambina, quando cantava nel coro della chiesa come solista durante gli Anni ’80. È stato questo il suo primo palcoscenico, un’esperienza formativa che l’ha spinta verso la carriera musicale.
Ma prima di esordire come cantante, è stata una studentessa: ha studiato al liceo Scientifico "Morgagni" di Firenze, dove ha conseguito il diploma di Maturità, e si è successivamente iscritta all’università, frequentando la facoltà di Lingue all’Università di Firenze, dove ha scelto il russo. Ha deciso però di lasciare gli studi per dedicarsi alla musica.
Già negli ultimi anni delle superiori, Irene Grandi ha iniziando a cantare in un gruppo nella sua città ed esibendosi nei locali e nei pub in giro per la Toscana: è stata questa la sua "gavetta", condivisa con diverse band, alcune formate da sole donne (tra queste "I Goppions", "La Forma" – insieme a Stefano Bollani e Marco Parente – e "Le matte in trasferta").
È nel 1992 che ha iniziato a prendere forma la sua carriera da solista, che l’ha portata al successo e a farsi conoscere al grande pubblico. Non sono mancate importanti collaborazioni con artisti come Pino Daniele e Jovanotti.
A marzo 2026, è tornata in Tv all’interno del cast dello show rinnovato "Canzonissima" su Rai 1, insieme ad altri grandi nomi della musica italiana. Tra questi troviamo anche Riccardo Cocciante, Paolo Jannacci, Fausto Leali, Elio e le Storie Tese, Fabrizio Moro, Malika Ayane e Michele Bravi.
L’iscrizione all’università e l’amore per il russo
La cantautrice ha svelato in un’intervista rilasciata al Corriere Fiorentino che in realtà il suo "piano A" in quegli anni era quello di intraprendere una carriera dedicata alla letteratura russa in lingua. Il "piano B" era invece la musica. A conquistarla fu in particolare una professoressa molto brava, nei primi due anni di università, che le ha fatto amare il russo: "Era il periodo della Perestrojka e si pensava che un giorno avremmo vissuto tutti insieme felici anche insieme ai russi… e guarda invece com’è andata a finire", ha commentato.
Ma ad un certo punto, però, la professoressa è stata sostituita da un’altra che invece non le piaceva e in seguito ha abbandonato gli studi: "Mi faceva addormentare sul banco – ha raccontato -. Mamma mia che ronfate che mi son fatta in quelle aule. Senza questa sliding door probabilmente ora sarei qualcosa di completamente diverso".
Irene Grandi è diventata insegnante di Yoga
I periodi di studio, in realtà, per Irene Grandi non si sono conclusi con le scuole superiori e l’università: diversi anni dopo, nel 2021, ha annunciato di aver conseguito il diploma di insegnante di Yoga, una disciplina a cui si è avvicinata per passione nel corso degli anni, ma non senza difficoltà.
La stessa cantautrice aveva condiviso il traguardo raggiunto sulla sua pagina Facebook: "Che soddisfazione avere concluso il mio corso di studi, in un periodo sospeso e difficile sono riuscita e fare qualcosa di bello… è il fior di loto che sboccia dal fango", aveva scritto l’artista.