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José Mourinho ANSA

Che scuola ha fatto Josè Mourinho e che titolo di studio ha

Che scuola ha fatto e che titolo di studio ha José Mourinho: prima di diventare "The Special One", il celebre allenatore è anche stato un professore

Camilla Ferrandi

Camilla Ferrandi

GIORNALISTA

Nata e cresciuta a Grosseto, sono una giornalista pubblicista laureata in Scienze politiche. Nel 2016 decido di trasformare la passione per la scrittura in un lavoro, e da lì non mi sono più fermata. L’attualità è il mio pane quotidiano, i libri la mia via per evadere e viaggiare con la mente.

José Mourinho è considerato uno dei migliori allenatori della storia del calcio. Conosciuto in tutto il mondo con il soprannome di "The Special One", il tecnico portoghese ha costruito una carriera ricca di successi alla guida di alcuni dei più importanti club europei. Nel corso degli anni è stato premiato come miglior allenatore dell’anno dall’IFFHS e ha conquistato il FIFA World Coach of the Year nel 2010. Nel 2015 la Federazione calcistica del Portogallo lo ha eletto allenatore portoghese del secolo e nel 2022 è entrato nella Hall of Fame del calcio italiano. Ma che scuola ha fatto José Mourinho? La risposta racconta una parte meno conosciuta della sua vita: prima delle panchine, Mourinho è stato anche uno studente universitario e, per un periodo, un professore di educazione fisica.

Che titolo di studio ha Josè Mourinho

José Mário dos Santos Félix Mourinho è nato il 26 gennaio 1963 a Setúbal, in Portogallo. La sua passione per il calcio è nata in famiglia: suo padre, Félix Mourinho, era infatti un portiere professionista, arrivando anche a vestire una volta la maglia della nazionale portoghese. Sua madre, Maria Júlia Carrajola dos Santos, era invece insegnante in una scuola elementare.

Dopo il diploma, Mourinho si iscrisse inizialmente alla facoltà di Economia, ma decise presto di cambiare percorso e orientarsi verso lo sport. Si è così laureato in Scienze motorie ed Educazione fisica all’Università Tecnica di Lisbona.

Nello speciale Netflix dedicato alla sua carriera, Mourinho ha spiegato che gli studi in Scienze motorie gli furono utili anche quando lavorò come vice allenatore di Bobby Robson al Barcellona. In merito, ha voluto chiarire un equivoco e ha smentito che fosse il traduttore dell’allenatore: "Il fatto che fossi l’unico a conoscere l’inglese non faceva di me un traduttore", ha affermato. Mourinho, oltre al portoghese e all’inglese, parla anche italiano, francese, spagnolo e catalano.

Sempre nel documentario, l’allenatore ha anche spiegato perché non ama parlare della sua vita privata: "Non mi interessa che la gente mi conosca, non mi piace parlare della mia vita, di me stesso. Prendi Steve Jobs: non mi interessa com’era da bambino, voglio sapere come è diventato a quel livello. Se è diventato così è anche grazie alla sua infanzia, no? In una biografia di 500 pagine bastano cinque pagine per l’infanzia".

Il 23 marzo 2009, a venti anni dalla laurea in Scienze motorie, la stessa Università tecnica di Lisbona gli ha conferito una laurea honoris causa per "la tecnica e il talento di un professionista nato per essere leader e per vincere, destinato alle maggiori mete sportive mondiali".

Nel suo discorso, Mourinho ha definito quel riconoscimento uno dei "migliori momenti della mia vita", scherzando anche sulla possibilità di tornare all’università qualora fosse rimasto senza lavoro.

Mourinho prof di educazione fisica: il racconto dell’ex studente

Prima di diventare "The Special One", José Mourinho è stato anche professore di educazione fisica. A raccontare com’era il futuro allenatore ai tempi della scuola è stato, nel 2023, Armenio Anjos, intervistato da The Sun.

Anjos frequentava la Escola Secundaria Zeca Afonso di Alhos-Vedros, località poco distante da Lisbona, quando Mourinho, allora poco più che ventenne e nella fase di passaggio tra la breve esperienza da calciatore e l’inizio della carriera da allenatore, arrivò a insegnare nell’istituto.

Anjos ricorda un professore molto coinvolto e tutt’altro che disposto a considerare l’educazione fisica una materia di secondo piano. "Mi ha insegnato tutto", ha raccontato l’ex studente, spiegando come Mourinho avesse un approccio molto serio anche all’insegnamento: "Pensiamo sempre che l’educazione fisica sia una materia in cui non bisogna impegnarsi troppo. Si tratta solo di correre e calciare il pallone. Ma non è così per lui".

Mourinho pretendeva dai suoi studenti lo stesso rispetto riservato agli insegnanti delle altre materie: "Sono andato all’università come il tuo insegnante di inglese, il tuo insegnante di portoghese, il tuo insegnante di matematica. Devi rispettarmi allo stesso modo – diceva ai ragazzi -. Dovete imparare da me, non sono qui a perdere tempo".

Un atteggiamento diretto che, secondo Anjos, divideva già allora gli studenti, proprio come sarebbe accaduto molti anni dopo nel mondo del calcio. "Lo amo. Non ho mai smesso di amarlo, nemmeno a scuola. Non ero l’unico. C’erano molte persone come me che lo amavano, ma molte altre lo odiavano. È come adesso", ha raccontato l’ex studente.

Ma dietro quella severità c’era anche un professore molto presente e vicino ai ragazzi. "Durante le pause tra le lezioni, di solito gli insegnanti andavano in sala professori, ma lui stava fuori con noi, osservava cosa facevamo e parlava con noi. Era davvero una fonte di motivazione", ha concluso Anjos.