Che scuola ha fatto Leonardo Pieraccioni: che titolo di studio ha
Leonardo Pieraccioni è uno degli attori e registi più amati del cinema italiano: in un'intervista ha raccontato alcuni aneddoti sui tempi della scuola
Tra gli attori più famosi dell’industria cinematografica italiana Leonardo Pieraccioni è sicuramente uno dei più amati e anche dei più divertenti. Sono tantissimi i film con i quali ci ha fatto ridere e sorridere, ma anche riflettere. Regista di film iconici come "Il ciclone" e "Fuochi d’artificio", ha lavorato come attore con altri registi famosi, da Giovanni Veronesi, per cui ha fatto anche dei camei, ad Alessandro Siani in "Io e te dobbiamo parlare". Che scuola ha fatto Leonardo Pieraccioni e che titolo di studio ha?
Che titolo di studio ha Leonardo Pieraccioni
Leonardo Pieraccioni è nato Firenze il 17 febbraio 1965: la madre con un’amica vendeva lana per i lavori all’uncinetto, mentre il padre ha lavorato come commesso in un grande studio di avvocati. È figlio unico. Dopo le scuole medie, per due anni ha frequentato l’indirizzo per perito aziendale. Ha poi deciso di abbandonare gli studi per dedicarsi al mondo dello spettacolo.
Nel 1981, quando aveva solo 16 anni, ha partecipato al programma "Un ciak per artisti domani", condotto da un debuttante Carlo Conti. Due anni dopo si è arruolato nell’Arma dei Carabinieri, iniziando poi nel 1986 a lavorare in tv con gli amici di sempre Carlo Conti e Giorgio Panariello. Ha debuttato in Rai nel 1988, mentre il primo film è "Zitti e mosca" del 1991, diretto da Alessandro Benvenuti.
Nel corso della sua carriera ha collezionato tante partecipazioni a programmi televisivi, debuttando come regista nel 1995 con il film campione d’incassi "I laureati". Da allora ha realizzato moltissimi altri film come regista e sceneggiatore, facendo parte del cast non solo di titoli diretti da lui e da altri colleghi italiani. Ha scritto anche diversi libri: dal 1998 è autore di racconti.
Come andava a scuola Leonardo Pieraccioni
In un’intervista a Il Corriere della Sera, Leonardo Pieraccioni ha ricordato qual è stata la sua età più bella. "I miei primi quattordici anni. Si rideva tanto in casa, in via della Mattonaia, quartiere popolare di Firenze. Per tutta la vita ho cercato di riprodurre il suono di quelle risate. Erano catartiche, in famiglia si prendevano in giro con gli amici, come da tradizione toscana, sembrava di stare sul set di Amici miei. Quelle risate sono state un buon auspicio per il mio futuro".
Ha poi ammesso di avere solo il diploma di terza media: "Quando mi bocciarono a scuola, il mi’ babbo per farmi capire che la vita dei non istruiti è difficile mi mise a lavorare in una falegnameria dal suo amico Arturo Vannini che nel film Il pesce innamorato ho omaggiato: faccio il falegname e mi chiamo Vannino. Tuttora mi piace l’odore del coppale. Ma il mio sguardo era sempre rivolto al Teatro Verdi, che era di fronte alla bottega".
Alle scuole superiori era "in una classe con 2 ragazzi e 25 ragazze. La professoressa di matematica, Pravisani, mi chiese: fai ancora gli spettacolini in tv? Sì. Ecco, continua a farli perché la scuola non fa per te. La presi alla lettera", ha detto scherzando nell’intervista, svelando che ha iniziato a recitare "a 16 anni, con le imitazioni di Troisi, Bombolo, Benigni. Ho smesso quando ho capito che ridevano dei personaggi e non delle cose che dicevo io. Presto cominciai con il cabaret normale. La mia gavetta sono stati i pub, le piazze".
Pieraccioni e le difficoltà con la scelta della scuola della figlia
L’attore è padre di Martina, nata nel 2010 dalla relazione con l’attrice Laura Torrisi. In pieno periodo Covid Leonardo Pieraccioni ha condiviso su Facebook le difficoltà che ha dovuto superare per partecipare agli Open Day quando doveva scegliere la scuola media per la figlia. Non si potevano fare in presenza, ma solo in modalità telematica.
In un video ha raccontato: "Care scuole che fate gli Open Day telematici per scegliere la scuola media sappiate che c’è gente che la figliola l’ha fatta tardi ed ora a 55 anni ha la stessa dimestichezza on line di un bradipo in manette". Per Leonardo Pieraccioni è stata una gran fatica: "La fate facile a scrivere ci vediamo su Meet! Ma icchellè Meet? Dammi un link diretto, dammi una frecciona con su scritto ‘Pigia qui fava lessa’. Io ci sono andato su Meet, ho pigiato tutto icche c’era da pigiare e sono stato on line per 45 minuti con ‘Gruppo Caldaisti di Poggio Bustone!’. Tra l’altro mi sono piaciuti tantissimo e la mi’ figliola la iscrivo lì", ha concluso ironicamente il regista toscano.