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Il calciatore Leo Messi Ansa

Che scuola ha fatto Lionel Messi: il calciatore è miliardario

Leo Messi è entrato ufficialmente nella classifica dei miliardari mondiali: che scuola ha fatto e com'è diventato il campione che tutti conosciamo

Patrizia Chimera

Patrizia Chimera

GIORNALISTA PUBBLICISTA

Giornalista pubblicista, è appassionata di sostenibilità e cultura. Dopo la laurea in scienze della comunicazione ha collaborato con grandi gruppi editoriali e agenzie di comunicazione specializzandosi nella scrittura di articoli sul mondo scolastico.

Lionel Messi non è solo un grande campione di calcio, con all’attivo diversi Palloni d’Oro conquistati e titoli nazionali e internazionali vinti. Il giocatore argentino è ufficialmente un miliardario. Grazie al suo patrimonio netto di 1,1 miliardi di dollari, è entrato nella classifica mondiale dei più ricchi, andando a far compagnia a tante altre stelle del mondo dello sport che possono contare su un conto in banca a molti zeri. Che scuola ha fatto Lionel Messi e che rapporto ha con l’istruzione?

Che titolo di studio ha Lionel Messi

Lionel Andrés Messi Cuccittini, per tutti solo Leo Messi, è nato a Rosario, in Argentina, il 24 giugno 1987. Il calciatore argentino (che ha la cittadinanza spagnola e italiana) è figlio di un operaio di un’acciaieria, Jorge Horacio Messi, e un’addetta alle pulizie, Celia María Cuccittini. Ha origini italiane, visto che il trisavolo paterno era di Recanati e il trisavolo materno di San Severino Marche. Entrambi sono poi emigrati per trovare fortuna all’estero.

Del suo percorso scolastico, sappiamo che ha studiato presso la primaria N° 66 "Gral. Las Heras" diBuenos Aires. Su un muro del collegio campeggia su un muro un grande murales raffigurante "la Pulce", il soprannome dato a Messi. Da bambino e da ragazzino non era uno studente brillante: la sua testa era sempre su un campo di calcio e non aveva mai voglia di studiare.

Del resto la passione per il pallone è iniziata presto, a soli 5 anni. Ha iniziato nel Grandoli, una piccola scuola di calcio per bambini della sua città. A soli 7 anni ha iniziato a giocare nelle Giovanili, mentre nel 2000, nonostante il suo corpo "gracile" a causa di un ritardo dello sviluppo osseo, ha firmato per il Barcellona. Il resto è storia, una storia fatta di campionati vinti e coppe mondiali alzate al cielo.

Nel 2026 Messi è stato inserito nella classifica di Forbes dedicata ai miliardari. L’attaccante, che ha scelto di giocare nell’Inter Miami militante nella Major League Soccer, ha accumulato ricchezze non solo per le sue imprese sportive, ma anche per le altre attività che ha realizzato nel corso degli anni. È il quinto argentino più ricco in questa classifica ed è uno dei quattro atleti che nella storia hanno raggiunto il miliardo di dollari mentre erano ancora attivi: come lui solo il giocatore NBA LeBron James, il golfista Tiger Woods e il rivale di sempre Cristiano Ronaldo. David Beckham, che possiede una quota di minoranza dell’Inter Miami, è entrato in questo elenco di Paperon de’ Paperoni solo 13 anni dopo il ritiro.

La Fondazione di Messi per aiutare bimbi e ragazzi

Nel 2007 Leo Messi ha creato la Fundación Leo Messi: lo scopo dell’organizzazione, che opera a livello nazionale, in Argentina, e internazionale è quello di dare sostegno a bambini e adolescenti indigenti, per quello che riguarda la salute, la scuola e anche lo sport.

La fondazione garantisce non solo cure mediche a chi ne ha bisogno, ma anche progetti di ricerca. Inoltre, è impegnata nella riqualificazione di spazi scolastici e ricreativi e di campi da gioco, con l’obiettivo di promuovere la socialità, l’inclusione, l’attività fisica, lo studio.

Messi scambierebbe i suoi gol per dare una scuola a tutti

Leo Messi è anche ambasciatore Unicef dall’11 marzo 2010. Il 9 dicembre di quell’anno l’ex calciatore del Barcellona, in qualità di ambasciatore dell’UNICEF, ha risposto ad alcune domande di studenti e studentesse di scuole spagnole e argentine. "Amo il calcio, mi ricorda l’importanza di lavorare con i più giovani. Il calcio è molto più che uno sport", aveva detto in quell’occasione.

Riferendosi all’importanza dell’educazione scolastica, Leo Messi aveva poi aggiunto una frase che aveva colpito tutti quanti: "Se fosse possibile, scambierei i miei gol con insegnanti e scuole per tutti i bambini, e con cibo per permettere a ogni bambino di crescere sano". A una domanda di un alunno sulla causa alla quale avrebbe voluto dedicare un gol, l’attaccante non ha avuto dubbi: "Alla lotta alla mortalità infantile, perché le cause che stanno dietro alla morte ogni giorno di 22.000 bambini nel mondo si possono prevenire".