Che scuola ha fatto Lisa Vittozzi, in gara a Milano Cortina 2026
In gara alle Olimpiadi di Milano Cortina 2026, Lisa Vittozzi non ha mai smesso di credere nello studio: cosa ha studiato la biatleta italiana
Lisa Vittozzi rappresenta il Belpaese nel biathlon alle Olimpiadi Invernali di Milano Cortina 2026. È una delle atlete simbolo dello sport italiano contemporaneo e una delle biatlete più forti e riconoscibili a livello internazionale: nel suo palmarès conta una Coppa del Mondo generale, quattro Coppe di specialità, due ori mondiali e un bronzo olimpico, risultati che l’hanno consacrata tra le grandi interpreti della disciplina a livello globale.
Oltre alla sua carriera sportiva di altissimo livello, però, Vittozzi non ha smesso di credere nell’importanza dello studio e della formazione personale: anche nei momenti più intensi della carriera agonistica ha scelto di non mettere completamente da parte il percorso accademico, decidendo di iscriversi all’università. Una sfida che richiede un’ottima organizzazione per riuscire a conciliare lo studio con gli impegni agonistici.
Che titolo di studio ha Lisa Vittozzi
Lisa Vittozzi è nata a Sappada il 4 febbraio 1995 e la passione per lo sport è nata insieme a lei proprio nei luoghi in cui è cresciuta, nel cuore delle Alpi friulane. Prima di specializzarsi nel biathlon, ha giocato anche a calcio e tennis.
La biatleta ha sempre mantenuto un profilo molto riservato sulla sua vita privata e, di conseguenza, sul suo percorso di studi: ha frequentato le scuole superiori conciliando studio e attività sportiva agonistica, come spesso accade agli atleti inseriti nei circuiti federali giovanili. In diverse occasioni ha sottolineato quanto non sia stato semplice bilanciare allenamenti, trasferte e vita scolastica, ma anche quanto quell’esperienza l’abbia aiutata a crescere in termini di responsabilità, metodo e maturità personale.
Non si conoscono ulteriori dettagli sul suo iter scolastico iniziale, ma è noto che si sia iscritta all’università nella facoltà di Scienze Motorie. Un percorso portato avanti parallelamente alla carriera sportiva, utile anche per approfondire gli aspetti scientifici, fisiologici e mentali legati alla preparazione atletica e alla performance.
La biatleta classe ’95 ha costruito così la sua carriera tra neve, sacrifici quotidiani e una forte determinazione personale, fino ad arrivare ai vertici del biathlon mondiale e alle gare di Milano Cortina 2026. Insieme a lei, tanti altri atleti italiani gareggiano nell’appuntamento globale più importante diventando i protagonisti assoluti dell’evento, come la biatleta Dorothea Wierer, Federico Pellegrino (sci di fondo), Dominik Paris (sci alpino), Arianna Fontana (short track), Federica Brignone (sci alpino) e Amos Mosaner (curling).
Com’era a scuola Lisa Vittozzi
A svelare qualche dettaglio in più sul suo percorso scolastico è stata la stessa atleta. In un’intervista rilasciata al Corriere della Sera, ha raccontato infatti come andava a scuola e perché ha scelto di proseguire gli studi fino a raggiungere l’obiettivo della laurea.
Ha spiegato infatti come non si sia mai considerata un talento “naturale” tra i banchi di scuola, ma come proprio per questo l’università rappresenti per lei una sfida personale: “A scuola non ero un genio, quindi l’università è prima di tutto una sfida personale: voglio capire se ce la faccio”, ha commentato, aggiungendo che, in un futuro in cui smetterà di competere, probabilmente rimarrà nel mondo sportivo puntando “sulla psicologia della preparazione“.
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