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Luciana Littizzetto ANSA

Che scuola ha fatto Luciana Littizzetto (e il passato da prof)

Luciana Littizzetto torna ogni settimana con le sue "letterine" ed è giudice a Tú sí que vales, ma cosa ha studiato prima di diventare famosa?

Francesca Pasini

Francesca Pasini

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Content Writer laureata in Economia e Gestione delle Arti e delle Attività Culturali, vivo tra l'Italia e la Spagna. Amo le diverse sfumature dell'informazione e quelle storie di vita che parlano di luoghi, viaggi unici, cultura e lifestyle, che trasformo in parole scritte per lavoro e per passione.

Siamo abituati a vederla accanto a Fabio Fazio nel programma “Che Tempo Che Fa”, sul Nove, e le sue “letterine” sono ormai celebri e immancabili, ma pochi conoscono la vita di Luciana Littizzetto prima che diventasse comica, attrice, conduttrice e scrittrice.

È stata innanzitutto una studentessa e ha anche vestito i panni da prof per ben 9 anni, ma ha anche avuto una parentesi di vita al collegio delle suore (proprio dove ha scoperto la sua vena ironica).

Cosa ha studiato Luciana Littizzetto

Luciana Littizzetto è nata a Torino il 29 ottobre 1964 da Pietro Littizzetto e Antonietta Dezzutto ed è cresciuta nel quartiere torinese San Donato. Da bambina si sa che ha studiato in un collegio gestito dalle suore, ma non si conosce quale nello specifico.

Nel 1984 si è diplomata in pianoforte presso il Conservatorio Giuseppe Verdi del capoluogo piemontese. Ha poi iniziato a lavorare come docente, insegnando musica alla scuola media statale Carlo Levi, del quartiere Vallette di Torino. Un’esperienza, quella da prof, che è durata nove anni.

A proposito dei suoi anni nel mondo scolastico, Littizzetto ha sottolineato in un’intervista rilasciata al Corriere della Sera quanto le siano stati utili per apprendere alcuni trucchi del mestiere: “Ho insegnato per 9 anni: alla fine è come stare sul palco, devi farti ascoltare e tenere desta l’attenzione, suscitare l’interesse dei ragazzi”.

Mentre lavorava a scuola, collaborando anche come giornalista per alcuni giornali, si è laureata in Lettere (con indirizzo Lettere Moderne) all’Università degli Studi di Torino: la sua tesi, nel 1990, era in storia del melodramma dal titolo “La mitologia della notte e della luna nel melodramma italiano del Romanticismo”.

Il percorso di studi di Littizzetto non è finito qui: dal 1988 al 1990 ha anche frequentato la scuola di recitazione dell’Istituto d’arte e spettacolo al circolo Dravelli di Moncalieri, diretta da Arnoldo Foà. Una passione, quella per la recitazione, che l’ha portata a iniziare dai cabaret e poi al doppiaggio, fino alle esperienze in Tv e al cinema.

Dal settembre 2025 è tornata sul piccolo schermo come giurata nel programma di Canale 5 “Tú sí que vales“, al fianco di Maria De Filippi, Rudy Zerbi, Paolo Bonolis e Sabrina Ferilli (giuria popolare).

L’esperienza al collegio delle suore di Littizzetto

Tra gli aneddoti del passato di Luciana Littizzetto, svelati nella stessa intervista al Corriere della Sera, c’è quello relativo all‘esperienza vissuta nel collegio delle suore.

Sono andata in collegio dalle suore, lì l’ironia era una forma di sopravvivenza, le risate erano l’unico antidoto per sopportare certe chiusure”, ha raccontato l’attrice comica che ogni settimana dedica ironiche e graffianti “letterine”, come quelle dirette al ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara e al ministro della Cultura Alessandro Giuli.

È stato proprio nel periodo di vita trascorso studiando nel collegio che Littizzetto ha scoperto la sua vena ironica.

L’appello di Luciana Littizzetto agli studenti

Le esperienze a contatto con gli studenti non sono mai del tutto finite negli anni successivi, anche dopo aver abbandonato la cattedra. In occasione nel Salone del libro di Torino del 2024, ad esempio, è tornata prof per un giorno intrattenendo gli alunni della scuola elementare Italo Calvino con una speciale ‘lezione‘ sulla leggerezza e sull’amore.

Concluso il suo intervento, Littizzetto ha salutato i ‘suoi’ alunni con un appello: “Sullo schermo abbiamo potuto ammirare in grande le illustrazioni dei libri, realizzate da veri e propri artisti, ma non dimenticatevi che vederle su carta è bellissimo. Vi invito a leggere sempre, è quello che davvero ci salva”.

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