Che scuola ha fatto Manuel Agnelli e che titolo di studio ha
Manuel Agnelli, dall'esperienza con gli Afterhours a X Factor: che scuola ha fatto il cantante e che studente è stato alle scuole superiori
La passione di Manuel Agnelli per la musica è iniziata ai tempi della musica e ancora oggi è parte della sua vita. Il leader degli Afterhours è diventato anche un personaggio televisivo, grazie alla sua partecipazione come giudice a "X Factor". Tornando indietro ai tempi della scuola, l’artista ha spesso ringraziato i suoi compagni, che gli hanno permesso di scoprire la creatività. Che scuola ha fatto Manuel Agnelli e che titolo di studio ha? Ecco che studente è stato!
Che titolo di studio ha Manuel Agnelli
Manuel Agnelli è nato a Milano il 13 marzo 1966. Sua madre ha fatto l’Accademia delle belle Arti: era una pittrice e una maestra, mentre il padre era presidente dell’Associazione commercio e turismo di Abbiategrasso. Dopo la licenza media, si è iscritto presso l’I.T.A.S. "G. Bonfantini" di Novara, dove ha conseguito il diploma di Maturità. Nella sua biografia Manuel Agnelli ha raccontato che finite le superiori è subito partito per il militare, anche perché voleva andarsene di casa e fare le sue esperienze.
La sua carriera musicale è iniziata a 20 anni, quando ha fondato gli Afterhours insieme a Lorenzo Olgiati (basso) e Roberto Girardi (batteria): lui era il cantante e il chitarrista della band alla quale in seguito si è anche aggiunto Paolo Cantù alla chitarra. Nel 2022 ha pubblicato il suo primo album da solista.
Nel 2016 ha preso parte alla decima edizione di "X Factor" come giudice e in seguito l’abbiamo visto spesso in tv. Ha collaborato con il talent show di Sky anche nelle edizioni del 2017, 2018, 2020, 2021 e 2024.
Com’è cambiata la sua vita alle scuole superiori
In un’intervista al Corriere della Sera nel 2016, Manuel Agnelli ha raccontato che ha studiato per diversi anni il pianoforte: "Non ero un genio", ha confessato. Ha svelato che essersi iscritto all’Istituto Agrario di Novara fa è stata la cosa più coerente della sua vita: "Mi ero innamorato di una ragazza che lo frequentava. Se ci siamo fidanzati? Mai stati insieme, mi ero innamorato io e basta, lei no".
La scelta è stata comunque fondamentale per la sua futura carriera di musicista: "Devo a quei compagni conosciuti in prima superiore la sincerità creativa. Erano tutti figli di proletari che ascoltavano punk, mi hanno sconvolto la vita".
Il ricordo della professoressa delle superiori di Manuel Agnelli
Il quotidiano La Stampa nel 2016 ha intervistato Carla Pinto, la professoressa di Lettere di Manuel Agnelli quando frequentava l’Agrario. "Manuele certo che me lo ricordo. Simpatico, innanzi tutto. Riservato, molto. E buono, portato per l’espressione, aveva buone intuizioni, aveva amore per quel che faceva. E poi era una classe affiatata", ha detto la docente oggi in pensione.
Il giornale è riuscito anche a contattare alcuni ex compagni, che hanno svelato che è rimasto sempre lo stesso: "Era geniale, di quelli che vanno bene a scuola studiando poco. A una festa di carnevale a casa sua, ho il ricordo di due suoi amici vestiti da lattine di Coca Cola, ma non di lui, forse era vestito da se stesso, col suo solito look". Alcuni di loro sono andati a tanti dei suoi concerti, anche quando la scuola era già finita da un po’.
Manuel Agnelli e il Master ad honorem della IULM
Il 16 novembre 2022 l’Università IULM ha conferito il Master ad honorem in Editoria e produzione musicale a Manuel Agnelli. Gianni Canova, Rettore dell’ateneo, ha letto la motivazione: "Per il ruolo poliedrico e fondamentale che ricopre nel panorama musicale e culturale italiano, per la cifra rivoluzionaria della sua musica e per lo spessore e la profondità dei suoi testi".
Il professor Paolo Giovannetti, docente di Letteratura italiana e contemporanea, durante la laudatio ha ricordato come il cantante abbia riportato in voga il rock tra i giovani, anche grazie ai Måneskin: "Nei miei corsi da diverso tempo facevo fatica a far comprendere agli studenti che cos’è il rock. I ventenni di oggi lo conoscono molto poco, il rock, non ne colgono la natura di ‘genere’, di genere musicale. Ne sanno tanto poco che tendono a concepirlo come qualcosa di lontano, di fatto coincidente con il rock and roll. Invece, da quando il gruppo dei Måneskin ha assunto l’importanza che ha ora, è diventato molto più facile spiegare che cos’è il rock.
Manuel Agnelli, ringraziando tutti, ha tenuto anche una Lectio: "Dagli anni Sessanta in avanti un certo concetto di musicista ha iniziato a prendere piede, dove l’unicità del carattere, la particolarità, la diversità soprattutto erano fondamentali: era importante essere diverso da tutti gli altri. Era importante essere unici e identificabili in quanto unici. Una cosa molto stimolante, ma socialmente anche difficile, perché quando sei diverso da tutti poi integrarti non è così facile".
Il cantante ha anche sottolineato che "è paradossale che in una società che oggi cerca di raggiungere una accettazione della diversità a tutti i livelli, in realtà a livello artistico – musicale soprattutto – ci sia una omologazione così diffusa".