Che scuola ha fatto Marco Fabbri e che titolo di studio ha
Marco Fabbri ha vinto il bronzo a Milano-Cortina 2026 con tutto il team di pattinaggio azzurro: chi è, che scuola ha fatto e che titolo di studio ha
Marco Fabbri, insieme alla compagna Charlène Guignard per la danza sul ghiaccio e a tutto il team azzurro di pattinaggio di figura (Sara Conti e Niccolò Macii per il duo di artistico, Lara Naki Gutmann per il singolo femminile, Daniel Grassl per il corto maschile e Matteo Rizzo per il libero uomini), ha conquistato un bronzo storico a Milano-Cortina 2026. L’Italia, infatti, in questa disciplina ha ottenuto solo tre medaglie nella sua storia. Chi è, che scuola ha fatto e che titolo di studio ha Marco Fabbri, un veterano tra i pattinatori artistici italiani in gara alle Olimpiadi?
Che titolo di studio ha Marco Fabbri
Marco Fabbri è nato a Milano il 2 febbraio del 1988 e pattina da quando aveva solo 7 anni. Il pattinatore artistico su ghiaccio e danzatore su ghiaccio ha un fratello, Andrea, che come lui è ballerino sul ghiaccio. Ha iniziato la carriera nel pattinaggio di figura partecipando a diversi concorsi di artistico individuale. Dopo essersi esibito accanto alla comasca Paola Amati, dal 2010 ha iniziato a gareggiare insieme a Charlène Guignard, pattinatrice francese che in seguito ha ottenuto la cittadinanza italiana. Con lei fa coppia non solo nello sport, ma anche nella vita privata: sono allenati da Barbara Fusar Poli e Igor Shpilband.
L’atleta delle Fiamme Azzurre ha studiato Lingue e letterature straniere e parla correttamente quattro lingue. Charlène Guignard in un’intervista ad Art on Ice aveva parlato proprio dell’abilità linguistica del suo nuovo partner: "Marco parla alla perfezione non solo francese, ma anche spagnolo e inglese". All’epoca di questa chiacchierata, nel 2009, la coppia non aveva ancora deciso quale Paese rappresentare: alla fine la scelta è ricaduta sull’Italia.
Marco Fabbri è appassionato anche di altri sport, come la pallacanestro, e adora ascoltare musica. Come riportato dal sito di Milano-Cortina 2026, è "cresciuto con l’etica del lavoro e la personalità di Kobe Bryant".
La lezione di Marco Fabbri sul talento
In un’intervista rilasciata a Tuttosport con la compagna Charlène, poco prima dell’inizio di Milano-Cortina 2026, Marco Fabbri ha spiegato cos’è il talento, dando una lezione su quanto sia importante non sprecarlo. Il pattinatore milanese ha raccontato che ci sono state delle occasioni nelle quali ha dubitato delle proprie capacità: "Abbiamo avuto un paio di momenti un po’ più complicati da gestire che ci hanno portato a valutare se continuare il nostro percorso oppure finire tutto lì. Però direi che queste cose aiutano a rafforzarti: se riesci a superarle nello sport, così come nella vita, alla fine ne esci più forte".
In merito al talento, Marco Fabbri ha svelato le percentuali che ci vogliono per riuscire nel suo sport: "20-25% talento, 75-80% la mentalità, il lavoro quotidiano, la costanza. Perché il talento un minimo serve" per arrivare a livelli importanti, ma lui ha visto tanti atleti mandare tutto a monte "perché non avevano la testa per lavorare quotidianamente, per migliorarsi, per arrivare preparati alle gare".