Che scuola ha fatto Marco Travaglio e che titolo di studio ha
Com'era da bambino e da studente Marco Travaglio: il giornalista ha spesso raccontato com'è nata la sua passione per il mondo del giornalismo
Marco Travaglio è un giornalista italiano, specializzato in cronaca giudiziaria e attualità politica. È direttore di un noto quotidiano italiano e spesso è ospite in tv, in talk show dove si affrontano temi al centro del dibattito pubblico. Che scuola ha fatto Marco Travaglio e che titolo di studio ha? Il diretto interessato in più di un’occasione ha svelato che bambino e che studente è stato, raccontando anche come ha deciso di diventare giornalista.
Che titolo di studio ha Marco Travaglio
Marco Travaglio è nato a Torino il 13 ottobre 1964, figlio di un geometra. Dopo le scuole medie, si è iscritto al Liceo classico, presso l’istituto salesiano Valsalice del capoluogo piemontese: ha conseguito il diploma di Maturità con la votazione di 58/60. Nel 1986 è diventato giornalista professionista, iniziando a lavorare come freelance in testate di area cattolica. A 32 anni si è laureato in Lettere moderne presso l’Università degli Studi di Torino, presentando una tesi in Storia contemporanea.
Ha collaborato con Indro Montanelli a Il Giornale e in seguito è stato redattore de La Voce, La Repubblica, L’Unità e molti altri quotidiani, prima di partecipare alla fondazione nel 2009 de Il Fatto Quotidiano, giornale del quale oggi è Direttore responsabile.
In televisione è stato spesso ospite, opinionista e collaboratore in numerose trasmissioni, come "Annozero" e "Servizio pubblico" al fianco di Michele Santoro o "Otto e mezzo", "Dimartedì" e "Tagadà".
Com’era Travaglio da bambino e da studente
Ospite del podcast di Victoria Cabello "Fuori di Cabello", Marco Travaglio ha raccontato com’era da bambino e da studente. "Ero uno stron….o da bambino, rispondevo sempre, volevo avere l’ultima parola con maestri e professori. Andavo sempre nelle cucine dove alloggiavamo con i miei, mi travestivo da cuoco, imitavo il prete", ha svelato il giornalista.
Marco Travaglio ha avuto una rivelazione sulla sua futura carriera proprio a scuola: "Alle medie ho capito che avrei voluto fare il giornalista. Non so cos’altro avrei potuto fare. Ero bravo a fare imitazioni e caricature. Ma non sono sempre str..zo, lo sono con le persone che spesso incrocio in tv se dicono sciocchezze: molti, se sanno che ci sono io, non vogliono venire ospiti e succedeva anche ai tempi con Santoro".
Marco Travaglio è diventato giornalista grazie a una prof
Ospite di una puntata del Basement di Gianluca Gazzoli, Marco Travaglio ha raccontato un aneddoto sulla scuola: "Per me fu uno shock quando alle scuole medie la nostra prof di italiano aderì a un programma del ministero dei Beni culturali che era ‘Il giornale in classe’. Grazie a questo progetto, c’era la possibilità di avere gratuitamente in classe tre quotidiani e lei scelse per noi quelli che non conoscevamo – La Stampa ce l’avevamo tutti in casa – e che reputava i tre giornali scritti meglio. Questi erano anche i tre quotidiani di opinione nati tutti negli anni Settanta: Il Manifesto, Il Giornale di Montanelli e La Repubblica di Scalfari".
Proprio a scuola Travaglio ha iniziato ad appassionarsi al giornalismo: "Qui scoprii le grandi firme che combattevano fra di loro, perché Scalfari e Montanelli erano come cane e gatto. E non ti dico Montanelli con quelli del Manifesto. Però cavolo, scrivevano benissimo". Indro Montanelli era il suo preferito, perché era "colto, faceva molti riferimenti storici e io adoro la Storia, è l’unica materia che ho veramente studiato e amato. E quindi mi sono innamorato di Montanelli. Allora ho detto: io devo fare il giornalista al giornale di Montanelli". E così è stato.