Che scuola ha fatto Martina Cleo Ungarelli delle Bambole di Pezza
Martina "Cleo" Ungarelli è la voce delle Bambole di Pezza, girl band che sarà a Sanremo: che scuola ha fatto e i racconti sul bullismo subito a scuola
Martina “Cleo” Ungarelli è una batterista e cantante, front-woman del gruppo musicale tutto al femminile delle Bambole di Pezza, una storica punk-rock band di Milano. Chi e che scuola ha fatto Martina “Cleo” Ungarelli? Che titolo di studio ha l’artista lombarda? La cantante, dopo l’annuncio della sua partecipazione con la band a Sanremo 2026, ha scritto sui social un lungo post nel quale ha raccontato di essere stata vittima di bullismo a scuola.
Che titolo di studio ha Martina “Cleo” Ungarelli delle Bambole di Pezza
Martina Ungarelli, in arte Cleo, è un’artista originaria della provincia di Monza e Brianza. Fin dalla tenera età suona la batteria e canta: ha studiato anche musica jazz. Martina è cresciuta a Limbiate, dove i genitori Marzio ed Elisabetta hanno un negozio di fiori: qui ha frequentato la scuola primaria e la secondaria di primo grado. In seguito si è iscritta al Conservatorio, per proseguire il suo sogno di diventare cantante e musicista.
È entrata nel panorama musicale italiano come “cantante turnista”, esibendosi come corista in studio e nei live, ma lavorando anche come vocal coach per tantissimi artisti professionisti. Dopo aver fatto parte di una band metal con cui ha fatto diversi tour in Europa, nel 2020 è diventata solista, prima di aderire nel 2021 al progetto delle Bambole di Pezza, un gruppo musicale italiano rock/pop punk di Milano composto solo da artiste donne. Le Bambole di Pezza nella nuova formazione (composta da Morgana Blue e Dani Piccirillo, chitarriste storiche, Martina “Cleo” Ungarelli, voce solista, Caterina Kaj Dolci al basso e Federica Xina Rossi alla batteria) sono state scelte da Carlo Conti per partecipare tra i Big in gara al Festival di Sanremo 2026.
La cantante delle Bambole di Pezza e il bullismo a scuola
A dicembre 2025 la cantante delle Bambole di Pezza ha raccontato di quando a scuola è stata vittima di bullismo. “Quand’ero piccola ero la strana del gruppo. La strana della classe, ma non la strana della scuola. Perché non la strana della scuola? Perché io nella scuola ero quella invisibile. Bruttina, vestita male, stile dark, che ascoltava musica strana. Quando passavo per i corridoi succedevano due cose: o mi prendevano in giro, o nessuno mi vedeva”
Poi qualcosa è cambiato quando ha mostrato di “essere brava in qualcosa. Studiavo musica e danza dalle elementari, però nessuno a parte i miei insegnanti e la mia famiglia sapevano che forse avevo un talento. L’avevo tenuto ben nascosto. Alle medie decisi di farlo vedere a tutti. Ero ancora quella strana, però per la prima volta ero qualcosa di più, ero quella BRAVA. Fa niente se della musica non importava a nessuno, importava a me. Venivo bullizzata comunque, però avevo qualcosa a cui aggrapparmi“.
Anche al liceo le cose non sono cambiate, ma c’era qualcosa di diverso: “Avevo iniziato a vivere la mia indipendenza a livello sociale: scelsi la mia gente. Se potessi tornare indietro direi a quella ragazza che un giorno sarebbe diventata bellissima e avrebbe fatto Sanremo. Pecco di poca umiltà? Chi se ne frega. Mi hanno detto per tutta la vita che sono brutta e sfigata. Cleo però mi porta sul palco dicendo ‘sei bellissima, sei bravissima, hai lavorato tanto, sei speciale’. Martina ha deciso di ascoltare solo Cleo, perché Cleo l’ha portata lontano sapendo scegliere le persone giuste”.
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