Che scuola ha fatto Michele Morrone: la svolta a 16 anni
Michele Morrone è un ex modello, oggi attore molto apprezzato: ecco quando ha capito che sarebbe diventato attore e quando c'è stata la svolta
Michele Morrone è un ex modello, oggi apprezzato attore italiano. Dopo il successo ottenuto sulle passerelle dei più prestigiosi fashion brand, ha iniziato a muovere i primi passi nel mondo della televisione, interpretando diversi ruoli per il piccolo schermo prima di debuttare al cinema, dove vanta già un curriculum molto lungo. Che scuola ha fatto Michele Morrone e che titolo di studio ha? Tutto è cambiato quando aveva solo 16 anni.
Che titolo di studio ha Michele Morrone
Michele Morrone è nato a Bitonto, in provincia di Bari, in Puglia, il 3 ottobre del 1990. È l’ultimo di quattro figli: ha tre sorelle più grandi. La famiglia, quando era piccolo, si è trasferita a Melegnano, in provincia di Milano, per trovare maggiori opportunità di lavoro. Il padre Natale lavorava come operaio edile: all’età di 56 anni è morto per demenza senile precoce. Michele aveva solo 12 anni.
Fin dalle scuole medie, Michele Morrone si è appassionato al teatro: dopo aver conseguito il diploma di Maturità, ha frequentato un corso di recitazione presso il Teatro G. Fraschini di Pavia.
Ha debuttato come modello nel mondo dello spettacolo, facendo il suo esordio in tv nel 2013 in "Come un delfino 2" con Raoul Bova. In seguito, ha anche fatto parte del cast di "Che Dio ci aiuti 3", "Provaci ancora prof" e "Squadra antimafia. Accanto a Valentina Bellè e Luca Argentero ha vestito i panni del tritone Ares in "Sirene".
Michele Morrone e il consiglio ricevuto da un insegnante
Dopo la morte del padre, Michele Morrone è cresciuto con la mamma e le tre sorelle. Intervistato da Vanity Fair ha confessato: "Ho avuto quattro mamme". In merito al padre, ha ricordato che lui gli ha insegnato "la dedizione al lavoro. Per tutta la vita si è alzato alle quattro di mattina e tornato a casa alle sette di sera con la schiena spezzata. Era un lavoro faticosissimo, il suo, ma ciò nonostante lo adorava. Credo di avere ereditato da lui l’intensità di quella passione: per me il lavoro non è solo un modo per fare i soldi, è amare alla follia ciò che faccio. Quando ti diverti guadagnando i soldi che ti servono per vivere, hai vinto".
Quando aveva 11 anni ha capito che sarebbe diventato attore: "Ho visto per la prima volta Harry Potter, e da quel momento ho sempre pensato che non avrei voluto fare altro nella vita, se non il cinema. Ogni scena mi incantava, studiavo ogni inquadratura per capire come fosse possibile che quella magia prendesse vita sullo schermo. Da bambino non ti importa della fama, dei soldi, del successo. Conta solo il gioco, il divertimento".
La svolta, però, è avvenuta quando aveva 16 anni: "Il primo a darmi una possibilità è stato un insegnante che alle superiori teneva dei corsi di improvvisazione teatrale nel doposcuola". È stato lui a proporgli "di partecipare allo spettacolo di fine anno al Teatro Fraschini, anche se all’epoca ci potevi entrare solo se eri iscritto all’Accademia. Io prendevo il treno, andavo a Pavia, facevo le prove, tornavo a casa. È stato lui a farmi credere nelle mie possibilità".
Da allora ha studiato per diventare attore, come ha sempre sognato fin da quando aveva 11 anni.