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La dottoressa Solange Fugger alias Minerva Salute iStock/Facebook

Che scuola ha fatto Minerva Salute, gli studi di Solange Fugger

Solange Fugger è la più giovane "primaria" d'Italia, conosciuta sui social come Minerva Salute: che scuola ha fatto e cosa pensa del semestre filtro

Patrizia Chimera

Patrizia Chimera

GIORNALISTA PUBBLICISTA

Giornalista pubblicista, è appassionata di sostenibilità e cultura. Dopo la laurea in scienze della comunicazione ha collaborato con grandi gruppi editoriali e agenzie di comunicazione specializzandosi nella scrittura di articoli sul mondo scolastico.

Solange Fugger è la “primaria” più giovane d’Italia: a 36 anni è diventata responsabile di una clinica privata, accreditata al Sistema Sanitario Nazionale. È diventata famosa sui social per i suoi canali: con il nome d’arte di Minerva Salute ha iniziato una divulgazione scientifica che in pochissimo tempo ha raggiunto risultati davvero incredibili. Che scuola ha fatto Minerva Salute e quali sono stati gli studi di Solange Fugger che l’hanno portata ad avere tutto questo successo, nella sua carriera come medico e online?

Che titolo di studio ha Solange Fugger, alias Minerva Salute

La dottoressa Solange Fugger è nata nel 1989: il padre ha origini tedesche, di una cittadina vicino a Monaco. È stata definita come la “più giovane primaria d’Italia” perché a soli 36 anni la è diventata Responsabile del Dea, Dipartimento di Emergenza e Accettazione dell’Aurelia Hospital, una clinica privata di Roma.

Dopo aver preso il diploma al liceo, si è laureata in Medicina nel 2013 all’Università La Sapienza di Roma, dove ha conseguito anche la specializzazione in Medicina Interna nel 2019 (con la votazione di 110). Nello stesso ateneo si è iscritta nel 2023 al Corso ATLS Advanced Trauma Life Support.

Al Corriere della Sera ha raccontato com’è nata la sua vocazione: “Durante il primo anno di specializzazione, all’Umberto I. In Pronto soccorso ho incontrato due dottoresse incredibili, sicure, determinate. Mi sono detta: voglio diventare come loro”. Ha lavorato in ospedali come il Campus Biomedico, l’Aurelia Hospital, il San Carlo di Nancy e il Santo Spirito.

Fa divulgazione scientifica sui social dall’ottobre del 2024. Al quotidiano la dottoressa ha raccontato che online parla “di medicina d’urgenza. È un mondo che conosce pochissima narrazione positiva. Ho iniziato a ottobre 2024, perché vedevo che troppe borse specialistiche restavano là. Ho pensato: ma davvero nessuno vuole più fare il nostro lavoro? E ho iniziato a raccontarlo”.

In cosa si è specializzata la dottoressa Solange Fugger

Ospite del podcast “Passa Dal BSMT” di Gianluca Gazzoli, Minerva Salute ha spiegato in cosa si è specializzata come dottoressa: “Io sono una specialista in Medicina Interna dal 2019 e da sempre, nella realtà dei fatti, ho frequentato sia durante la specializzazione sia dopo il pronto soccorso, quindi Medicina d’Urgenza”.

Minerva Salute ha anche voluto specificare qual è stato il suo percorso di specializzazione: “Molti studenti mi chiedono: per fare pronto soccorso è meglio essere medici interni o medici d’urgenza. La specialistica inerente è la MEU, quindi Medicina d’Emergenza e d’Urgenza. Il mio percorso è stato un po’ un ibrido, perché durante la specializzazione io, avendo subito frequentato il pronto soccorso, mi sono innamorata, ho avuto tipo un’illuminazione sulla via di Damasco e ho chiesto ai miei direttori di scuola di poter frequentare di più il pronto soccorso”.

Cosa pensa Solange Fugger della riforma del test di ingresso a Medicina

La dottoressa Solange Fugger ha ammesso di non aver commentato all’inizio la nuova riforma dell’Università, che ha tolto il classico test di ingresso a Medicina introducendo il cosiddetto semestre filtro. Lo ha fatto solo in seguito per “dare una chance operativa effettiva a questo spaccato di attualità.

Minerva Salute ha specificato che in realtà “il test di ingresso non è stato tolto, è stato posticipato perché tu ti puoi iscrivere liberamente, paghi le tasse e poi hai quei due mesi di studio dove studi” le materie previste per le quali “devi dare un esame, che puoi ripetere dopo 20 giorni, hai due chance”. Solo in seguito con la pubblicazione della “graduatoria tu capirai se sei entrato o non sei entrato e dove. Quindi non è vero che è stato abolito il test di medicina” perché lo “sbarramento c’è”.

La dottoressa ha ammesso che anche il test precedente non era “consono” e lei ricorda alcune domande di cultura generale che lasciavano un po’ perplessi, come sapere chi avesse vinto Miss Italia. “Altro snodo importantissimo, non si può pensare che questa dicitura errata di dire ‘abbiamo abolito il test di Medicina’ possa sopperire alla carenza di medici che c’è adesso. Siamo su due binari che non c’entrano niente l’uno con l’altro”, ha concluso Solange Fugger in merito a questo argomento.

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