Che scuola ha fatto Monica Bellucci e che titolo di studio ha
Monica Bellucci è un'ex modella e un'affermata attrice internazionale: ecco che scuola ha fatto e perché ha abbandonato l'università molto presto
Monica Bellucci è una delle icone del cinema italiano. Ha un passato da modella, avendo sfilato per le maison più prestigiose, iniziando ben presto a dividersi tra passerella e set cinematografico. Nel corso della sua carriera sono stati tanti i ruoli che ha ottenuto in film non solo italiani, ma anche francesi e statunitensi. Che scuola ha fatto Monica Bellucci e che titolo di studio ha?
Che titolo di studio ha Monica Bellucci
Monica Anna Maria Bellucci è nata a Città di Castello, in provincia di Perugia, in Umbria, il 30 settembre 1964: figlia unica, suo padre Pasquale era un camionista, mentre sua mamma Brunella una casalinga. È cresciuta a Selfi-Lama, una frazione di San Giustino, nel Tifernate.
Monica Bellucci ha frequentato il Liceo "Plinio il Giovane" di Città di Castello, dove ha conseguito il diploma di Maturità classica. In seguito ha deciso di continuare gli studi, iscrivendosi alla facoltà di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Perugia: non si è mai laureata.
Ha debuttato come modella alla fine degli anni Ottanta sfilando per i fashion brand più famosi e prestando la sua immagine a campagne pubblicitarie iconiche. Il passaggio al cinema è arrivato nei primi anni Novanta, con alcune produzioni italiane, ma è soprattutto grazie a film come "L’appartamento" (1996), "Malèna" (2000) e "Irreversible" (2002) che ha conquistato la notorietà internazionale. La sua carriera è continuata tra cinema italiano, francese e hollywoodiano, con partecipazioni a grandi produzioni come "Matrix Reloaded" e "Matrix Revolutions", "La passione di Cristo" e "Spectre".
Nel 2026 Monica Bellucci è protagonista di "Ketticè", dove veste i panni di una madre in crisi con il figlio. Il film è "una rappresentazione del potere e delle pressioni che il mondo degli adulti, la scuola, i genitori, le istituzioni, esercitano nei confronti dei ragazzi", ha spiegato al Corriere della Sera il regista Giovanni Tortorici.
L’attrice, come lei stessa ha svelato al quotidiano, è "una madre spiazzata, inquieta, vittima di un frainteso ruolo sociale", una donna che non le somiglia "ma che è stato molto gratificante interpretare". L’ex modella ha spiegato di non aver mai urlato contro le figlie, come fa invece il suo personaggio: "Anche se, a volte, a un genitore può venire voglia di farlo, trattenersi è meglio. La calma funziona di più". Lei è orgogliosa di Deva e Léonie, nate dal matrimonio con Vincent Cassel, entrambe modelle e attrici come la mamma.
Come Monica Bellucci ha conciliato scuola e i primi lavori da modella
Intervistata dal Corriere della Sera nel 2022, Monica Bellucci ha ricordato i suoi primi anni da modella a Parigi. "Ero giovanissima, doveva essere il 1981 e sono venuta qui per qualche giorno per fare la modella e scattare alcune foto di moda. Vivevo a Città di Castello, in provincia di Perugia, ero una ragazzina e Parigi mi è sembrata un luogo meraviglioso, mi dicevo: ‘Come potrei vivere in una città così grande?'".
L’attrice ha poi svelato: "Durante il liceo venivo per le foto per due settimane l’anno ma poi tornavo a scuola a Città di Castello, era come passare dal giorno alla notte. Poi dopo la moda ho cominciato a fare il cinema, il mio grande sogno sin da bambina".
Perché Monica Bellucci ha lasciato Giurisprudenza
Mentre studiava Giurisprudenza all’università, Monica Bellucci si pagava gli studi lavorando come modella. Ha abbandonato presto l’università, per andare a vivere a Milano e dedicarsi solo alla moda e alla recitazione.
Intervistata dall’Associazione culturale Clara Maffei nel 2017, l’attrice ha raccontato quegli anni: "Ho sempre amato la fotografia, conoscevo tutti i grandi fotografi ed ero abbonata a ‘Photo’. Mi ero già iscritta a Giurisprudenza, ma un giorno decisi di andare a Milano e mi presentai ad un’agenzia", ha raccontato Monica Bellucci, sottolineando poi: "Ho provato a farlo e mi è andata bene. Avevo diciannove anni e per me significava l’indipendenza, nonostante fosse stata sempre una figlia molto libera. Credo che se le fotomodelle italiane in campo internazionale sono poche è dovuto a un problema culturale, di libertà mentale. In Italia è quasi inconcepibile che una ragazza giovanissima vada in giro per il mondo a lavorare lontana dalla famiglia".
Nella stessa chiacchierata l’ex modella ha rivelato di non sentirsi una "bellezza dell’altro mondo" e che in Italia sono tante le belle ragazze. "Neanche a scuola ero l’unica bellezza", ha confessato, aggiungendo poi che i compagni a volte le chiedevano di parlare con i professori perché non li interrogasse: bastava, infatti, che fosse lei a farlo perché l’insegnante cambiasse idea.