Che scuola ha fatto Myrta Merlino e che titolo di studio ha
Myrta Merlino, nota conduttrice italiana, nell'autunno del 2026 è pronta a iniziare una nuova avventura in tv, ma non in Italia: ecco alcune curiosità
La conduttrice italiana Myrta Merlino ha iniziato presto la sua carriera di giornalista, approdando sul piccolo schermo e conducendo diversi programmi. Dopo essere stata inviata di Mixer, è stata protagonista per la Rai di "La storia siamo noi" ed "Echonomix", passando poi a La7 dove ha condotto "L’aria che tira", "L’aria che tira stasera", "L’aria di domenica". Dal 2023 al 2025, invece, è stata il volto di "Pomeriggio Cinque". Nel 2026 il suo nome è stato annunciato tra quelli dei conduttori di San Marino RTV, per un nuovo programma in partenza ad ottobre. Che scuola ha fatto Myrta Merlino e che titolo di studio ha?
Che titolo di studio ha Myrta Merlino
Myrta Merlino è nata a Napoli il 3 maggio 1969. Suo padre è il francesista Giuseppe Merlino, mentre sua madre è la sinologa e direttrice dell’Istituto Italiano di Cultura di Pechino Annamaria Palermo, deceduta nel 2017. Ha conseguito il diploma al liceo classico. Secondo diverse biografie online, avrebbe conseguito la laurea con lode in Scienze politiche, presentando una tesi in Diritto internazionale sulla Carta Comunitaria dei diritti fondamentali dei lavoratori.
Dopo aver lavorato presso la Direzione Generale del Mercato Interno nell’ambito dei Servizi Finanziari per il Consiglio dei Ministri della Comunità Economica Europea, ha iniziato la carriera da giornalista, occupandosi di economia per "Il Mattino". Si è iscritta all’Ordine dei giornalisti italiani nel 1995, cominciando a lavorare anche in tv, proponendo delle inchieste. Dal 2002 al 2003 è stata anche responsabile dell’informazione di Rai Educational.
Myrta Merlino e le critiche alla scuola
Nel 2020, in pieno periodo Covid, a "L’aria che tira" su La7 Myrta Merlino ha commentato le decisioni prese dalla scuola italiana per poter evitare la diffusione del contagio da coronavirus nelle aule scolastiche. Citando De Magistris e l’allora ministra dell’Istruzione Azzolina, la conduttrice ha detto: "Noi possiamo fare dentro le scuole tutte le regole del mondo", richiamando anche le testimonianze di alcune sue amiche con figli in età scolastica. Secondo lei il problema del distanziamento riguardava soprattutto il momento in cui ragazzi e ragazze uscivano al termine delle lezioni.
Merlino ha sottolineato che sono state molte le complicazioni che le famiglie italiane hanno dovuto affrontare per mandare i figli a scuola in quel periodo. "La scuola ha fatto grandi investimenti e ha chiesto grandi sforzi. Se poi, però, esco da scuola e mi ficco in uno di quegli autobus che ho visto in questi giorni, ma di che stiamo parlando?". Il riferimento è al problema dell’affollamento dei mezzi di trasporto pubblico utilizzati da studenti e studentesse.
Myrta Merlino all’evento internazionale sul futuro dell’istruzione
A novembre 2025, Myrta Merlino ha raccontato a La Stampa di essere la nuova portavoce del programma internazionale di Change the World Model United Nations. "Siamo a Parigi con 1000 studenti che arrivano da tutta Europa e dal mondo per discutere il futuro dell’istruzione come motore di sostenibilità e cooperazione globale", ha detto la giornalista, aggiungendo poi: "E domani grande giornata all’Unesco con le simulazioni del lavoro. Ieri mi hanno proposta di diventare portavoce di Change the world organizzazione che fa da ponte tra questa generazione e le grandi istituzioni internazionali. Raccontarla mi riempie di entusiasmo".
Il progetto è nato più di 25 anni fa grazie a Claudio Corbino che "ha fondato Change The World partendo dal fatto che i giovani sono l’infrastruttura del futuro e invece vengono spesso ignorati. Nel primo viaggio all’Onu, a New York portò 45 ragazzi, a marzo 2026 saranno 4500. Occorreva e occorre dar loro spazio, anche in spazi internazionali, vista la interconnessione del mondo oggi. Questi ragazzi ci dicono ascoltateci, dateci il modo di esserci. Ieri una ragazza mi ha chiesto come mai alle trattative di pace ci sono solo maschi anziani. Qui si respira entusiasmo e la voglia di cambiare il mondo".
Si tratta "soprattutto un lavoro di formazione su temi che a scuola non ci sono. Alleniamo il futuro e la nuova classe dirigente" e per Myrta Merlino è un progetto incredibile. "I ragazzi oggi non chiedono permesso: chiedono strumenti. Essere portavoce del CWMUN significa aiutarli a prenderseli. I giovani non vogliono ereditare il mondo che abbiamo costruito: vogliono correggerlo, sono esigenti. Ed è la cosa migliore che potesse capitarci".