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Il giornalista Pablo Trincia Ansa

Che scuola ha fatto Pablo Trincia (e quante lingue parla)

In un'intervista Pablo Trincia ha raccontato di saper parlare sei lingue, non solo europee: ecco che cosa ha studiato e che studente è stato a scuola

Patrizia Chimera

Patrizia Chimera

GIORNALISTA PUBBLICISTA

Giornalista pubblicista, è appassionata di sostenibilità e cultura. Dopo la laurea in scienze della comunicazione ha collaborato con grandi gruppi editoriali e agenzie di comunicazione specializzandosi nella scrittura di articoli sul mondo scolastico.

Pablo Trincia è un giornalista, che ha raggiunto il grande pubblico come inviato de "Le Iene". In seguito ha condotto diversi programmi e proposto tantissimi reportage, anche come giornalista freelance, collaborando con grandi testate giornalistiche italiane. Forse non tutti sanno che Pablo Trincia ha conseguito una laurea all’estero e conosce diverse lingue, non solo europee. Che scuola ha fatto Pablo Trincia e che titolo di studio ha?

Che titolo di studio ha Pablo Trincia

Pablo Pirnz Enrico Trincia è nato il 24 settembre 1977 a Lipsia, nell’allora Germania Est, da padre italiano e madre persiana: si chiama Pablo in onore del poeta Neruda, amico del nonno materno. Quando aveva 4 anni si è trasferito a vivere con la famiglia a Milano. Dopo la licenza media, ha studiato al Liceo Classico "Alessandro Manzoni" del capoluogo lombardo, diplomandosi nel 1997. Tre anni dopo, a 23 anni, si è trasferito a Londra, laureandosi in Lingue e letterature africane alla School of Oriental and African Studies dell’Università di Londra.

Pablo Trincia è tornato a Milano nel 2003, iniziando a collaborare con PeaceReporter, seguendo temi legati al continente africano. Oltre ad aver collaborato con "Le Iene", ha partecipato su La7 alle trasmissioni "Servizio pubblico" e "Announo", sul Nove a "LUPI – Limited Access Area", su Rai 2 a "Mai più bullismo".

Ha anche prestato la sua voce a numerosi podcast, spesso dedicati a vicende di cronaca nazionale che hanno sollevato molto scalpore nell’opinione pubblica italiana.

I ricordi di scuola di Pablo Trincia

Lunedì 27 luglio 2026 Pablo Trincia è stato ospite della nuova puntata di "Stories", il ciclo di interviste del vicedirettore di Sky TG24 Omar Schillaci dedicate ai protagonisti del mondo dello spettacolo. Il giornalista, in tour con lo spettacolo teatrale "L’Uomo sbagliato – Un’inchiesta dal vivo", ha raccontato la sua infanzia e il suo percorso scolastico.

"Mia nonna paterna era una latinista, era un’insegnante; quindi, amava la letteratura e la storia. Mio nonno materno era un grande letterato, quindi sono cresciuto molto stimolato. Mi hanno messo subito in mano libri di mitologia, di favole. Da piccolo leggevo tantissimo e questo mi ha molto formato", ha svelato Pablo Trincia, che si chiama così perché il "nonno aveva conosciuto Pablo Neruda durante un soggiorno nell’ex Jugoslavia. Quel nome era rimasto nella memoria della famiglia".

A scuola era "il peggiore della classe. Ho avuto una media molto bassa, sono stato bocciato. Io sono uscito da scuola pensando: ma io che faccio nella vita? Non c’è niente che mi appassiona, non c’è niente che mi piace, non so fare niente, non sono bravo in niente", ha confessato il giornalista.

"Quando sono uscito da scuola ero convinto di non avere alcun talento. Poi, intorno ai venticinque anni, ho scoperto che alcune cose sapevo farle davvero". La scoperta è stata fatta leggendo dei temi scritti alle medie: "Ho riletto quei quaderni e ho pensato: ma allora sapevo scrivere. Nessuno però me l’aveva mai detto".

Quali lingue parla Pablo Trincia

Durante l’intervista, il giornalista televisivo ha anche parlato del suo amore per le lingue: Trincia è infatti laureato in Lingue e Letterature africane e parla sei lingue diverse. Conosce bene l’inglese, il tedesco, il francese e lo spagnolo, ma ha studiato anche delle lingue africane.

"Amo le lingue perché sono chiavi per aprire porte. Mi diverto, mi piacciono. Però richiedono tanto tempo, studio ed energia. Però io se potessi farei solo quello". Pablo Trincia ha confessato di saper parlare bene due lingue africane, lo swahili e il wolof, ma anche di aver studiato hindi, turco e il sumerico: "Se potessi passare il tempo studiando lingue, probabilmente farei solo quello".

Pablo Trincia e il programma "Mai più bullismo"

Dal 2016 al 2018 Pablo Trincia ha condotto su Rai 2 la trasmissione televisiva "Mai più bullismo", andata in onda in seconda serata per riflettere sulle dinamiche di un fenomeno in continua crescita nel nostro Paese, soprattutto tra gli adolescenti.

Il docu-reality, andato in onda per due edizioni, ha affrontato il tema del bullismo, che continua a rappresentare uno dei problemi più rilevanti del mondo dei giovani di questo secolo. Proprio l’adolescenza è il periodo più delicato ed è a scuola che il fenomeno si manifesta con i casi più drammatici.

Nelle diverse puntate sono state raccontate le storie di ragazzi e ragazze che sono stati presi di mira dai bulli.