Che scuola ha fatto Paola Ferrari e che titolo di studio ha
Paola Ferrari è una giornalista e conduttrice televisiva, che si è quasi sempre occupata di sport sul piccolo schermo: perché ha lasciato gli studi?
Paola Ferrari è una nota conduttrice e giornalista sportiva televisiva, che ha preso parte a programmi seguitissimi del piccolo schermo dedicati al mondo dello sport. È protagonista del palinsesto della Rai fin dagli anni Novanta: sulle reti del servizio pubblico ha condotto trasmissioni iconiche come "La Domenica Sportiva" e "90° minuto", occupandosi del campionato maggiore di calcio e spesso anche dei Mondiali. Che scuola ha fatto Paola Ferrari e che titolo di studio ha? Ecco alcuni retroscena sul suo passato: spesso ha raccontato di non aver avuto un’infanzia facile, dovendo lasciare presto la sua casa per andare a lavorare e mantenersi da sola.
Che titolo di studio ha Paola Ferrari
Paola Francesca Ferrari è nata a Milano il 6 ottobre 1960. Dopo le scuole medie, si è iscritta alle scuole superiori, ma ha interrotto gli studi all’età di 15 anni per iniziare a lavorare. Oggi è una giornalista professionista: si è iscritta all’Ordine della Lombardia dal 18 novembre 1992.
Paola Ferrari ha iniziato a lavorare nel mondo dello spettacolo come attrice di fotoromanzi in "Grand Hotel", debuttando poi in tv nel 1977 come centralinista di "Portobello" di Enzo Tortora. È stata assunta dalla Rai nel 1992 e nel corso della sua carriera ha condotto programmi dedicati al calcio come "Dribbling", La "Domenica Sportiva", "90° Minuto", "Notti europee", "Dribbling Mondiale", "Notti Mondiali" e "Il Processo al 90°". In occasione dei Campionati del Mondo di Calcio 2026 (dove l’Italia di Gennaro Gattuso non si è qualificata) si occupa del pre e post partite per Rai 1.
Nel 2005 è stata anche concorrente di "Ballando con le stelle", condotto da Milly Carlucci. Il suo curriculum vanta anche una discreta attività cinematografica, soprattutto come produttrice e produttrice televisiva. Sul grande schermo l’abbiamo vista nel 2021 in "Ritorno al crimine" di Massimiliano Bruno.
Perché Paola Ferrari ha abbandonato la scuola
Nel 2024 Paola Ferrari ha rilasciato un’intervista al Corriere della Sera, nella quale ha ripercorso la sua carriera e ha svelato che ha sempre voluto fare la giornalista. "Abitavo in zona Città Studi e sotto casa mia c’era un bar dove veniva Beppe Viola. Indossava un cappotto pesante, ero incuriosita dal suo lavoro. Dicevo a tutti: lo voglio fare anche io". Suo padre la portava all’Arena a vedere le partite "con i fogli di carta di giornale sulla pancia per non farmi prendere freddo. Fino a 7 anni è stata una bella infanzia, poi è iniziato l’inferno".
La sua non è stata un’infanzia facile: la madre, dopo un forte esaurimento, ha iniziato a essere molto violenta. Lei ricorda ancora oggi la prima aggressione subita: "Ero tornata da scuola e raccontai il tema che avevo svolto: ‘Il tuo animale preferito’. Dissi che avevo scritto il cavallo e lei diventò un diavolo: avrei dovuto scrivere il cane. Ricordo che tremavo di paura".
Anche per questo motivo ha abbandonato la scuola: "Sono andata a vivere da mia zia a Busto Arsizio. Ho dovuto interrompere gli studi a 15 anni e ho iniziato a mantenermi. Un giorno un amico mi ha invitata tra il pubblico di Telealtomilanese. Il regista mi fece un primo piano e venni notata da Enzo Tortora: avevo 16 anni". Per lei Enzo Tortora è stato un secondo padre.
"Non aver completato le scuole è stato un handicap per lungo tempo", ha raccontato ancora la giornalista: "Ho sostenuto un esame di cultura generale per completare due anni di liceo: solo così ho potuto fare l’esame da professionista. E poi tanta gavetta", ha svelato Paola Ferrari, una delle prime donne a occuparsi di calcio in tv.