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Che scuola ha fatto Paolo Bonolis e che titolo di studio ha

Paolo Bonolis è tra i giurati del celebre show di Canale 5 'Tú sí que vales': ma che scuola ha fatto il noto conduttore e che titolo di studio ha?

Camilla Ferrandi

Camilla Ferrandi

GIORNALISTA SOCIO-CULTURALE

Nata e cresciuta a Grosseto, sono una giornalista pubblicista laureata in Scienze politiche. Nel 2016 decido di trasformare la passione per la scrittura in un lavoro, e da lì non mi sono più fermata. L’attualità è il mio pane quotidiano, i libri la mia via per evadere e viaggiare con la mente.

È uno dei volti più noti e longevi della televisione italiana. Showman, conduttore e autore, ha attraversato decenni di palinsesti con uno stile inconfondibile, capace di coniugare ironia, ritmo e cultura pop. Stiamo parlando di Paolo Bonolis, che adesso lo ritroviamo anche tra i protagonisti di Tú sí que vales, il programma di Maria De Filippi in onda su Canale 5. Forse non tutti sanno che dietro alla sua eccellente carriera televisiva si nasconde anche un lungo periodo di studio. Ebbene, che scuola ha fatto Paolo Bonolis e che titolo di studio ha?

Bonolis e la scuola: il titolo di studio del giurato di Tú sí que vales

Paolo Bonolis, oggi giurato nel popolare talent show Tú sí que vales insieme ad altri vip come Sabrina Ferilli, è uno dei personaggi più iconici della televisione italiana. Nato a Roma il 14 giugno 1961, ha costruito una carriera lunga e trasversale, che lo ha visto protagonista di programmi di intrattenimento, quiz, varietà e talk show, sia sulle reti Rai che Mediaset.

Ha esordito negli anni Ottanta conducendo trasmissioni per i più piccoli, come Bim Bum Bam, per poi evolversi in uno showman capace di ideare e condurre format di grande successo, tra cui Ciao Darwin, Tira & Molla, Chi ha incastrato Peter Pan e Affari Tuoi.

La sua capacità di giocare con la lingua italiana, di alternare registri colti e popolari, e di mantenere sempre alta l’attenzione del pubblico, è frutto non solo del talento naturale, ma anche di una solida formazione culturale.

Dopo il diploma al liceo classico, si è iscritto alla facoltà di Giurisprudenza, che ha lasciato dopo aver sostenuto tre esami. In seguito, ha deciso di frequentare Scienze politiche con specializzazione in politiche internazionali all’Università La Sapienza di Roma, dove ha conseguito la laurea.

Perché per Paolo Bonolis la sua laurea è stata “utile”

Dicevamo che Paolo Bonolis è laureato in Scienze politiche. Un titolo di studio che sembrerebbe poco affine alla sua carriera televisiva. Nonostante le apparenze, Bonolis ha spiegato quanto in realtà sia stata utile questa laurea nella sua vita.

Durante una puntata di La conferenza stampa, pubblicata il 24 dicembre 2023 su Rai Play, una giovane ha chiesto al conduttore: “Visto com’è andata la tua vita, a che ti è servito laurearti in Scienze politiche?”.

Paolo Bonolis ha risposto: “Mi è servito a conoscere, a conoscere più cose, ad avere un periodo nel quale anche l’impegno per lo studio ti dava un metodo. Un metodo per accettare il concetto di fatica per ottenere qualche cosa. Perché qualunque cosa andrai a fare, ti verrà richiesta della fatica per farla. Ecco, se hai sviluppato i muscoli dell’accettazione e della fatica, quello che faticherai dopo ti risulterà fattibile, altrimenti ti risulterà tremendamente indigesto”.

Il conduttore ha proseguito: “E poi studiare non è una cosa spiacevole se sei nutrito di curiosità. Abbiamo tante cose intorno a noi che presumiamo di conoscere. Mentre se fuori dallo studio presumi di conoscere, ad esempio, scrollando (e fa il gesto di scorrere il dito sullo smartphone), lì corri un grosso rischio secondo me. Corri il rischio dell’arroganza di presumere di sapere. Ma in realtà, quando si studia si fa fatica. E quella fatica permette a ciò che hai appreso di permanere nella tua testa, perché hai fatto tanto per farcelo rimanere. E quello che rimane te lo porti nel tempo”, ha affermato Bonolis.

L’aneddoto di Bonolis sul suo esame di Storia all’università

Bonolis ha continuato raccontando un aneddoto sul suo esame di Storia contemporanea all’università. La sera prima della prova, un compagno di corso lo chiamò per confrontarsi sul ripasso. Bonolis, però, aveva già chiuso i libri: preferiva rilassarsi guardando un film. “Ormai, come va va”, disse all’amico.

Il giorno dopo, il suo amico, dopo un’intensa sessione di studio e un’ora di interrogazione, ottenne un 24. Bonolis, invece, fu chiamato poco prima della pausa pranzo. Il professore gli propose un’alternativa: rispondere a una sola domanda “secca” oppure attendere il turno pomeridiano. Bonolis scelse la prima opzione.

La domanda del prof? “Mi parli della battaglia di Iwo Jima“. Il film visto la sera prima? Proprio su Iwo Jima. Il risultato? 30.

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