Che scuola ha fatto Paolo Maldini e che titolo di studio ha
Paolo Maldini è diventato direttore tecnico del Club Italia: cosa ha studiato prima di diventare uno dei calciatori più importanti della storia
Paolo Maldini è il direttore tecnico del Club Italia, un ruolo mai visto prima in Federazione, avendo accettato la proposta del nuovo presidente della Figc Giovanni Malagò. L’ex calciatore del Milan e della Nazionale italiana ha il grande compito di riportare l’Italia ai prossimi Mondiali 2030, contribuendo in modo fondamentale alla scelta del nuovo commissario tecnico.
Prima di raggiungere questo importante traguardo, però, è stato uno dei più importanti calciatori del Belpaese, vicecampione del mondo nel 1994 e vicecampione d’Europa nel 2000 con la nazionale. Ma cosa ha studiato prima di diventare una leggenda del calcio?
Che titolo di studio ha Paolo Maldini
Paolo Cesare Maldini, il suo nome completo all’anagrafe, è nato a Milano il 26 giugno 1968. È cresciuto nella città meneghina, dove ha frequentato le scuole elementari, medie e superiori: si è iscritto al liceo Scientifico Leonardo da Vinci della città, ma non si è mai diplomato, come ha svelato lui stesso in un’intervista rilasciata a La Gazzetta dello Sport: "La scuola mi ha dato tanto, anche se non mi sono diplomato", ha dichiarato.
Negli anni delle superiori giocava già nelle giovanili del Milan e poi in prima squadra. In terza superiore, però, è stato bocciato e ha provato a recuperare l’anno frequentando un istituto privato, ma non riusciva a conciliare al meglio scuola e sport: "Non ce la facevo a tenere insieme libri e pallone – ha raccontato in un’altra intervista a La Repubblica -. A 13 anni avevo tre allenamenti settimanali, martedì, giovedì e venerdì, più la partita".
Ha deciso quindi di concentrarsi sullo sviluppo della sua carriera sportiva, rinunciando ad arrivare al diploma di Maturità. La scelta di puntare tutto sul calcio si è rivelata vincente: pochi anni dopo, infatti, Maldini è diventato uno dei simboli del Milan e della Nazionale italiana, disputando una carriera ai massimi livelli. Nonostante il successo sportivo, però, non ha mai nascosto il valore che attribuisce all’istruzione e agli insegnamenti ricevuti durante gli anni trascorsi sui banchi di scuola.
Che studente era Maldini
A incidere sulla formazione e sulla crescita di Paolo Maldini sono stati anche i genitori. Il padre, Cesare Maldini, una delle figure più importanti della storia del calcio italiano, non ha mai favorito la sua carriera sportiva a discapito dell’educazione. Anzi, riteneva che la scuola e la formazione personale dovessero venire prima di ogni altra cosa. "Mio padre diceva: comportati bene, sii onesto, impegnati sempre al massimo e il 90% è fatto", ha raccontato l’ex difensore, ricordando gli insegnamenti ricevuti fin da bambino.
Parlando del rapporto con il padre, scomparso nel 2016, Maldini ha spiegato che in famiglia lo studio era considerato una priorità: "Era un padre all’antica. Giochi solo se vai bene a scuola, altrimenti smetti". Un principio che ha accompagnato la sua crescita, anche se poi la carriera calcistica lo ha portato a rinunciare al diploma. Nonostante ciò, l’ex capitano del Milan ha sempre conservato un ricordo positivo degli anni trascorsi tra i banchi, arrivando a dire che la scuola gli "ha dato tanto", pur non essendosi diplomato.