Che scuola ha fatto Peppino di Capri, il cantante di "Champagne"
Peppino di Capri, morto all'età di 86 anni, ha scritto pagine indelebili della storia della musica italiana: cosa ha studiato prima del successo
Peppino di Capri ci ha lasciati l’11 luglio 2026 all’età di 86 anni. Cantante, pianista e attore, è stato uno dei più grandi protagonisti della musica leggera italiana. Suoi sono i tanti brani di successo come "Champagne", "St. Tropez Twist", "Roberta" e la celebre cover di "Let’s Twist Again".
Dietro una carriera costellata di successi, però, c’è stata anche tanta preparazione: fin da bambino, infatti, la sua vita è stata segnata dalla musica e da un talento precoce che lo ha portato a esibirsi davanti al pubblico quando era ancora giovanissimo. Ma cosa ha studiato prima di diventare uno degli artisti più amati d’Italia, due volte vincitore del Festival di Sanremo?
Cosa ha studiato Peppino di Capri
Peppino di Capri, pseudonimo di Giuseppe Faiella, è nato a Capri il 27 luglio 1939, in una famiglia di musicisti: il nonno suonava nella banda musicale di Capri, mentre il padre Bernardo aveva un negozio di dischi e strumenti musicali e nel tempo libero suonava diversi strumenti, tra cui clarinetto, sassofono, violoncello e contrabbasso in un’orchestra. È quindi cresciuto nella musica con la sua famiglia, scoprendo ben presto un grande talento innato: aveva l’orecchio assoluto ed era infatti in grado di riprodurre la musica ascoltandola soltanto una volta.
A soli 4 anni, nel 1943, si è esibito per la prima volta in pubblico suonando il pianoforte davanti alle truppe alleate di stanza sull’isola di Capri durante la guerra.
Ha frequentato le scuole a Capri e a 6 anni ha iniziato a studiare pianoforte a Napoli con un’insegnante tedesca molto severa. A 14 anni ha iniziato a esibirsi con l’amico batterista Ettore Falconieri nei night club di Capri (il Number Two) e di Ischia (il Rangio Fellone) facendosi chiamare "Duo Caprese". Ma l’insegnante di pianoforte, una volta che venne a sapere dove si esibiva il giovane, decise di interrompere le lezioni con lui. Lo ha raccontato lui stesso in un’intervista che aveva rilasciato al Corriere della Sera: "La mia insegnante tedesca di piano scoprì che mi esibivo nei locali notturni. E mi cacciò".
Che studente era Peppino di Capri
L’esperienza scolastica di Peppino di Capri è ben descritta dalle sue parole. Nella stessa intervista ha parlato di come andava a scuola, ma nonostante fosse un genio della musica, non si riteneva tale nello studio: "Genio no, ero stravagante. A scuola andavo così così. Ho scoperto da adulto che mio padre andava ogni lunedì a parlare con i professori. Pensavo non gli importasse nulla", ha raccontato.
Che lavoro avrebbe voluto fare
Confidandosi in questa intervista, che è stata una delle ultime concesse prima di venire a mancare, ha svelato quale lavoro avrebbe voluto fare se non avesse fatto il cantante: "Avrei fatto qualcosa legato all’ingegneria. Avrei voluto inventare il telefonino", ha affermato. Del resto, fin da bambino aveva dimostrato una spiccata inclinazione per la tecnica e le invenzioni, come ha ricordato lui stesso parlando di un progetto realizzato ai tempi della scuola: "A scuola avevo costruito un Babbo Natale con un sistema di cablaggio di fili: si apriva lasciando in dono i regali alle classi", ha concluso l’indimenticabile "re del twist", che ha scritto pagine indelebili della storia della musica italiana.