Che scuola ha fatto Pierpaolo Spollon e che titolo di studio ha
Pierpaolo Spollon è un attore, che ha esordito presto nel mondo dello spettacolo: nel 2024 stato protagonista dell'inaugurazione dell'anno scolastico
Pierpaolo Spollon è un attore italiano, diventato famoso per alcuni ruoli in fiction di successo sul piccolo schermo. L’artista, scelto anche tra i conduttori del Concertone del Primo Maggio 2026 a Roma, ha spesso raccontato i tempi della scuola, svelando che studente è stato e qual è stato l’insegnamento che i genitori gli hanno dato quando ha avuto qualche difficoltà. Che scuola ha fatto Pierpaolo Spollon e che titolo di studio ha?
Che titolo di studio ha Pierpaolo Spollon
Pierpaolo Spollon è nato a Padova il 10 febbraio 1989: è il figlio di un commissario di polizia e di un’impiegata civile dell’esercito. Alle superiori ha frequentato il Liceo scientifico della sua città natale: proprio grazie alla scuola ha scoperto il cinema, in occasione di un provino per il film "La giusta distanza" di Carlo Mazzacurati. Ha debuttato come attore nel 2009 nella miniserie "Nel nome del male". Trasferitosi a Roma, nel 2014 si è iscritto alla scuola di recitazione del Centro sperimentale di cinematografia della capitale.
Il suo esordio al cinema è nel film "Terraferma" del 2010. In seguito ha preso parte a diverse serie tv, come "Una grande famiglia", "Un passo dal cielo", "L’allieva" con Alessandra Mastronardi e Lino Guanciale, "Doc – Nelle tue mani" con Luca Argentero e Matilde Gioli, "Che Dio ci aiuti" con Elena Sofia Ricci e Francesca Chillemi, "Leonardo", "Blanca".
Nel 2024 è stato anche co-conduttore del programma "Tutti a scuola", con Eleonora Daniele: si tratta della cerimonia d’apertura annuale di ogni anno scolastico trasmessa su Rai 1. Il 1° Maggio 2026 è tra i co-conduttori del Concertone del Primo Maggio, accanto ad Arisa e BigMama.
Che studente è stato Pierpaolo Spollon
Nel 2024 Pierpaolo Spollon è stato intervistato da TvBlog. Questa è stata l’occasione per svelare come è arrivato al primo giorno di scuola: "Non benissimo. Sono sempre stato un ragazzo estremamente timido. Quel giorno volevo essere perfetto. Ero andato dal barbiere che però mi sbagliò il taglio dei capelli, quindi ero disperato. Ero a Padova e ricordo che ci andai da solo a scuola quel primo giorno, solo a metà strada si aggiunse una mia cara amica". Affrontare le superiori non è stato semplice: "Alle elementari basta avere un po’ d’intuito e ci si arriva senza grosse difficoltà a capire le cose. Mentre nelle scuole superiori occorre essere più responsabili nello studio".
Ha scelto il liceo scientifico, anche se non era nelle sue corde: "Eccellevo molto nelle materie umanistiche, ma andavo male proprio in quelle scientifiche. Ero un alunno pigro. Nelle cose che mi piacevano andavo benissimo, mentre in quelle che non mi piacevano andavo malissimo". Ha scelto questo percorso seguendo i consigli dei genitori: "Lo scientifico mi dicevano poteva avere più sbocchi lavorativi rispetto al classico". In terza superiore è stato bocciato: "La prof che mi bocciò poi disse di essersi pentita di averlo fatto, ma io credo che tutto sommato mi è servita quella bocciatura. Quell’anno pensavo più all’amore che allo studio".
A scuola ogni tanto gli prendeva la "ridarola": "Più gli insegnanti mi riprendevano per questo mio ridere compulsivo e più mi veniva da ridere". Soffriva molto per i compiti in classe di matematica: "In quelle occasioni per altro provavo a copiare e regolarmente mi beccavano". Tutto sommato, però, "sono stati sei anni di liceo meravigliosi, neppure la bocciatura mi ha scalfito"
La riflessione di Spollon sulla scuola
In quella stessa intervista, Pierpaolo Spollon si è lasciato andare a una riflessione sulla scuola, confrontando il passato con il presente: "Questa è la generazione in cui si è praticamente annullato il gap fra genitori e figli. Le generazioni passate avevano un giusto distacco, quello che ci deve essere, fra genitori e figli". Secondo l’attore padovano "i genitori non devono essere amici dei figli. Devono essere genitori. Gli amici dei figli sono altri. Ci deve essere una naturale distanza fra il genitore ed il proprio figlio. Mamma e papà ci devono essere sempre, per un consiglio, per un aiuto e soprattutto per educare i propri figli. Devono essere un punto di riferimento, ma non si devono sostituire agli amici".
Spollon è convinto che sia anche un altro il problema: "Oggi i genitori, quando vanno dagli insegnanti, si sostituiscono ai loro ragazzi, contestando il voto brutto o un certo comportamento del docente". Secondo lui è necessario "imparare anche a fallire a scuola" ed è responsabilità dei "genitori di lasciar fallire i propri figli. Un fallimento può essere anche più utile di un successo".
Il messaggio di Spollon ai genitori e ai giovani
In occasione dell’evento "Tutti a scuola" del 2024, Pierpaolo Spollon ha parlato apertamente ai genitori, invitandoli alla calma e al "dialogo con i figli, non piazziamoli subito davanti agli schermi. I figli non sono pacchi da prendere dal punto A al punto B. Cercate di ricordarvi come lo stato d’animo dei vostri genitori ha influenzato la vostra vita".
L’attore ha ricordato che i suoi genitori "erano ansiosi e stressati, quando andavo a scuola avevo paura di fallire e deluderli. Ho fallito, sono stato bocciato in terza liceo. Ho deluso i miei genitori". Eppure proprio da loro è arrivato l’insegnamento più grande: "I miei hanno avuto la forza di dirmi: ‘Non preoccuparti, l’importante è che tu impari, nella vita si fallisce’. Per me è stato importantissimo. Invece oggi ai nostri ragazzi arrivano messaggi che dicono loro che la cosa più importante è l’apparenza, è riuscire ad avere tutto e subito, che non c’è tempo per sbagliare, per rinunciare alla perfezione".
Spollon si è anche rivolto ai giovani: "Ragazzi, il momento di imparare a sbagliare aiutati da famiglie e docenti, è questo. Quindi, bisogna dire: ‘Ma quanto è bello avere la vostra età?’".