Che scuola ha fatto Riccardo Lorello e che titolo di studio ha
Riccardo Lorello ha stupito tutti quanti alle Olimpiadi di Milano-Cortina 2026: ecco che scuola ha fatto, cosa studia e perché si "è messo in pausa"
Riccardo Lorello è un pattinatore di velocità su ghiaccio italiano, che si è distinto ai Giochi Olimpici Invernali di Milano-Cortina 2026 dove ha conquistato la medaglia di bronzo nella gara dei 5000 metri. La scelta di passare al pattinaggio di velocità sul ghiaccio è arrivata dopo la pandemia di Covid-19. Che scuola ha fatto Riccardo Lorello e che titolo di studio ha il giovanissimo atleta italiano, che in occasione delle Olimpiadi ha inviato un prezioso messaggio a tutti i ragazzi e le ragazze.
Che titolo di studio ha Riccardo Lorello
Riccardo Lorello è nato a Milano il 5 dicembre 2002. Suo padre, Adriano Lorello, è un ex atleta. Riccardo ha iniziato a praticare pattinaggio in linea quando aveva solo sei anni. Dopo la pandemia da Covid-19 ha deciso di passare allo speed skating: nel 2020, infatti, si è trasferito in Trentino per allenarsi con un amico. Frequentava la quarta liceo e non poteva farlo a casa per via della zona rossa ed era anche in didattica a distanza. In seguito è entrato a far parte del Centro Sportivo Esercito.
Nel 2023 ha conquistato la medaglia d’oro alle Universiadi Invernali, mentre nel 2026 ha vinto la medaglia d’argento ai campionati europei di Tomaszów Mazowiecki, nella gara dei 5000 metri. Si è qualificato per Milano-Cortina 2026 dove ha vinto il bronzo sempre nei 5000 metri.
Dopo la Maturità, ha deciso di iscriversi all’Università, dove sta studiando Scienze dei servizi giuridici. È appassionato di moto e il suo idolo è Valentino Rossi. Prima di ogni gara ascolta musica per rilassarsi un po’.
Perché Riccardo Lorello ha messo in pausa gli studi
In un’intervista a La Repubblica, dopo la vittoria alle Olimpiadi di Milano-Cortina, Riccardo ha raccontato l’emozione di vincere "in casa": "Abito veramente a dieci minuti da qui. È stato bello perché ho tutta la famiglia, i miei amici, gli avversari delle rotelle e soprattutto sono contento perché ci sono tutti i miei nonni che sono riusciti a venire tutti a vedere la mia gara olimpica. Penso che rimarrà nel loro cuore".
Lo studente di Scienze dei servizi giuridici all’università Bicocca di Milano ha deciso di mettere "in pausa gli studi": ha dovuto farlo per dedicarsi allo sport. "Oltre alla performance fisica, la cosa che bisogna più affinare è la testa: sei da solo, sei te e la tua sofferenza durante la gara. Mentre sei lì che gareggi e pattini è difficile sentire il tifo, quello che senti prima è la fatica delle gambe e i tuoi allenatori a bordo pista", ha raccontato.
L’atleta azzurro ha poi aggiunto: "Mi piace molto quando finisco una gara e ricordo poco, come questa volta. Tendenzialmente sono le gare che faccio meglio. Hai meno interferenze esterne, vuol dire che sei concentrato su quello che stai facendo. Devi semplicemente arrivare prima all’arrivo".
Le parole di Riccardo Lorello ai giovani a Milano-Cortina 2026
Durante la stessa intervista, raccontando della fatica fatta per arrivare fino al bronzo di Milano-Cortina 2026, Riccardo ha voluto mandare un messaggio accorato ai suoi coetanei e a tutti i ragazzi e ragazze più giovani, per invitarli a praticare una disciplina sportiva, perché può letteralmente essere una svolta e un aiuto nella vita.
"Fate sport, non importa quale, perché lo sport ti cambia la vita sotto tutti gli aspetti, dallo studio al lavoro", ha detto il pattinatore su ghiaccio concludendo la sua chiacchierata con la giornalista del quotidiano.