Che scuola ha fatto Rita Pavone, la celebre "Zanzara di Torino"
Rita Pavone, dalla scuola interrotta al successo internazionale: cosa ha studiato prima di diventare cantante e perché è orgogliosamente autodidatta
Rita Pavone è una delle artiste più riconoscibili della musica italiana: cantante, attrice e showgirl, è stata ribattezzata la "Zanzara di Torino" per la sua energia e il suo carattere vivace. Dotata di una voce da soprano, ha conquistato il pubblico anche oltre i confini italiani, pubblicando dischi in tutto il mondo e incidendo in sette lingue diverse.
È inoltre una delle poche artiste pop italiane ad aver raggiunto la classifica dei singoli nel Regno Unito e, nel corso della sua lunga carriera, ha venduto circa 50 milioni di dischi. Ma quale percorso scolastico ha seguito prima di diventare una delle protagoniste dello spettacolo italiano?
Che titolo di studio ha Rita Pavone
Rita Ori Filomena Pavone, questo il suo nome completo all’anagrafe, è nata a Torino il 23 agosto 1945. Ha trascorso l’infanzia nel quartiere Borgo San Paolo della sua città natale, ma nell’inverno 1959-60 la sua famiglia si è trasferita in un altro quartiere, nelle case operaie della Fiat di via Chiala 19 (a Mirafiori Sud) per via del lavoro del padre Giovanni.
Sono stati anche gli anni in cui Pavone ha mosso i primi passi sul palcoscenico: ha debuttato al Teatro Alfieri di Torino con uno spettacolo per ragazzi intitolato "Telefoniade". Nel frattempo, per contribuire alle necessità della famiglia, ha lavorato anche in una camiceria.
Il suo obiettivo, però, era ottenere il diploma. Dopo le elementari, nonostante lavorasse, si è iscritta a dei corsi estivi dell’Istituto Tecnico Commerciale Santorre di Santarosa, cercando di conciliare il lavoro con lo studio. Gli orari, però, si sono rivelati incompatibili e Pavone è stata costretta ad abbandonare la scuola prima di conseguire il diploma.
L’esperienza di Rita Pavone da autodidatta
La fine degli studi non ha però significato per Rita Pavone la fine della sua formazione. Al contrario, la cantante ha raccontato più volte di aver continuato a coltivare la propria curiosità attraverso la lettura e lo studio individuale, fino a definirsi orgogliosamente autodidatta.
In un’intervista all‘Ansa del 2025, in occasione degli 80 anni, Pavone ha spiegato: "La cosa di cui vado più orgogliosa? Essere arrivata fin qui da autodidatta". E ha poi raccontato il percorso che l’ha portata a costruire da sola la propria formazione: "Sono fiera di me: dopo la quinta elementare sono andata a lavorare in una camiceria, ho studiato da sola, ho cercato di capire com’era il mondo".
Il rapporto difficile tra lavoro e studio emerge anche in un’altra testimonianza. Pavone ha raccontato di aver cercato di proseguire gli studi frequentando corsi commerciali, ma di essere stata troppo stanca dopo le giornate di lavoro: "Ho fatto la quinta elementare, sono andata a fare le commerciali, ma siccome lavoravo per aiutare la famiglia in un negozio, la domenica volevo andare a scuola ma mi addormentavo".
Anche il suo rapporto con la scuola, però, è rimasto legato a ricordi molto vividi dell’infanzia. In un’intervista al Corriere della Sera del 2025, la cantante ha ricordato di essere arrivata fino alla quinta elementare e di essere stata addirittura espulsa per una settimana quando frequentava la seconda, dopo aver picchiato una compagna che la prendeva in giro per la sua statura. "Mi prendeva in giro continuamente, diceva che ero bassa, che sarei rimasta una nana", ha concluso la cantautrice, sottolineando di essere stata vittima di bullismo.