Salta al contenuto
L'allenatore Roberto Mancini Ansa

Che scuola ha fatto Roberto Mancini: "Mollarono la presa"

L'allenatore Roberto Mancini è uno dei più noti e anche dei più amati del calcio italiano: ecco quale scuola ha fatto e alcuni retroscena sul passato

Patrizia Chimera

Patrizia Chimera

GIORNALISTA PUBBLICISTA

Giornalista pubblicista, è appassionata di sostenibilità e cultura. Dopo la laurea in scienze della comunicazione ha collaborato con grandi gruppi editoriali e agenzie di comunicazione specializzandosi nella scrittura di articoli sul mondo scolastico.

Roberto Mancini è un ex calciatore, oggi noto allenatore di calcio, campione d’Europa da commissario tecnico della Nazionale italiana agli Europei 2020. Da giocatore ha esordito in Serie A con il Bologna nel 1981, quando non aveva ancora 17 anni. In seguito è diventato un simbolo della Sampdoria, ma ha indossato per diversi anni anche la maglia della Lazio. Come allenatore, ha guidato diversi club importanti, dall’Inter alla Fiorentina, dalla Lazio al Manchester City, passando per Galatasaray e Zenit San Pietroburgo. Ma che scuola ha fatto Roberto Mancini e che titolo di studio ha?

Che titolo di studio ha Roberto Mancini

Roberto Mancini è nato a Jesi, nelle Marche, il 27 novembre 1964. Ha studiato prima presso la scuola media statale Federico II. Dopo aver studiato a Jesi, si è trasferito a Bologna dove ha continuato gli studi. Ha sempre ammesso di non aver mai amato lo studio: dopo essersi iscritto all’ITIS, ha frequentato la scuola per segretari d’azienda, ma non faceva per lui ed è durata solo un giorno.

Come svelato in un’intervista a Guerin Sportivo nel febbraio 1982 "L’unica scuola che riuscì a trattenermi un po’ più a lungo fu la «Rubbiani», altro istituto per segretari d’azienda e similari: sei mesi, quasi un’eternità. Alla fine anche i dirigenti cominciarono a mollare la presa, mi chiamarono e alla fine trovammo un accordo: avrei frequentato una scuola che mi sarebbe stata utile in futuro, una scuola in cui avrei imparato l’inglese. Tre giorni la settimana, impegno non fisso, l’ideale per me che sui banchi rischio di addormentarmi".

Nel 2019 Mancini ha fatto anche ritorno nella sua scuola: qui ha incontrato anche un suo ex compagno, Doriano Pela, autore del romanzo "01-04-’44, Italia- Germania", che racconta di una storia vera, quella di una partita di calcio tra nazisti e partigiani avvenuta nelle Marche. "Complimenti, ho visto che sapete tutti l’Inno. Siete già a buon punto per essere promossi", queste le parole di Mancini, come riportato da CentroPagina. "Qui sono venuto a scuola per pochi mesi. Finite le medie, e quando mi ero appena iscritto all’Istituto tecnico per le superiori, sono partito a settembre per andare a giocare a Bologna. Ma qui ho i ricordi del quartiere dove sono cresciuto e dei giochi da ragazzino".

La laurea honoris causa a Roberto Mancini

Nel 2021 Roberto Mancini è stato insignito della laurea honoris causa dall’Università di Urbino "Carlo Bo", in Scienze dello Sport. A consegnare questo titolo nelle mani dell’allora commissario tecnico della nazionale italiana è stato il Rettore Giorgio Calcagnini a margine della lectio magistralis su "Leadership, coesione, spirito di gruppo, clima relazionale: come costruire una team vincente nello sport".

"Voglio esprimere il mio legittimo orgoglio, perché con questo mio riconoscimento viene confermato il valore dello sport a livello sociale", ha detto l’allenatore marchigiano nel suo intervento all’Università di Urbino. Questa è stata anche l’occasione per svelare quanto per lui siano importanti come qualità, nella vita e nel calcio, la capacità di coesione e quella di relazione.

Parlando del ruolo di un coach, il Mancio ha spiegato: "Oggi più che mai ha un compito da team leader. La gestione di un gruppo di lavoro è un aspetto del gioco del calcio da studiare per motivi tecnici, ambientali, culturali e sociali".

In un’intervista all’Università "Carlo Bo", ammettendo di non essere mai stato un grande studente, ha voluto dedicare la laurea alla "maestra delle elementari, perché ha sempre avuto una grande fiducia in me, nonostante non fossi un grandissimo amante dello studio".

Il messaggio di Mancini per i maturandi del 2023

Nel 2023, in occasione degli esami di Maturità, Roberto Mancini ha realizzato un video, pubblicato poi dal ministero dell’Istruzione e del Merito, per inviare un messaggio di auguri a tutti i maturandi impegnati con questo importante esame.

"Un grande in bocca al lupo a tutti gli studenti che si appresteranno all’esame di Maturità a fine giugno", ha detto il Mancio, aggiungendo poi: "Mi raccomando, state sereni. Andate tranquilli che andrà tutto bene".