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Samuray Jay, nome d'arte di Gennaro Amatore IPA

Che scuola ha fatto Samurai Jay, nome d'arte di Gennaro Amatore

Il rapper e cantautore napoletano Samurai Jay è tra i Big in gara al Festival di Sanremo 2026, ma cosa ha studiato prima di diventare famoso?

Francesca Pasini

Francesca Pasini

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Content Writer laureata in Economia e Gestione delle Arti e delle Attività Culturali, vivo tra l'Italia e la Spagna. Amo le diverse sfumature dell'informazione e quelle storie di vita che parlano di luoghi, viaggi unici, cultura e lifestyle, che trasformo in parole scritte per lavoro e per passione.

Classe 1998, Samurai Jay (pseudonimo di Gennaro Amatore) è un rapper e cantautore napoletano che nel 2026 gareggia tra i Big al Festival di Sanremo, dopo esser salito sul palco dell’Ariston come ospite nel 2021 insieme a Gigi D’Alessio, Ivan Granatino, Enzo Dong e Lele Blade.

Appassionato di musica fin da bambino, la sua carriera lo sta portando a lavorare anche negli Stati Uniti. Ma cosa ha studiato prima di intraprendere la sua strada nel mondo musicale e diventare famoso?

Cosa ha studiato Samurai Jay

Gennaro Amatore, in arte Samurai Jay, è nato a Mugnano di Napoli il 1º ottobre 1998. Ha frequentato le elementari alla scuola Sequino, nella città d’origine, dove si è iscritto anche alle medie all’Istituto Comprensivo “Cirino-Illuminato”. Qui ha frequentato la sezione musicale sperimentale di chitarra classica: un percorso che gli ha dato basi solide di questo strumento, di cui è sempre stato appassionato e che oggi utilizza nei suoi brani. Ne sa suonare di ogni tipo (soprattutto le elettriche, che colleziona ormai da anni).

Alle superiori, invece, si è iscritto all’Istituto Tecnico Turistico al Siani di via Pietravalle di Napoli e una volta conseguito il diploma di Maturità si è preso un anno sabbatico per capire quale strada intraprendere.

La passione per la musica e la carriera musicale

All’età di 18 anni, però, il padre Luigi Amatore ha perso improvvisamente il lavoro. Così il giovane, con il sogno musicale nel cassetto, si è dato da fare lavorando in un bar, in una salumeria e in un call center, ma senza mai abbandonare la musica e scrivendo i testi delle sue canzoni nel tempo libero.

Cresciuto ascoltando la musica insieme alla madre Anna Napolano, contralto e mezzosoprano del coro diocesano del Duomo di Napoli, fin da piccolo Gennaro “impazziva per la chitarra elettrica e per il rock”, ha svelato la donna in un’intervista a Il Mattino.

Lei stessa l’ha spronato a provarci davvero nel mondo della musica. Sono così iniziati i viaggi tra Los Angeles, Miami e Milano, dove è entrato in contatto con Universal ed è nato il nome Samurai Jay: “Da ragazzo portava il codino stile samurai, e ‘Jay’ è semplicemente ‘Genny’”, ha spiegato la madre.

Con Universal ha pubblicato il suo primo disco “Lacrime”, poi l’EP “Respira” e numerosi singoli. Oggi Gennaro si divide tra Mugnano, Volla, Milano e sessioni negli Stati Uniti.

La partecipazione a Sanremo e il tifo del suo professore

Nel 2026 Samurai Jay è in gara nella celebre kermesse sanremese insieme ad altri 29 Big, tra i quali Tommaso Paradiso, Chiello, Ditonellapiaga, Arisa, Tredici Pietro, Malika Ayane, Raf, Michele Bravi, Francesco Renga e Patty Pravo.

Un ruolo decisivo, nel percorso di Samurai Jay, oltre alla famiglia (madre, cugino e fratello in particolare), lo ha avuto anche un docente dell’istituto Giancarlo Siani, la scuola superiore che ha frequentato: il professor Epifania. “Gli dicevo sempre di andare avanti, che la musica era la sua strada”, ha raccontato l’insegnante a Il Mattino. Insieme a lui, l’intera comunità di Mugnano di Napoli ha festeggiato la notizia della partecipazione di Gennaro al prestigioso e seguitissimo Festival di Sanremo.

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