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Sophia Loren ANSA

Che scuola ha fatto Sophia Loren e perché ha lasciato gli studi

Sophia Loren è un'icona del cinema italiano ma la sua vita è stata piena di ostacoli da superare e anche il percorso di studi non è stato lineare

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Stefania Bernardini

Stefania Bernardini

GIORNALISTA

Giornalista professionista dal 2012, ha collaborato con le principali testate nazionali. Ha scritto e realizzato servizi Tv di cronaca, politica, scuola, economia e spettacolo. Ha esperienze nella redazione di testate giornalistiche online e Tv e lavora anche nell’ambito social

Sophia Loren è un’icona del cinema italiano e una delle più importanti attrici al mondo, vincitrice di un Oscar come miglior interprete femminile per il film "La ciociaria" e insignita dell’Oscar alla carriera nel 1991. Nata il 20 settembre 1934 è cresciuta a Pozzuoli, in Campania, prima di trasferirsi a Roma e cominciare a muovere i primi passi nel mondo della recitazione.

Che scuola ha fatto Sophia Loren

Il percorso scolastico di Sophia Loren non è stato lineare, l’attrice è cresciuta in ristrettezze economiche e negli anni della Seconda Guerra Mondiale.

Durante il conflitto, l’allora bambina frequentava la scuola, ma le lezioni erano spesso interrotte dalle sirene antiaeree. In un’intervista disse che "la vera scuola è stata la strada". A Pozzuoli ha frequentato l’Istituto Magistrale "Virgilio" che aveva la sua sede nel "Castello di Maglione", storico edificio del Rione Terra.

Su Pozzuolinews24 è stata pubblicata una pagella dell’attrice ai tempi delle superiori che mostra come fosse una studentessa dagli ottimi voti.

Sophia aveva 7 in geografia, 8 in storia, 8 in scienze, 8 in musica, 7 in francese e 8 in strumento musicale che era il pianoforte. Purtroppo però la diva ha frequentato la scuola solo fino al secondo anno. Quando aveva 15 anni la madre decise di trasferirsi con la figlia a Roma per farle iniziare la carriera nel cinema e scelse di non farle più proseguire gli studi scolastici.

Gli inizi di carriera di Sophia Loren

L’attrice, giovanissima, ha iniziato a comparire nelle scene di grandi produzioni di quella che allora si chiamava "Hollywood sul Tevere".

Nella Capitale ha partecipato a diversi concorsi di bellezza e ha cominciato a lavorare nei fotoromanzi. La svolta è arrivata nel 1951 quando ha incontrato il produttore Carlo Ponti.

Colpito dalle potenzialità di Loren, l’uomo è stato il primo a offrirle un contratto di sette anni. Da quel momento, l’attrice ha iniziato a usare diversi nomi d’arte, facendosi prima chiamare Sofia Lazzaro e poi Sophia Loren (il suo vero nome è Sofia Costanza Brigida Villani Scicolone). E sono iniziati i primi lavori con registi importanti, fino all’incontro con Vittorio De Sica, maestro del Neorealismo, con il quale costruirà un sodalizio che la portaterà a ottenere l’Oscar con il film "La Ciociara".

La passione per la recitazione

La passione per la recitazione è nata proprio negli anni del trasferimento a Roma. Al Corriere della Sera l’attrice ha raccontato però che "la recitazione non divenne quella realtà che poi mi cambiò la vita, fino a quando un giorno mia madre annunciò che stavamo tornando a Pozzuoli da mia sorella perché ricominciava la scuola".

"Sapevo che se fossi tornata nella mia amata città non l’avrei mai più lasciata – ha spiegato Sophia Loren – così trovai il coraggio e dissi a mia madre, non senza qualche timore, che non sarei tornata a Pozzuoli, che invece sarei rimasta a Roma per provare a fare l’attrice".

Sulle storie che l’hanno più toccata ha ricordato che quelle che la colpiscono di più "sono sempre state quelle che si avvicinavano di più a una realtà che potevo riconoscere e arricchire attraverso le mie esperienze personali. Vengo dal neorealismo, le nostre storie nascevano dal popolo per il popolo".