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La campionessa di curling Stefania Constantini Ansa

Che scuola ha fatto Stefania Constantini, in gara alle Olimpiadi

Stefania Constantini ha vinto il primo oro olimpico del curling italiano insieme ad Amos Mosaner: che scuola ha fatto e l'aneddoto curioso sul passato

Patrizia Chimera

Patrizia Chimera

GIORNALISTA PUBBLICISTA

Giornalista pubblicista, è appassionata di sostenibilità e cultura. Dopo la laurea in scienze della comunicazione ha collaborato con grandi gruppi editoriali e agenzie di comunicazione specializzandosi nella scrittura di articoli sul mondo scolastico.

Alle Olimpiadi Invernali il curling attira sempre l’attenzione di tutti quanti. In Italia il fenomeno è esploso a Torino 2006 e ha ricevuto la sua consacrazione nel 2022 a Pechino, grazie alla prima medaglia olimpica della nostra storia in questa disciplina: un oro davvero importante, ottenuto grazie a Stefania Constantini e Amos Mosaner. La coppia è di nuovo protagonista in casa, a Milano-Cortina 2026. Che scuola ha fatto Stefania Constantini? Ecco una curiosità dei tempi in cui andava alle scuole superiori!

Che titolo di studio ha Stefania Costantini

Stefania Constantini è nata a Pieve di Cadore, in provincia di Belluno, il 15 aprile 1999. La giocatrice di curling ha iniziato ad avvicinarsi a questa disciplina quando aveva solo 8 anni. Nel 2016 è stata protagonista a livello internazionale nei Giochi olimpici giovanili di Lillehammer. Si è fatta conoscere per la sua grinta e la sua bravura ai XXIV Giochi olimpici invernali di Pechino, nel 2022, quando ha conquistato l’oro insieme ad Amos Mosaner nel doppio misto.

Dopo le scuole medie, Stefania si è iscritta all’Istituto Tecnico Economico, diplomandosi nel 2018. Come ha raccontato a La Gazzetta dello Sport, subito dopo la vittoria a Pechino, avrebbe voluto laurearsi, ma così non è stato: "Per fare l’università avrei dovuto trasferirmi, ma avevo un sogno da realizzare…". Il suo era quello di diventare una campionessa dello sport che ama e che spera "di aiutare a crescere. Per quanto mi riguarda, prima di partire per la Cina, mi sono licenziata dal negozio di abbigliamento dove lavoravo. Non ringrazierò mai abbastanza il mio capo: mi ha appoggiata in tutto. Ma appena giunta a Pechino è arrivato l’arruolamento in Fiamme Oro. Vuol dire tanto".

Stefania Costantini e "docente per un giorno" in Brasile

Dopo la vittoria alle Olimpiadi, Stefania Constantini è stata invitata dalla Federazione sportiva invernale del Brasile per diventare "docente per un giorno" in una scuola e spiegare a ragazzi e ragazze cos’è il curling. La campionessa olimpica, che aveva appena sostenuto l’esame per diventare un agente della Polizia di Stato dopo aver seguito tutti i corsi previsti, è volata oltreoceano per raggiungere la scuola internazionale italiana Eugenio Montale.

Come riportato da Il Gazzettino nel 2022, Stefania ha dichiarato: "È un bene che il nostro sport si possa espandere in tutto il mondo, ma soprattutto, che ci siano più nazioni che possano diventare competitive". Riferendosi, poi, ai Giochi Invernali di Milano-Cortina 2026, dei quali è protagonista con la delegazione azzurra, ha aggiunto: "Partecipare ai Giochi già è motivo di soddisfazione e orgoglio, in casa è qualcosa di ancora più speciale".

Il biglietto scritto da Stefania Costantini alle superiori

Era il 2013 e Stefania Costantini era una studentessa delle scuole superiori con le idee chiare sul suo futuro. Michele Gusella, il suo allenatore, conserva ancora una pagina sulla quale la campionessa ha scritto come si vedeva "da grande", dopo essersi avvicinata al curling.

Su un foglio a quadretti, Stefania Constantini non ha scritto solo il suo nome, il suo cognome, la sua data di nascita e la scuola frequentata (ITE Ragioneria dove si è diplomata con il massimo dei voti, 100/100). Come riportato nel 2022 da Il Gazzettino, la campionessa olimpica ha scritto anche le sue passioni: il curling e il nuoto. Ma non si è fermata qui. Su quel pezzo di carta ha scritto cosa avrebbe voluto fare: avrebbe voluto frequentare l’università per prendere una laurea in lingue e fare l’interprete, ma anche diventare atleta olimpica.

Se per la laurea c’è ancora tempo, per l’obiettivo sportivo ha superato ogni più rosea aspettativa, conquistando un oro importante per la storia del curling italiano. "Già allora Stefania faceva vedere di che pasta fosse fatta: era volitiva, determinata, non mollava mai", ha raccontato al giornale il suo vecchio allenatore, aggiungendo che lei sapeva a cosa puntare "e da allora ha lavorato per riuscire a partecipare alle Olimpiadi: ci è riuscita e ha fatto molto di più".