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Lo stilista Stefano Gabbana Ansa

Che scuola ha fatto Stefano Gabbana e che titolo di studio ha

Stefano Gabbana è uno degli stilisti italiani più apprezzati al mondo, oltre che uno dei più ricchi d'Italia: ecco alcune curiosità sul suo conto

Patrizia Chimera

Patrizia Chimera

GIORNALISTA PUBBLICISTA

Giornalista pubblicista, è appassionata di sostenibilità e cultura. Dopo la laurea in scienze della comunicazione ha collaborato con grandi gruppi editoriali e agenzie di comunicazione specializzandosi nella scrittura di articoli sul mondo scolastico.

Stefano Gabbana è uno degli stilisti e imprenditori fashion italiani più famosi al mondo. Con Domenico Dolce ha fondato la celebre e rinomata casa di moda Dolce&Gabbana, annunciando ad aprile 2026 la decisione di lasciare il ruolo di Presidente del brand, dopo una lunga collaborazione con il collega andata avanti ininterrottamente dal 1985. Che scuola ha fatto Stefano Gabbana e che titolo di studio ha?

Che titolo di studio ha Stefano Gabbana

Stefano Gabbana è nato a Milano il 14 novembre 1962: è il figlio secondogenito di una famiglia di origine veneta. Ha studiato grafica e dal 1981 ha iniziato a collaborare con l’allora compagno Domenico Dolce, con il quale nel 1984 ha fondato uno studio di consulenza stilista. Il brand Dolce e Gabbana è nato l’anno successivo, con la prima collezione di moda che è stata un successo.

La coppia è stata insieme fino al 2004, continuando anche in seguito a collaborare insieme fino alla scelta di Stefano Gabbana (tra i più ricchi d’Italia nel 2025) di lasciare la presidenza del brand: come svelato da Bloomberg e riportato anche dall’Ansa, questo ruolo verrà assunto ora da Alfonso Dolce, fratello di Domenico e Amministratore Delegato della maison di lusso italiana.

Com’è stata l’infanzia di Stefano Gabbana

In un’intervista al Corriere della Sera del 2021, Stefano Gabbana, insieme a Domenico Dolce, ha raccontato com’è stata la sua infanzia. Ha vissuto a Milano, in zona Fiera: la mamma era una portinaia, il papà un operaio. "Trascorrevo il tempo chiuso in portineria. All’occorrenza aiutavo mamma a lavare le scale, passavo l’aspirapolvere", ha svelato, spiegando quali erano i suoi giochi da bambino: "Avevo Big Jim, ma ambivo a Barbie, il problema era che i miei non me la compravano. È da femmina, dicevano. A nove anni, coi soldi delle paghette, vado al negozio di giocattoli e compro Barbie, anzi Skipper, perché non c’era Barbie beachwear, quella in costume che era quella che volevo io".

Come passava le sue giornate? "Tra il marciapiede di via Previati e l’oratorio. Giocavo a mondo, nascondino. Andavo sui pattini. Tutte cose che ho ripetuto anche da adulto. In vacanza spesso gioco a nascondino". Da ragazzo, invece, ha iniziato a lavorare come animatore: "Io sognavo il Sud e a diciotto anni trovo lavoro come animatore in una discoteca a Taormina, il Bella Blu". Si occupava di "servire ai tavoli, ballare, un po’ di tutto. Si andava a letto alle sei di mattina". Qui l’incontro con "personaggi famosi come Donatella Rettore, Miguel Bosè. Lui bellissimo, mio idolo".

Parlando della madre, Stefano Gabbana ha svelato che è rimasta orfana a quattro anni e "andava a scuola con gli zoccoli". Ha potuto frequentare solo fino alla terza elementare, ma grazie al successo del figlio è come se si sia ripresa "l’infanzia mancata".

Quando Dolce e Gabbana ha fatto sfilare l’insegnante delle medie

Nel 1984 Stefano e Domenico hanno portato in scena la loro prima collezione di moda con il brand Dolce e Gabbana: "Grande successo di stampa, tutti ci vogliono", ha ammesso lo stilista nell’intervista al quotidiano, ricordando la prima sfilata. Dopo qualche piccolo problema economico, il duo è tornato in passerella nel 1985.

Domenico Dolce ha confessato che in quell’occasione hanno chiesto alle loro amiche di sfilare, mentre Stefano Gabbana ha ammesso che in passerella sono arrivate anche "l’insegnante di scuola media e la moglie del dottore" per rappresentare "tutte le taglie e tutte le età", perché, come suggerito da Domenico, "la misura perfetta non esiste". La loro icona è stata Anna Magnani e si sono sempre ispirati al neorealismo, a Vittorio De Sica: "La vera bellezza è la verità", ha sottolineato lo stilista milanese.