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L'attrice Valentina Lodovini Ansa

Che scuola ha fatto Valentina Lodovini e che titolo di studio ha

Valentina Lodovini è un'amatissima attrice di cinema e teatro: una volta ha anche recitato come unica attrice adulta circondata da bambini

Patrizia Chimera

Patrizia Chimera

GIORNALISTA PUBBLICISTA

Giornalista pubblicista, è appassionata di sostenibilità e cultura. Dopo la laurea in scienze della comunicazione ha collaborato con grandi gruppi editoriali e agenzie di comunicazione specializzandosi nella scrittura di articoli sul mondo scolastico.

Valentina Lodovini è una brava e apprezzata attrice di cinema e televisione, con un curriculum di tutto rispetto anche a teatro. Nel corso della sua carriera ha ricevuto diversi riconoscimenti, come il David di Donatello e il Nastro d’argento. Che scuola ha fatto Valentina Lodovini e che titolo di studio ha?

Che titolo di studio ha Valentina Lodovini

Valentina Lodovini è nata a Umbertide il 14 maggio 1978, anche se è toscana: è cresciuta a Sansepolcro con i genitori, la sorella e il fratello. Dopo le scuole medie si è iscritta al Liceo scientifico, dove ha conseguito nel 1997 il diploma di Maturità. Nel 2001 si è diplomata presso la scuola di teatro Ottobre diretta da Valeria Ciangottini ed Enzo Aronica e nel 2005 presso il Centro Sperimentale di Cinematografia, Scuola Nazionale di Cinema, continuando poi a formarsi tra corsi di recitazione e laboratori di acting.

Dopo diverse esperienze a teatro e in tv (in "Distretto di Polizia" e "Incantesimo", tra gli altri), nel 2004 ha debuttato al cinema nel film "Ovunque sei" di Michele Placido. Ha recitato diretta da altri grandi registi come Paolo Sorrentino, Francesca Comencini, Marco Risi, Giovanni Veronesi, Alessandro Genovesi, Roberto Faenza. Inoltre, Valentina Lodovini ha condiviso il set con tantissimi attori e attrici amatissimi dal pubblico italiano, come Claudio Bisio, Alessandro Siani, Angela Finocchiaro, Luca Argentero, Alessandro Gassman, Alessandro Preziosi, Fabio De Luigi.

I ricordi di scuola di Valentina Lodovini

Nel 2017 presso il centro congressi "La Fortezza" di Sansepolcro Valentina Lodovini ha partecipato all’evento "Dal Borgo al Mondo", organizzato dal liceo "Città di Piero". In quell’occasione la scuola ha deciso di riunire alcuni ex studenti del Liceo scientifico e del Tecnico commerciale che hanno raggiunto livelli elevati nei loro ambiti professionali.

"Nel momento in cui mi sono seduta alla tavola del ristorante, sono ricomparsi davanti a me i cinque anni meravigliosi che ho vissuto in questa scuola. Qui mi sono formata e qui è maturato il sogno poi divenuto realtà", ha spiegato l’attrice romana, come riportato da Saturno Notizie, svelando poi una piccola curiosità. "Ancora oggi mi capita di sognare qualche volta la mia scuola".

Valentina Lodovini e il divieto di smartphone ai minori

Intervistata da Il Messaggero nel 2025, Valentina Lodovini ha usato parole pesanti nei confronti dell’uso di smartphone e social da parte dei giovanissimi. "Il cellulare diventa il nuovo Fentanyl. Alle leggi che vietano l’uso in età troppo giovane io sono favorevole, perché per trasgredirle le regole devi prima conoscerle. Fotti il sistema, studia".

Secondo l’attrice sono altre le cose che servono: " "Serve conoscere la storia, avere memoria per non farsi irretire da un presente che sembra fiction senza verità".

Il film con Valentina Lodovini e alcuni studenti della primaria

Nel 2023 Valentina Lodovini è stata l’unica attrice adulta di un film, "Alla ricerca di Rose", pellicola diretta da Lorenzo Lombardi e Nicola Santi Amantini. Si tratta di un progetto educativo ambientato in un futuro post-apocalittico, il 2029, in Umbria. Ha coinvolto più di 60 bambini under 10 dell’Istituto Comprensivo di San Giustino, in provincia di Perugia.

Valentina Lodovini ha vestito i panni della voce narrante e della figura chiave di tutta la storia: la trama vede sei bambini della scuola primaria in viaggio alla ricerca di Rose, interpretata proprio dall’attrice toscana, che è l’unica adulta rimasta sulla terra. Scopriranno la natura e cercheranno di sopravvivere in un mondo senza grandi e senza tecnologia.

Il progetto fa parte del Piano Nazionale Cinema e Immagini per la Scuola promosso dal ministero dell’Istruzione e del Merito, che ha portato l’insegnamento del Cinema negli istituti scolastici.