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Vittoria di Savoia, figlia di Emanuele Filiberto Ipa

Che scuola ha fatto Vittoria di Savoia: "Ho lasciato di nascosto"

Vittoria di Savoia, figlia primogenita di Emanuele Filiberto e Clotilde Courau, ha confessato di aver lasciato gli studi di nascosto dai suoi genitori

Patrizia Chimera

Patrizia Chimera

GIORNALISTA PUBBLICISTA

Giornalista pubblicista, è appassionata di sostenibilità e cultura. Dopo la laurea in scienze della comunicazione ha collaborato con grandi gruppi editoriali e agenzie di comunicazione specializzandosi nella scrittura di articoli sul mondo scolastico.

Vittoria di Savoia è la primogenita di Emanuele Filiberto di Savoia, nobile italiano e personaggio televisivo unico figlio di Vittorio Emanuele e Marina Doria. La rampolla di Casa Savoia, una tra le più antiche casate d’Europa che ha regnato in Italia fino al Referendum istituzionale del 2 giugno 1946, ha raccontato in un’intervista di aver nascosto ai suoi genitori di aver scelto di abbandonare gli studi intrapresi. Che scuola ha fatto Vittoria di Savoia?

Perché Vittoria di Savoia ha lasciato gli studi

Intervista dal Corriere della Sera, Vittoria di Savoia ha spiegato per quale motivo ha scelto di abbandonare gli studi, senza dire niente ai genitori. A 17 anni ha, infatti, lasciato Parigi per andare a Londra a studiare politica e adesso il suo mondo è fatto principalmente d’arte, ma anche di moda e studi di recitazione. Anche se non sa ancora cosa farà da grande.

"Non penso che esista un solo percorso. Studiare politica non mi è piaciuto molto e ho subito lasciato l’università senza dirlo ai miei genitori: volevo dimostrare che potevo farcela da sola". Lasciati gli studi ha iniziato a lavorare: "Per mantenermi, ho trovato lavoro in una galleria d’arte, la Thaddeus Ropac, e in un pub, dove servivo ai tavoli e facevo un po’ di tutto. E intanto, ho aperto una piattaforma per promuovere giovani artisti, si chiama Curated by Vittoria di Savoia". Ma non solo: "Mi sono iscritta a un corso di teatro. Recitare mi è piaciuto. Allora, ho chiamato mia madre e le ho detto: torno a Parigi perché mi piace il teatro".

Sua madre le ha risposto che quello di attrice è un mestiere come un altro, l’importante è che lavori. "Sono tornata e ho fatto tre corsi di recitazione in contemporanea. Avevo messo da parte un po’ di soldi lavorando al pub e ho potuto pagare tutto da sola. Poi, ho iniziato a fare casting e, al terzo provino, mi hanno presa per un film di Prime Video che esce a settembre. Una gioia incredibile".

Che titolo di studio ha Vittoria di Savoia

Vittoria Cristina Adelaide Chiara Maria è nata a Ginevra, in Svizzera, il 28 dicembre 2003: i genitori sono Emanuele Filiberto di Savoia e l’attrice francese Clotilde Courau. Ha anche una sorella, Luisa Giovanna Agata Gavina Bianca Maria, nata il 16 agosto 2006 sempre nella città svizzera. Vittoria è la prima donna in linea di successione al trono del Regno d’Italia, che non esiste più dal referendum istituzionale del 1946 che ha sancito la fine della Monarchia e la nascita della Repubblica.

Vittoria è cresciuta tra la Svizzera, Monaco l’Italia ("In Italia ho imparato a camminare e nuotare. Mi sento italiana nel rapporto con l’arte e la bellezza") e la Francia. Ha frequentato la scuola a Parigi: è stata studentessa della scuola privata indipendente "Diagonale". Durante la riforma del sistema di Maturità è di Istruzione Superiore si è anche unita al collettivo "Bac 2021 Égalitaire", partecipando a una manifestazione studentesca nella capitale francese e pubblicando su Instagram una lettera indirizzata al ministero dell’Istruzione Nazionale e al Presidente della Repubblica Macron. Si è diplomata con lode e ha studiato Storia dell’Arte e Scienze Politiche a Londra.

In Francia ha frequentato la Scuola Superiore d’Arte Drammatica di Parigi, prima di seguire un corso a New York presso il Lee Strasberg Institute of Theatre and Cinema

Come ha raccontato dall’intervista, proprio in classe ha scoperto che la sua non era una famiglia come le altre: lo ha appreso non dai "genitori, ma dai bambini a scuola. Però non l’ho mai vissuto come un peso. Per me, conta soprattutto quello che costruisco io". La famiglia ha cresciuto lei e la sorella con un’educazione "molto libera e molto solida. Sono cresciuta a Parigi con mia madre e lei e papà mi hanno trasmesso i valori del lavoro e del denaro. Mi hanno sempre insegnato che devo lavorare".