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Zerocalcare ANSA

Che scuola ha fatto Zerocalcare e che titolo di studio ha

Zerocalcare è uno degli artisti più amati, ma il suo sogno era un altro: ecco cosa ha studiato prima del successo e che lavoro avrebbe voluto fare

Francesca Pasini

Francesca Pasini

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Content Writer laureata in Economia e Gestione delle Arti e delle Attività Culturali, vivo tra l'Italia e la Spagna. Amo le diverse sfumature dell'informazione e quelle storie di vita che parlano di luoghi, viaggi unici, cultura e lifestyle, che trasformo in parole scritte per lavoro e per passione.

Con l’uscita della sua serie animata "Due spicci" per la piattaforma Netflix nel 2026, Zerocalcare si conferma ancora una volta uno dei fumettisti italiani più apprezzati. La sua carriera nel mondo delle vignette è iniziata dopo le superiori, sebbene la passione per questo genere di disegno sia nata qualche anno prima, durante l’adolescenza.

Ma cosa ha studiato Zerocalcare prima del successo? In realtà, la scuola che ha frequentato non è italiana e il suo obiettivo non era diventare un fumettista, come ha ammesso lui stesso parlando con una classe di giovani studenti.

Che titolo di studio ha Zerocalcare

Zerocalcare, pseudonimo di Michele Rech, è nato ad Arezzo il 12 dicembre 1983 da padre italiano e madre di origine francese. In questa città lavorava temporaneamente il padre, romano di Rebibbia. Ha vissuto i primi anni a Camucia, frazione di Cortona, ma si è presto trasferito in Francia e poi, da adolescente, a Roma (in zona Rebibbia-Ponte Mammolo).

Nella Capitale, ha frequentato il liceo Chateaubriand, un liceo Classico francese a indirizzo linguistico situato nei quartieri Pinciano e Nomentano. Fa parte della rete dei licei francesi nel mondo e si trova sotto la gestione diretta dell’AEFE (l’Agenzia per l’insegnamento francese all’estero) e la tutela dell’Ambasciata di Francia in Italia. Ciò significa che applica l’insegnamento del sistema di istruzione nazionale francese (che quindi è la prima lingua, mentre la seconda lingua studiata è l’italiano).

In particolare, questa scuola segue i programmi e gli orari ufficiali del ministero dell’Istruzione francese, mentre l’insegnamento della lingua e letteratura italiana è obbligatorio e oggetto di prova al baccalauréat. Inoltre, il liceo organizza numerose iniziative come scambi internazionali, masterclass, conferenze e concorsi dedicati all’arte, alla fotografia e all’IA, oltre ai "carrefours des carrières" (ovvero forum dell’orientamento e delle professioni per gli studenti).

Una volta diplomato alle superiori, Zerocalcare si è iscritto all’università (non si conoscono i dettagli sulla facoltà), ma dopo alcuni mesi di frequentazione ha abbandonato gli studi per lavorare in aeroporto e come traduttore per diverse realtà, e allo stesso tempo iniziando a pubblicare i suoi primi fumetti, nonostante la sua formazione scolastica non fosse artistica.

Cosa avrebbe voluto fare Zerocalcare nella vita

In un incontro con gli studenti del liceo Artistico di Ripetta a Roma, organizzato da Repubblica, Zerocalcare ha svelato che in realtà il suo sogno nel cassetto non era quello di diventare un fumettista, nonostante la sua grande passione per questo genere di disegno, bensì di fare il paleontologo: "Non volevo fare questo nella vita, ho iniziato che volevo fare il paleontologo e tutt’ora, se dovessi scegliere che lavoro fare nella vita, vorrei fare il paleontologo", ha raccontato ai giovani seduti dietro ai banchi di scuola.

A proposito dell’università, che lo avrebbe probabilmente portato a realizzare il suo sogno, ha raccontato che l’ha abbandonata dopo pochi mesi, rendendosi conto di essersi "scontrato" con la sua "terribile indolenza": "Uscivo di casa dicendo che andavo a fare gli esami, in realtà stavo in metropolitana a fare avanti e indietro per 10 ore e poi tornavo a casa dicendo che stavo all’università", ha concluso l’artista.