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L'attrice Kasia Smutniak Ansa

Che studi ha fatto Kasia Smutniak e la scuola fondata in Nepal

L'attrice polacca Kasia Smutniak è diventata molto famosa anche in Italia: ecco alcuni retroscena e aneddoti sul suo passato e sulla scuola fondata

Patrizia Chimera

Patrizia Chimera

GIORNALISTA PUBBLICISTA

Giornalista pubblicista, è appassionata di sostenibilità e cultura. Dopo la laurea in scienze della comunicazione ha collaborato con grandi gruppi editoriali e agenzie di comunicazione specializzandosi nella scrittura di articoli sul mondo scolastico.

Ha mosso i primi passi come modella, diventando famosa in Italia per una celebre campagna pubblicitaria, per poi diventare un’attrice rinomata a livello internazionale: Kasia Smutniak ne ha fatta di strada da quando sfilava sulle passerelle. Molto riservata sulla sua vita privata, forse non tutti sanno che in memoria dell’ex compagno Pietro Taricone ha fondato una scuola in Nepal. Che scuola ha fatto Kasia Smutniak e che titolo di studio ha?

Che titolo di studio ha Kasia Smutniak

Katarzyna Anna Smutniak, conosciuta da tutti come Kasia Smutniak, è nata il 13 agosto 1979 a Varsavia, in Polonia. Suo padre, Zenon Ksawery Smutniak, è un generale dell’aeronautica polacca, sua madre un’infermiera ospedaliera. Per la professione del padre la famiglia si è trasferita spesso, vivendo anche vicino Mosca e a Pila, città della Polonia nord-occidentale.

Kasia Smutniak ha frequentato il liceo Maria Skłodowska-Curie 1 di Pila. A 16 anni ha conseguito la licenza di pilota di aliante e successivamente anche quella per piccoli aerei. Parla tre lingue straniere: l’italiano, l’inglese, il russo. Mentre ancora andava a scuola si è classificata seconda nelle qualificazioni del concorso The Look Of The Year a Varsavia, andando a Tokyo per tre mesi dove ha studiato moda. Rientrata in Polonia ha superato gli esami finali del liceo, trasferendosi a 17 anni in Italia, dove ha iniziato la carriera da modella.

Ha debuttato come attrice nella commedia "Al momento giusto" diretta da Giorgio Panariello: nel 2003 sul set di "Radio West" ha conosciuto il futuro compagno Pietro Taricone, con cui è stata legata fino alla sua morte nel 2010 per un incidente di paracadutismo: nel 2004 la coppia ha avuto una figlia, Sophie.

Nel corso della sua carriera ha lavorato con grandi attori e registi, come Claudio Santamaria, Riccardo Milani, Claudio Bisio, Sergio Castellitto, Ferzan Özpetek, Paolo Genovese, Luciano Ligabue per progetti cinematografici e televisivi.

La scuola fondata da Kasia Smutniak in Nepal

In memoria del suo compagno, nel dicembre del 2011 ha fondato la Pietro Taricone Onlus, con la quale ha aperto una scuola in Nepal. L’istituto sorge in Mustang e accoglie 45 allievi. A Elle nel 2018 l’attrice ha raccontato: "Tutto è nato da un viaggio che feci con Pietro , all’epoca non potevo immaginare che avrebbe impresso una direzione al mio destino e cambiato – ora lo posso dire – le vite di alcune persone".

Era stato Taricone a scegliere il posto, "il Mustang. Lo chiamano il Regno di Lo: ci ha accolto per poco più di un mese. Ce ne siamo innamorati perdutamente. Durante il viaggio di ritorno, abbiamo sognato un po’, immaginandoci di poter fare qualcosa per loro. Dopo la sua scomparsa, ho pensato di rendere possibile quel sogno", così a distanza di tempo "abbiamo inaugurato la scuola".

Perché ha scelto proprio di dare vita a una scuola? "Immagini un luogo dove, dal punto di vista di noi occidentali, non c’è nulla: ospedali, servizi, tutto ciò che serve a una comunità. È la culla di una civiltà millenaria e illuminata, che esprime un immenso amore per la Terra. Purtroppo stanno scomparendo". Lei ha "pensato alla scuola perché solo attraverso l’educazione siamo in grado di preservare e perpetuare la loro storia".

Durante l’intervista, Kasia Smutniak ha svelato: "Aggiungiamo una classe ogni anno, quindici bambini per volta. Col consenso e l’appoggio di tutta la comunità locale". Inoltre, "direttore e docenti sono rifugiati tibetani. Non sono mustangi, ma condividono la stessa cultura: parlano la loro lingua, insegnano ai ragazzi le tradizioni, canti e danze compresi". Inoltre, "è anche una scuola ecologica, non potrebbe essere diversamente, visto che là non c’è elettricità".

Conoscendo questo popolo, l’attrice ha scoperto che "i bambini dai cinque anni d’età venivano spediti nei collegi in Nepal, catapultati in una realtà in cui nemmeno si parlava la loro lingua, dove gli veniva cambiato anche il nome". Addirittura, molte madri "avevano perso traccia dei figli". Mentre oggi anche grazie a quella scuola tutto è cambiato: una volta Ratna Vajra Rinpoche è andato in quel villaggio e i bambini lo hanno accolto. Tutti erano commossi: "Piangevo anch’io come una fontana. Le donne coi neonati in braccio accanto ai fratelli più grandi: era la prima volta che assistevo a una scena simile. Lì ho realizzato finalmente cosa avevamo fatto. Dare un’istruzione a un bambino non vuol dire solo dargli una possibilità di riscatto, ma cambiare effettivamente la sua famiglia, la società intorno a lui".

L’attrice polacca torna in Mustang almeno una volta all’anno e vi trascorre almeno tre settimane.