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Ministro dell'Istruzione Giuseppe Valditara ANSA

Che voto ha preso il ministro Valditara all'esame di Maturità

L'esame di Maturità è sempre più vicino: ecco con quale voto era uscito il ministro dell'Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara nel 1979

Francesca Pasini

Francesca Pasini

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Content Writer laureata in Economia e Gestione delle Arti e delle Attività Culturali, vivo tra l'Italia e la Spagna. Amo le diverse sfumature dell'informazione e quelle storie di vita che parlano di luoghi, viaggi unici, cultura e lifestyle, che trasformo in parole scritte per lavoro e per passione.

Mentre il conto alla rovescia per la prima prova di Maturità sta per concludersi, migliaia di studenti hanno gli ultimi giorni per prepararsi tra ripassi, ansie e aspettative sul voto finale. Un’esperienza che li accomuna alle precedenti generazioni di maturandi, compresi molti personaggi diventati noti negli anni.

Tra questi c’è anche il ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara che, molti anni fa, si è seduto davanti a una commissione d’esame per ottenere il diploma. Ma che voto ha preso alla Maturità? La risposta potrebbe sorprendere molti studenti.

Con che voto è uscito alla Maturità Giuseppe Valditara

Il ministro Valditara è l’esempio di come l’impegno e la dedizione possano far ottenere risultati importanti al di là del voto finale ottenuto all’esame di Maturità. Ci sono infatti molteplici fattori da tenere in considerazione per valutare le capacità di uno studente e che vanno oltre al semplice voto numerico. Sorprendentemente, infatti, il Capo del MIM non ha ottenuto il massimo dei voti. Lo ha raccontato in diverse occasioni, condividendo la propria esperienza scolastica.

Alla Maturità, Valditara ha preso 56/60 al liceo Classico. Un voto che, tradotto nel nuovo ordinamento, equivale a 93/100.

Perché Valditara ha rischiato di non essere ammesso alla Maturità

Valditara, da studente, amava la storia, la letteratura latina, greca, italiana, e la storia dell’arte, ma non era così per la matematica. Sebbene sia del tutto normale avere preferenze per le materie in cui ci si sente più portati, nel suo caso la poca voglia di studiare matematica (sapendo già che non sarebbe stata oggetto d’esame finale) gli ha fatto correre il rischio di non essere ammesso all’esame di Maturità.

"A scuola studiavo soprattutto quello che mi piaceva. Ho rischiato di non essere ammesso alla Maturità perché a febbraio – cosa da non fare – dopo un’interrogazione di algebra ho chiuso il libro e non ho più studiato", aveva raccontato nel 2024 mentre era ospite del convegno "L’Italia dei conservatori: Europa, futuro, libertà" a Roma.

"Due settimane prima dello scrutinio, la prof di matematica mi ha interrogato in geometria e in due settimane ho dovuto studiare il programma di un quadrimestre", ha aggiunto al racconto il ministro, che ha svelato che per anni ha fatto vari incubi sognando di dover ripetere per intero l’università per non aver sostenuto l’esame.

Che scuola ha fatto Giuseppe Valditara

Giuseppe Valditara è nato il 12 gennaio del 1961 da genitori originari della bassa novarese. Come indicato all’interno del suo curriculum pubblicato sul sito ufficiale del MIM, nel 1979 ha ottenuto la Maturità Classica presso il Liceo Berchet di Milano.

Una volta diplomato, si è iscritto alla facoltà di Giurisprudenza dell’Università Statale di Milano, dove si è laureato nel 1984. Lui stesso ha ammesso che all’università era "secchionissimo". Il suo impegno l’ha portato ben presto alla carriera accademica: nel 1985, a un anno dalla discussione della tesi di laurea, ha vinto il concorso di dottorato di ricerca in Diritto romano e Diritti dell’antichità, con sede a Bologna.

Dal 1989 è stato ricercatore in Diritto romano presso l’Università Statale di Torino, per poi iniziare a insegnare come professore associato in Istituzioni di Diritto Romano presso il dipartimento di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Torino.