Chef Locatelli vuole rivoluzionare il post istituto alberghiero
Giorgio Locatelli, chef e giudice di MasterChef Italia, vorrebbe rivoluzionare il percorso post alberghiero, per far fare la gavetta ai diplomati
Giorgio Locatelli è un famoso chef italiano, diventato molto popolare come personaggio televisivo grazie alla sua partecipazione come giudice di “MasterChef Italia”. Proprio in occasione della presentazione della 13esima edizione del cooking show targato Sky, il cuoco 62enne si è lasciato andare a una riflessione sul settore della ristorazione. Secondo lui bisognerebbe rivoluzionare la scuola alberghiera e, in particolare, il post diploma.
Locatelli e la proposta di riforma dell’alberghiero
Giorgio Locatelli, come riportato da Il Corriere della Sera, si è detto molto preoccupato per il mondo della ristorazione. “Non è un momento facile per i ristoranti: non troviamo personale da un lato, e dall’altro anche quando ce la mettiamo tutta per offrire condizioni buone ai giovani, comunque dobbiamo fare i conti con il fatto che i margini di guadagno per le nostre attività si sono ristretti tantissimo tra aumento dei costi delle materie prime, degli affitti, delle tasse…”.
Lo chef televisivo ha invocato, in occasione della presentazione della 13esima edizione del programma, “un intervento politico“. Secondo lui “si potrebbe intervenire sul concetto di gavetta. Non abbiamo bisogno di torturare la gente per farla diventare brava come succedeva un tempo. Però ci sono quei 4-5-6 anni nei quali la produttività di una persona che prendi nel tuo business non è al massimo. Devi farle un training, devi formarla, e tutto ciò ha un costo enorme”.
Giorgio Locatelli pensa che potrebbe essere utile introdurre “che dopo l’alberghiero, per 5 anni, i cuochi facciano una sorta di formazione universitaria lavorando nei ristoranti, a condizioni molto agevolate per il datore di lavoro”.
Perché secondo Locatelli il talento non cresce
Nel suo intervento Giorgio Locatelli si è detto anche preoccupato per il sistema della ristorazione che non permette ai talenti di crescere e di emergere. Tutta colpa, secondo lui, di una certa tendenza a “standardizzare” i ristoranti.
“Ultimamente sono solo compagnie internazionali con dei grandi investimenti che arrivano ad aprire dei ristoranti di un certo livello, perché da soli non ce la si fa”, ha ammesso lo chef televisivo, aggiungendo che “questo è un grosso problema, perché il talento non cresce in quelle compagnie lì, il talento cresce nell’artigianalità, nel cuoco che apre un posto suo e fa quello che vuole, prova e sbaglia”. Purtroppo, però, Locatelli è consapevole che “oggi aprire un posto proprio è difficilissimo e sbagliare costa troppo caro”.
Che scuola ha fatto Giorgio Locatelli
Giorgio Locatelli è nato a Vergiate, in provincia di Varese, in Lombardia, il 7 aprile 1963. Cuoco e personaggio televisivo italiano, protagonista di “MasterChef Italia” insieme ad Antonino Cannavacciuolo e Bruno Barbieri, nella sua carriera ha collezionato 4 stelle Michelin.
Figlio d’arte (la famiglia gestiva “La Cinzianella” sul lago di Comabbio, un ristorante stellato), dopo le scuole medie si è iscritto alla scuola alberghiera (che allora era solo di tre anni), dove si è diplomato seguendo le orme dei suoi genitori. Ha vissuto e lavorato a Londra e a Parigi. Dal 2018 fa parte della giuria di “MasterChef Italia”, ma è stato protagonista anche di altre trasmissioni televisive.
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