Chi era Rocco Verna, è morto il "prof più amato d'Italia"
A 77 anni è morto uno dei professori più amati d'Italia: ecco chi era Rocco Verna e perché diceva che "insegnare è un mestiere rivoluzionario"
Il professor Rocco Verna è morto all’età di 77 anni per un tumore. Per 40 anni ha insegnato italiano e storia al Liceo Duca degli Abruzzi di Treviso: lascia la moglie e due figlie, ma anche tanti ex studenti ed ex studentesse che a distanza di tempo non hanno dimenticato il docente che diceva che l’insegnamento era "un mestiere rivoluzionario". Era tra i professori più stimati e più amati d’Italia: si è spento il 14 agosto 2026 all’ospedale Ca’ Foncello.
Addio a Rocco Verna, il prof più amato d’Italia
Rocco Verna era nato a Rutigliano, in provincia di Bari, in Puglia. Da giovane si era trasferito a Treviso, andando a vivere nel quartiere di San Giuseppe. Negli anni Settanta ha iniziato a lavorare come insegnante di storia e di italiano presso il Duca degli Abruzzi, che allora era un istituto magistrale, accompagnando la scuola superiore nella trasformazione in liceo. Era anche uno studioso e aveva scritto diversi libri destinati alla scuola: tra questi, uno scritto insieme alla moglie Paola Papa, alla figlia Cecilia e alla professoressa Maria Carla Vian.
Nel 2003, insieme ad altri sei insegnanti, era stato indicato come uno dei professori più amati d’Italia, tanto era l’apprezzamento di cui godeva tra i suoi ex studenti ed ex studentesse. Dopo 40 anni di lavoro, nel 2010 lasciò la cattedra: "Non avevo fatto domanda di dimissioni, mi hanno dimesso", diceva scherzando, come riportato da Il Corriere del Veneto.
Anche se non insegnava più, Rocco Verna era ancora profondamente legato a quella scuola in cui aveva insegnato per 40 anni. Nel 2019 alcune sue ex alunne alcune sue ex alunne avevano deciso di rivedersi a 38 anni dall’esame di Maturità e di invitare alla cena anche il loro professore. Ma erano tanti altri gli allievi che continuavano a cercarlo, anche a distanza di decenni.
Gli ex alunni e i colleghi ricordano Rocco Verna
Il quotidiano veneto ha riportato le parole di alcuni ex studenti ed ex studentesse che hanno voluto omaggiare il loro professore. "Ciao Prof, una guida e un ricordo indelebile", ha scritto un’ex alunna. Un’altra, oggi insegnante, ha invece affermato: "Mi ha insegnato molto di ciò che sono oggi, come insegnante e come donna: il rispetto per il prossimo, l’empatia, l’importanza di vedere e ascoltare davvero le persone. Lui ci vedeva". E ancora: "Lui era… strepitoso! Mi diceva sempre: ‘Brunetta! Lei è una delinquente!’. E poi rideva. Ha lasciato il segno in migliaia di ragazzi e ragazze. Un’eredità rara che ho avuto la fortuna di ricevere".
Anche i colleghi hanno voluto esprimere il proprio cordoglio. Antonia Piva, ex dirigente dell’istituo scolastico di Treviso, lo ha definito uno dei suoi maestri, ricordando un’aula di quinta superiore tappezzata con le citazioni delle sue lezioni che gli studenti avevano scritto sui muri: "Che senso meraviglioso di comunità educativa".
Il saluto a Rocco Verna dal Liceo Duca degli Abruzzi
Dopo la scomparsa del docente, "il Liceo Duca degli Abruzzi, gli ex allievi e i colleghi" hanno salutato "commossi il prof. Rocco Verna, venuto a mancare", in una nota pubblicata sul sito ufficiale dell’istituto. Lo hanno ricordato come un "docente di grande cultura, passione intellettuale e umanità, una figura chiave della storia del nostro Liceo e del periodo delle sperimentazioni, che ha vissuto da protagonista, sia nella stesura dei programmi nazionali Brocca (era stato anche tra i componenti della commissione Brocca per la riforma della scuola, ndr), sia nella creazione attiva del primo Laboratorio di storia e del Progetto Novecento del Duca degli Abruzzi".
Nella nota si legge poi che fu un momento importante "in cui la scuola si è fatta comunità, diventando il fulcro della vita sociale, perché, come lui ricordava, ‘Insegnare è un mestiere rivoluzionario’".