Chiara Betti oro alle Olimpiadi, l'Università di Trento festeggia
Chiara Betti ha vinto l'oro nella staffetta mista di short track a Milano-Cortina 2026: le congratulazioni del suo vecchio liceo e dell'università
Medaglia d’oro azzurra a Milano Cortina 2026 nella staffetta mista dello short track: la squadra italiana composta da Elisa Confortola, Arianna Fontana, Thomas Nadalini, Pietro Sighel, Chiara Betti e Luca Spechenhauser ha conquistato il primo gradino del podio, riuscendo a battere in finale Belgio, Canada e Cina. Un grande momento per tutti, ma soprattutto per la giovanissima Chiara Betti, che è stata omaggiata anche dall’Università di Trento: per il rettore lei è l’esempio di come studio e sport possono convivere.
L’Università di Trento si congratula con Chiara Betti per l’oro olimpico
Dopo la vittoria alle Olimpiadi di Milano-Cortina 2026, l’Università di Trento che l’atleta azzurra delle Fiamme Gialle frequenta ha deciso di omaggiarla con un comunicato. La comunità universitaria ha accolto "con particolare gioia" questa splendida notizia sportiva, perché "tra le azzurre e gli azzurri vincenti c’è Chiara Betti, atleta TopSport che ha scelto il programma di dual career dell’Università di Trento per conciliare l’attività agonistica con lo studio", si legge nella nota diffusa.
Il rettore Flavio Deflorian ha dichiarato: "A nome di tutta la comunità universitaria trentina esprimo le più vive congratulazioni alla nostra studentessa Chiara Betti, atleta del programma TopSport di Ateneo, per la medaglia d’oro conquistata al suo esordio olimpico". Ha anche ricordato tutte le altre convocazioni ai Giochi olimpici e paralimpici di Milano Cortina 2026 che interessano ex studenti e studentesse dell’Università di Trento, come Eleonora Bonafini (hockey su ghiaccio), laureata magistrale in Economia e legislazione d’impresa, e Davide Ghiotto (pattinaggio di velocità), laureato in Filosofia, entrambi con lo stesso programma scelto da Chiara.
Per il rettore tutti loro "sono per noi un esempio concreto di come sport e studio possano non solo coesistere, ma collaborare a risultati di assoluta eccellenza. È motivo di soddisfazione vederli gareggiare al massimo livello sportivo, a maggior ragione in un’edizione dei Giochi che si svolge ‘in casa’ e di cui ci sentiamo a tutti gli effetti parte".
L’orgoglio del liceo frequentato da Chiara Betti
Le congratulazioni sono arrivate anche dal Liceo classico "Giovanni Prati" di Trento che Chiara Betti ha frequentato. Nella nota condivisa l’istituto ricorda che l’oro conquistato nella staffetta mista di short track "ha un significato particolare per il nostro Liceo e per l’Università di Trento".
La scuola ricorda che Chiara "è sempre stata un esempio di dedizione, tenacia e determinazione", nello studio, nella vita e nello sport, e si unisce al coro di chi in queste ore le sta facendo i complimenti per l’incredibile risultato sportivo raggiunto.
Che scuola ha fatto Chiara Betti
Chiara Betti è nata a Trento il 12 marzo 2002. La pattinatrice di short track ha iniziato presto ad appassionarsi a questa disciplina sportiva: a soli 17 anni ha vinto l’argento nei 1000 metri al Festival olimpico della gioventù europea di Sarajevo. Ai Mondiali di Seul nel 2023, invece, ha vinto il bronzo nella staffetta 2000 metri mista e nelle due edizioni successive l’argento.
Dopo le scuole medie, Chiara Betti si è iscritta al Liceo classico "Giovanni Prati" della città natale. Conseguito il diploma di Maturità, Chiara ha scelto di continuare gli studi all’Università, presso l’ateneo di Trento: frequenta, infatti, il corso di Scienze e tecniche di Psicologia cognitiva presso il Dipartimento di Psicologia e Scienze cognitive.