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Ci sono libri che non andrebbero letti? La risposta di prof Maggi

Esistono dei libri che non andrebbero letti? La risposta del prof de "Il Collegio" Andrea Maggi, che ha offerto una riflessione sulla lettura

Camilla Ferrandi

Camilla Ferrandi

GIORNALISTA

Nata e cresciuta a Grosseto, sono una giornalista pubblicista laureata in Scienze politiche. Nel 2016 decido di trasformare la passione per la scrittura in un lavoro, e da lì non mi sono più fermata. L’attualità è il mio pane quotidiano, i libri la mia via per evadere e viaggiare con la mente.

Esistono libri buoni e libri cattivi? Ci sono cioè dei libri che non andrebbero letti? Parte da questa domanda la riflessione di Andrea Maggi, insegnante e volto noto della tv per la sua partecipazione al docu-reality Il Collegio. Vediamo la risposta del prof.

Per Maggi esistono libri che sarebbe bene non leggere?

"La domanda, a mio avviso, in questi termini è mal posta. Bisognerebbe chiedersi, piuttosto, con quale atteggiamento è bene leggere", ha risposto Andrea Maggi, in un suo articolo pubblicato da Il Gazzettino.

Secondo l’insegnante, "quando (e se) la lettura serve ad alimentare il libero pensiero, a stimolare la coscienza critica, a favorire nuove prospettive e a migliorare la pacifica convivenza", allora "qualsiasi libro è di per sé da considerarsi una lettura valida".

Cos’ha detto Andrea Maggi sul Mein Kampf di Hitler

La riflessione di Maggi è nata dalla pubblicazione di una nuova edizione commentata del Mein Kampf di Adolf Hitler, che il futuro führer scrisse durante la sua reclusione seguita al fallito Putsch di Monaco del 1923 e in cui pose le basi dell’ideologia nazionalsocialista. Un libro che, secondo Maggi, è "sostanzialmente un catalizzatore di odio verso la democrazia e gli ebrei con lo scopo di far tornare la Germania l’antica potenza di un tempo, anche se di quando non si è mai capito benissimo".

Riguardo alla lettura del Mein Kampf, di cui sperava in un "progressivo oblio e in una sorta di rimozione collettiva", l’ingegnante ha espresso un timore: "Temo molto l’effetto emulazione, il rischio che questo mucchio di letame nazionalsocialista che sono le idee di Hitler finisca nelle mani di chi ha già la testa bollita dalla propaganda per alimentarsene, anziché per liberarsene".

Secondo Maggi, prima di approcciarsi a libri di questo tipo, sarebbe indispensabile insegnare "il giusto atteggiamento con cui, come scrivevo sopra, è bene leggere".

I libri da leggere per Andrea Maggi del Collegio

In vacanza a New York nell’agosto 2025, Andrea Maggi ha registrato un video, pubblicato sui suoi canali social, in cui ha offerto un consiglio di lettura ai suoi follower. Il docente ha suggerito a tutti di leggere il saggio storico Le gang di New York di Herbert Asbury, pubblicato nel 1928, che racconta la criminalità nella Grande Mela tra inizio Ottocento e inizio Novecento. "Un libro di cent’anni fa, ma che ci fa capire anche l’immigrazione di oggi e l’importanza dell’integrazione", ha sottolineato Maggi.

Dall’opera di Asbury è stato tratto il celebre film di Martin Scorsese del 2002 Gangs of New York, con protagonisti Leonardo DiCaprio, Cameron Diaz, Liam Neeson e Daniel Day-Lewis.

In un suo articolo pubblicato sul Gazzettino sempre ad agosto 2025, il docente ha consigliato la lettura di La lingua salvata di Elias Canetti, da lui definito un "capolavoro della letteratura mitteleuropea. Il romanzo, ha raccontato Maggi, "narra l’autobiografia dell’infanzia e dell’adolescenza dell’autore stesso in un arco di tempo che va dai primi del Novecento agli anni Venti".

A proposito di letture. Andrea Maggi è intervenuto sul caso Promessi sposi, scoppiato dopo la pubblicazione della bozza delle Indicazioni nazionali in cui si consiglia ai docenti di posticipare lo studio dell’opera manzoniana dal secondo al quarto anno di liceo. I promessi sposi, ha detto il prof in un video, "sono ancora oggi leggibilissimi" e possono essere affrontati anche a 15 o 16 anni: "Basta avere il coraggio, la preparazione e la voglia di farli amare ai ragazzi".