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Com'è andato il ritorno a scuola dei ragazzi di Crans-Montana ANSA

Com'è andato il ritorno a scuola dei ragazzi di Crans-Montana

I ragazzi sopravvissuti al rogo a Crans-Montana sono tornati a scuola dopo aver passato diversi mesi in ospedale, accolti da insegnanti e compagni

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Stefania Bernardini

Stefania Bernardini

GIORNALISTA

Giornalista professionista dal 2012, ha collaborato con le principali testate nazionali. Ha scritto e realizzato servizi Tv di cronaca, politica, scuola, economia e spettacolo. Ha esperienze nella redazione di testate giornalistiche online e Tv e lavora anche nell’ambito social

Per i ragazzi sopravvissuti al rogo a Crans Montana il primo giorno di scuola è ancora più speciale. Al Liceo Virgilio di Milano sono tornati, dopo aver passato diversi mesi in ospedale, quattro studenti che la notte di capodanno si trovavano nel locale che ha preso fuoco in Svizzera.

Rogo Crans-Montana, gli studenti tornano a scuola

Sofia, Francesca, Kean e Leonardo sono i quattro studenti rimasti feriti nel rogo a Crans-Montana e rientrati in classe al liceo Virgilio di Milano.

Per accoglierli al meglio, la scuola ha adottato alcune accortezze tra cui quattro sedie da ufficio, più comode e confortevoli, e dei ventilatori perché con guaine e bende si soffre di più il caldo.

Come riporta il Corriere della Sera, i ragazzi della 4D del Liceo delle Scienze Umane sono stati accolti dalla preside, Alberta Liuzzo, dai professori e dai loro compagni di classe.

Sono entrati poco più tardi rispetto agli altri studenti, ma sono rimasti per l’intera giornata di lezioni. I quattro sono arrivati insieme in un van.

Gli studenti e i genitori sul ritorno a scuola

La madre di Kean, Jim Kristall ha detto di aver mandato un messaggio al figlio per sapere come stava procedendo la mattinata. Il giovane ha risposto: “Mamma, sto da Dio“.

“Siamo tutti felicissimi, ma non sapevamo se lui e gli altri sarebbero riusciti a rimanere tutta la mattina, per loro è anche uno sforzo fisico. E invece quando ho letto questo, mi si è aperto il cuore”, ha spiegato Kristall.

All’uscita da scuola, Kean ha detto di essere “felice e ringrazio tutti, ma ora sono un po’ stanco”.

“Dopo mesi di ospedale sono veramente emozionato – sono state invece le parole di Leonardo Bove – Erano contenti tutti, dal professore alla vicepreside, la preside e tutta la scuola in generale. Siamo contentissimi”.

“Ovviamente inizieremo con un po’ più di calma – ha aggiunto – perché non possiamo subito andare da zero a cento. Comunque cercheremo di dare il massimo nello studio e in tutto il resto. Il momento più bello è stato appena siamo entrati in classe e abbiamo rivisto un po’ tutti i nostri compagni. Da otto mesi non c’eravamo più visti in un ambito scolastico. Quindi ringrazio veramente tutti”.

La madre di Francesca ha rivelato che non le sembra vero che la figlia “sia riuscita a tornare a scuola già a settembre”, perché quando è uscita dall’ospedale Niguarda era ancora molto provata e aveva perso 15-16kg.

“Francesca ha una gran voglia dopo sette mesi e mezzo in un letto, in una stanzetta di riprendere completamente. Vuole persone, tante persone attorno a lei”, ha affermato la mamma.

Il percorso scolastico da ricostruire

Il percorso scolastico dei quattro ragazzi dovrà tenere conto del progressivo recupero fisico degli studenti che non si sono ancora completamente ristabiliti, alcuni muovono poco le mani e hanno più difficoltà a prendere appunti.

Il Corriere delle Sera riporta che saranno esonerati dalla pratica di scienze motorie, ma seguiranno le lezioni teoriche e si terrà conto anche delle possibili assenze per la riabilitazione tra fisioterapia, sedure laser e medicazioni.

“Speriamo che possano passare più tempo possibile in classe, ma adotteremo tutte le misure necessarie, a seconda delle prescrizioni mediche“, ha spiegato il vicepreside Mario Secone.