Com'era Sara Curtis a scuola: il retroscena svelato dai genitori
Agli Europei di nuoto di Parigi 2026 Sara Curtis sta scrivendo pagine importanti dello sport italiano. Dopo aver infranto un record, non solo ha migliorato ancora il primato, portandolo a 26"56, ma ha anche conquistato la medaglia d’oro nei 50 metri dorso. Un successo incredibile per la giovane piemontese che ama sempre dare il massimo e non ama perdere, come raccontato dai suoi genitori: mamma e papà hanno svelato com’era Sara Curtis a scuola.
Com’era Sara Curtis quando andava a scuola
Vincenzo ed Helen sono i genitori di Sara Curtis. Intervistati dal Corriere della Sera, la coppia ha svelato che la figlia è molto competitiva. "Sara ha sempre giocato sul serio, non ha mai scherzato", ha detto il padre, mentre la madre ha aggiunto: "Una volta una dentista le aveva tolto due denti, quando invece avrebbe dovuto fare una singola estrazione. Aveva dolore, era sotto antibiotico, il giorno dopo aveva una gara…". Lei non solo si è presentata, ma ha anche vinto.
Papà Vincenzo ha svelato: "Non vuole perdere nemmeno a Monopoli. Sara ha un sorriso magnetico che può mettere in ombra la sua vera forza, la motivazione. La sua serietà mi ha sempre stupito sin da piccina". Mamma Helen, invece, ha aggiunto un aneddoto che riguarda i tempi della scuola: "Se non prendeva un voto alto lei si faceva interrogare di nuovo. Mia figlia è volontà, impegno, disciplina".
Com’è cambiata Sara Curtis studiando negli USA
Durante l’intervista, i genitori hanno anche raccontato dell’esperienza di Sara Curtis negli USA: "Le erano venuti alcuni dubbi, l’ho quasi minacciata: ti porto io in barca a remi. Sarebbe stato un peccato rinunciare a un’offerta simile, una borsa di studio e la possibilità di allenarsi insieme alle migliori velociste del mondo", ha detto il padre, mentre la mamma ha aggiunto: "Il prossimo marzo andremo a trovarla per i campionati Ncaa, ci ha invitato ufficialmente coach DeSorbo".
Come raccontato da Vincenzo Curtis, da quando vive negli Stati Uniti d’America la figlia è cambiata: "Ha trovato la legittimazione di manifestare il suo carattere. I risultati le danno la libertà di essere se stessa. Lei è una leader, è sempre stata determinata, una testa dura". Sara ha la stessa testa dura del papà, ma quando è tornata a casa dagli States ha detto ai genitori: "I miei amici in America parlano tantissimo con i loro genitori, dobbiamo farlo anche noi perché quando litighiamo e ci chiudiamo nei nostri silenzi, io ci patisco". Il papà ha affermato: "Mi ha sempre stupito la proprietà del suo linguaggio. Da adulto capisco che è di un altro livello, devo imparare da lei. Saretta è grande".
L’Università della Virginia celebra il record del mondo di Sara Curtis
Sui social, l’Università della Virginia frequentata da Sara Curtis, che studia e gareggia nel circuito NCAA, ha celebrato il record mondiale dei 50 metri dorso stabilito in semifinale e poi battuto nuovamente in finale, con due post condivisi.
"Record mondiale", è stato scritto nel primo post, aggiungendo: "Sara Curtis ha battuto il record mondiale nei 50 metri nelle semifinali dei Campionati Europei". Nel post sono taggati, anche la protagonista di queste giornate storiche per lo sport internazionale, la Virginia Swimming and Diving e la squadra sportiva scolastica dei Virginia Cavaliers.
A distanza di poche ore, ecco un secondo post nel quale si celebra il primato nuovamente battuto dall’azzurra: "Sara Curtis batte il suo stesso record mondiale del giorno prima nella finale dei 50 metri dorso ai Campionati Europei, con un tempo di 26.56".
Che scuola ha fatto Sara Curtis
Sara Curtis è nata a Savigliano, in provincia di Cuneo, in Piemonte, il 19 agosto 2006. Si è diplomata presso l’Istituto professionale della sua città e in seguito è volata negli Stati Uniti d’America, in Virginia, dove si è iscritta alla University of Virginia per studiare Psicologia. In futuro vorrebbe scrivere un libro.
All’esame di Maturità 2025 la campionessa di nuoto ha svolto il tema "Riassunto e riflessioni sulla parola Rispetto", raccontando anche la sua esperienza di figlia di una coppia mista (il papà è italiano e la mamma è nigeriana) che ha vissuto il razzismo sulla propria pelle.