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Ritorno a scuola iStock

Come affrontare il ritorno a scuola, i consigli di prof Di Mauro

Elena Di Mauro, docente di italiano, ha svelato qual è la ricetta perfetta per il ritorno sui banchi di scuola: i consigli per studenti e genitori

3 min di lettura

Patrizia Chimera

Patrizia Chimera

GIORNALISTA PUBBLICISTA

Giornalista pubblicista, è appassionata di sostenibilità e cultura. Dopo la laurea in scienze della comunicazione ha collaborato con grandi gruppi editoriali e agenzie di comunicazione specializzandosi nella scrittura di articoli sul mondo scolastico.

Il ritorno a scuola è sempre un momento molto delicato. Le famiglie corrono per arrivare in tempo alla prima campanella e per assicurarsi che ai figli non manchi nulla. Ragazzi e ragazze salutano l’estate con un po’ di tristezza e lo stesso fanno anche i genitori, che si interrogano su quanto il tempo passi velocemente e su quanto i loro piccoli stiano crescendo. Come affrontare al meglio il back to school, senza malinconia né nostalgia e arrivando davvero preparati al primo giorno di scuola? Per aiutare le famiglie ad affrontare questo momento importante dell’anno, Virgilio Sapere ha contattato Elena Di Mauro, docente di italiano, per chiederle alcuni consigli in tal senso.

Le emozioni del ritorno a scuola spiegate dalla prof

A settembre, dopo la lunga pausa estiva, con un calendario diverso da regione a regione, studenti e studentesse si apprestano a tornare tra i banchi, con un carico importante di aspettative e compiti da svolgere.

Anche per l’anno scolastico 2026/2027 "si ricomincia, si riparte, si ordinano i libri, si compra nuova cancelleria o, meglio, si riorganizza la vecchia, si sceglie cosa mettersi il primo giorno di scuola, ma che emozioni ci abbracciano al pensiero di tornare a scuola?", si è domandata la professoressa, aggiungendo poi: "Il suono della prima campanella è, da sempre e da molti, vissuto con grande tristezza e malinconia".

Questo accade perché, ha continuato la docente, "si dice addio alla stagione più amata, agli amici del mare, alle mattine lente e si accoglie di nuovo la routine, quella che ci accompagnerà per gran parte dell’anno".

Come affrontare meglio il back to school

La professoressa ha voluto dare a tutti un consiglio per presentarsi al meglio il primo giorno di scuola: meglio "non soffermarsi solo sulla brevità del tempo che ci scivola via, sulla malinconia delle giornate che si accorciano". Si dovrebbe, invece, "volgere lo sguardo anche a ciò che di magnifico ci attende". Il suo suggerimento è quello di "affrontare questo rientro con trepidazione e curiosità", perché "ripartire significa anche ritrovarsi, tornare a crescere insieme, cogliere nuove occasioni".

Non si dovrebbe avere "fretta di riadattarsi: prendiamoci del tempo e riappropriamoci gradualmente delle abitudini nostre e dei ragazzi senza pretendere di sentirci subito pronti e carichi. Non riempiamoci subito di impegni e scadenze ma godiamo anche di questo periodo di transizione ritrovando passo dopo passo il nostro equilibrio e la motivazione che ci spingeranno a fare tesoro di tutto quello che questo nuovo anno ha in serbo per noi", ha aggiunto l’insegnante.

Attenzione, però, ad evitare che prendersi del tempo per ricominciare diventi "la scusa per restare indietro (anche con i compiti per le vacanze!): procrastinare non è il modo ottimale per iniziare quindi non tralasciamo le scadenze o queste si sommeranno e ci soffocheranno durante l’anno".

Meglio restare "sempre al passo così da non trovarci mai davanti un muro insormontabile di cose da fare, tutto quello che ci sembrerà facile e sorvolabile all’inizio finirà col travolgerci più avanti". Il consiglio è anche quello di "fare le cose passo dopo passo" per sentirsi "sempre in grado di affrontare nuove sfide con gli strumenti giusti. Impostiamo di nuovo le sveglie, il primo giorno ci sentiremo stanchi ma già dal secondo ci sembrerà la cosa più naturale del mondo".

Il consiglio della prof per tutti i genitori

Elena Di Mauro ha anche un suggerimento per i genitori che saranno accanto ai figli nel ritorno a scuola. "Troviamo un giusto equilibrio, accompagniamo i ragazzi fin dal primo giorno ma senza ansia costante e dalla giusta distanza lasciando loro l’opportunità di sbagliare, imparare e raccogliere successi solo grazie a loro stessi". Per la prof sarebbe opportuno controllare "il registro elettronico i primi giorni ma non appena ci rendiamo conto che sono in grado, lasciamoli organizzare secondo i loro ritmi!".

Infine, non dobbiamo dimenticare altri aspetti fondamentali, come "una buona alimentazione, lo sport che abbiamo abbandonato a luglio, la giusta dose di riposo, l’impegno strutturato giorno per giorno e il tempo per lo svago. Ecco la ricetta perfetta per tornare sui banchi di scuola".