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Infermieri studenti iStock

Come diventare infermieri: 3 nuove lauree (svolta sulle ricette)

Il ministero dell'Università e della Ricerca è pronto a lanciare 3 nuove lauree per formare tre figure di infermieri specializzati: ecco a quale scopo

Patrizia Chimera

Patrizia Chimera

GIORNALISTA PUBBLICISTA

Giornalista pubblicista, è appassionata di sostenibilità e cultura. Dopo la laurea in scienze della comunicazione ha collaborato con grandi gruppi editoriali e agenzie di comunicazione specializzandosi nella scrittura di articoli sul mondo scolastico.

Sono stati annunciati tre nuovi corsi di laurea in Infermieristica, per altrettante nuove figure di infermiere specializzato. Il ministero dell’Università e della Ricerca ha in programma il lancio di tre nuove lauree magistrali, che andranno a formare delle professionalità della Sanità che saranno introdotte per venire incontro alle esigenze della popolazione. Ecco come diventare infermieri con le tre nuove lauree previste e quali saranno le novità per questa professione (si parla anche della possibilità di far scrivere determinate ricette, finora prerogativa dei medici).

Quali sono le tre nuove lauree magistrali per infermieri

Il 31 dicembre 2025 il ministero dell’Università e della Ricerca ha trasmesso al Parlamento lo “schema di decreto ministeriale recante modifiche al decreto ministeriale 8 gennaio 2009, concernente determinazione delle classi delle lauree magistrali delle professioni sanitarie” per introdurre nuove professionalità. Per gli infermieri che hanno già una laurea triennale, arriveranno dei nuovi percorsi specialistici biennali che andranno ad affiancare la Laurea magistrale in Scienze Infermieristiche.

I corsi di laurea previsti formeranno tre nuove figure di infermiere specializzato, molto richieste dalla Sanità italiana. Si tratta dell’infermiere di famiglia e comunità esperto in cure primarie, che potranno essere impiegati nelle Case e Ospedali di comunità finanziati dal Pnrr (per curare malati cronici e fare prevenzione) o nelle cure domiciliari, dell’infermiere specialistico nelle cure intensive e nell’emergenza (per i blocchi operatori, le terapie intensive e i pronto soccorso), l’infermiere esperto in cure neonatali e pediatriche (per lavorare nei reparti o ambulatori specializzati e negli ospedali pediatrici).

Qual è l’obiettivo delle tre nuove lauree in Infermieristica

Le tre nuove lauree. introdotte anche per superare la crisi che questa professione sta affrontando nel nostro Paese, potrebbero partire già nell’anno accademico 2026/2027 o in quello successivo. Mancano almeno 60mila operatori sanitari e nell’anno accademico 2025/2026 ci sono stati per la prima volta meno candidati alla laurea triennale in infermieristica rispetto ai reali posti disponibili. Questi nuovi percorsi formativi hanno come obiettivo quello di attirare verso questo lavoro tanti giovani.

Nella relazione illustrativa del decreto del Mur si leggono le motivazioni della scelta di introdurre queste tre nuove lauree: “L’attuale scenario italiano in materia di assistenza sanitaria è caratterizzato dalla compresenza di due principali criticità: da un lato, la carenza di personale, in particolare infermieristico; dall’altro, la limitata attrattività di alcune professioni sanitarie”.

Proprio per far fronte a queste problematiche, “effettuare una revisione delle classi di laurea magistrale delle professioni sanitarie con specifico riguardo al percorso formativo per l’accesso alle professioni infermieristiche, in funzione dei nuovi saperi”, diventa fondamentale.

Gli infermieri potranno anche scrivere le ricette

Grazie alle nuove lauree, saranno diverse le novità introdotte per la figura dell’infermiere. Ad esempio, potrebbe aprirsi la possibilità di poter scrivere le prime ricette mediche, mansione che solitamente è stata esclusiva dei medici. In questo caso si tratterebbe di prescrizioni infermieristiche di presidi, ausili e tecnologie strettamente collegate all’assistenza degli infermieri. Sarebbe un modo per dare maggior peso e importanza a questa figura fondamentale per la Sanità. Da tempo si era parlato di questa nuova competenza, di fronte alla quale molti medici avevano dimostrato il loro dissenso.

I nuovi laureati magistrali potranno anche iscriversi a Master di secondo livello e Dottorati di ricerca. Saranno previsti laboratori sperimentali, modalità didattiche interattive, tirocini e molto altro ancora.

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