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Come funziona il Bonus Giovani, nel 2026 anche per partite IVA iStock

Come funziona il Bonus Giovani, nel 2026 anche per le partite IVA

Il Bonus Giovani prevede un contributo economico totale di 18.000 euro erogato in 36 rate mensili (500 euro al mese), nel 2026 si amplia la platea

Stefania Bernardini

Stefania Bernardini

GIORNALISTA

Giornalista professionista dal 2012, ha collaborato con le principali testate nazionali. Ha scritto e realizzato servizi Tv di cronaca, politica, scuola, economia e spettacolo. Ha esperienze nella redazione di testate giornalistiche online e Tv e lavora anche nell’ambito social

Il Bonus Giovani è una misura prevista per sostenere gli under 35 disoccupati. Dal 2026 si amplia la platea di coloro che possono fare richiesta per ottenere l’agevolazione: possono presentare domanda anche i professionisti con partita Iva, precedentemente esclusi.

Cos’è il Bonus Giovani 2026

Il Bonus Giovani prevede un contributo economico totale di 18.000 euro, erogato in 36 rate mensili (500 euro al mese), destinato ai giovani disoccupati under 35 che hanno avviato un’attività in settori strategici tra il 1° luglio 2024 e il 31 dicembre 2025.

Il Ministero del Lavoro ha specificato che per i liberi professionisti il requisito temporale si considera soddisfatto dalla data di apertura della partita IVA.

Da quest’anno infatti i liberi professionisti, precedentemente esclusi, potranno accedere al bonus previsto dal cosiddetto Decreto Coesione per l’avvio di nuove attività.

L’annuncio è arrivato direttamente dall’Inps con il messaggio n. 270/2026, a seguito di un chiarimento fornito dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.

L’integrazione rappresenta un cambio di rotta rispetto alle indicazioni fornite in precedenza dall’Istituto, che inizialmente aveva limitato l’accesso ai soli professionisti che avessero costituito un’attività in forma d’impresa.

I requisiti del Bonus Giovani Under 35 e come funziona

Per poter accedere al Bonus Giovani under 35 ci sono dei requisiti da rispettare.

Bisogna avere un’età inferiore a 35 anni alla data di avvio dell’attività e uno stato di disoccupazione, al momento dell’avvio dell’attività (secondo i criteri che includono la DID e specifici limiti reddituali, ovvero 8.145 euro per lavoro dipendente e 4.800 euro per lavoro autonomo).

La partita IVA deve essere stata aperta tra il 1° luglio 2024 e il 31 dicembre 2025 e deve riguardare uno dei settori Ateco strategici, tra i quali: attività legali e contabilità (69); attività di direzione aziendale e di consulenza gestionale (70); attività degli studi di architettura e d’ingegneria (71); ricerca scientifica e sviluppo (72); pubblicità e ricerche di mercato (73); altre attività professionali, scientifiche e tecniche (74); servizi veterinari (75).

Il Ministero del Lavoro, guidato da Marina Elvira Calderone, ha specificato che per i liberi professionisti il requisito temporale si considera soddisfatto dalla data di apertura della partita Iva.

Si ricorda che, in linea con il testo normativo appena aggiornato, l’Incentivo Decreto Coesione prevede anche una forma di sostegno economico diretto per le imprese che assumono giovani under 35 che verrà erogato sotto forma di credito d’imposta o esonero contributivo.

Come richiedere il Bonus Giovani

L’Inps ha adeguato la propria piattaforma telematica per permettere l’acquisizione delle istanze da parte di questa nuova platea di beneficiari. Tutte le informazioni sono reperibili sul portale Inps per i giovani.

Le domande per il Bonus Giovani under 35, dedicato esclusivamente ai liberi professionisti, devono essere inviate dal 31 gennaio al 2 marzo 2026.

Il servizio di presentazione della domanda è disponibile nella pagina “Punto d’accesso alle prestazioni non pensionistiche” sul sito ufficiale dell’Inps.

Il Punto d’accesso alle prestazioni non pensionistiche è un servizio che consente appunto l’accesso unificato a diverse prestazioni a sostegno del reddito, erogate in caso di perdita o sospensione dell’attività lavorativa, nonché prestazioni a sostegno e tutela della maternità e paternità.

Lo strumento è rivolto ai cittadini e agli istituti di patronato, per le prestazioni assistite da mandato di patrocinio e permette di presentare nuove domande, consultare lo stato di quelle già inoltrate e visualizzare eventuali comunicazioni relative alle domande presentate.